Vivi Reggio Calabria

venerdì 26 febbraio 2010

Confisca di beni alle cosche della Locride. Operazione della polizia di Siderno

sequestro della polizia

Nuovo colpo ai patrimoni delle cosche della Locride.
Sequestrati beni per due milioni ai clan operanti sul territorio della Locride, da parte della polizia di Siderno.
I beni, tra i quali figurano una concessionaria di automobili, un negozio di abbigliamento ed alcuni immobili, sono riconducibili a due persone ritenute affiliate a cosche della 'ndrangheta.
L’operazione è stata condotta da personale del Commissariato di Siderno della polizia. Ulteriori particolari saranno resi noti in mattinata, a Reggio Calabria, dal procuratore Giuseppe Pignatone e dagli investigatori.


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giovedì 25 febbraio 2010

La Regione prende in esame le concessioni balneari


Concessioni demaniali marittime, l’assessore Tripodi illustra ai concessionari la nuova legge.
L’estensione della durata delle concessioni balneari - informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale - è al centro di un incontro con i concessionari del demanio marittimo e con i sindacati di categoria che l’assessore all’Urbanistica e Governo del Territorio Michelangelo Tripodi ha convocato per domani, venerdì 26 febbraio, a Reggio Calabria, nella sede del Palazzo della Provincia.
L’incontro, che avrà inizio alle ore 17, servirà a illustrare i dettami normativi della recente legge, promossa dal Dipartimento regionale e approvata nell’ultima seduta del Consiglio, finalizzata alla possibilità di chiedere l’estensione della durata delle concessioni fino a un massimo di 20 anni in ragione dell’entità degli investimenti che saranno effettuati per il miglioramento dei servizi offerti.
Nel corso della riunione sarà illustrato anche il provvedimento, sempre approvato dall’Assemblea nella sua ultima seduta, per l’assegnazione di un contributo per i danneggiamenti subiti a seguito delle mareggiate verificatesi nei mesi di dicembre 2008 e gennaio 2009.

Ufficio stampa Regione

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martedì 23 febbraio 2010

Camion precipita da viadotto: un morto e un ferito grave in provincia di Reggio


Un camion con due persone a bordo è precipitato dal viadotto posto sul torrente Torbido sulla Ionio-Tirreno, tra gli svincoli di Gioiosa Ionica e Mammola. La vittima è Sabato Orefice, un operaio di 29 anni, di Castellamare di Stabia in provincia di Napoli. Umberto Donadio, 37 anni, di Casoria, nel Napoletano, si trova, invece, in gravi condizioni ed è stato sottoposto a intervento chirurgico, ricoverato nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Locri. Il mezzo, per cause ancora da spiegare, ha fatto un volo di una ventina di metri.
Angela Mendicino

Giornalista del Quotidiano minacciato di morte:quinto episodio in un mese a Reggio


Giuseppe Baldessarro si occupa degl'interessi della Mafia sul traffico dei rifiuti tossici
Non si placa l'ondata di minacce e intimidazioni a Reggio Calabria.Il giornalista Giuseppe Baldessarro, redattore del Quotidiano della Calabria e collaboratore di Repubblica, è stato minacciato con una lettera contenente il messaggio “Non andare Oltre”, frase scritta con lettere ritagliate da giornali e con due pallini di fucile. Un grave atto intimidatorio che colpisce chi con il proprio lavoro cerca di contrastare la criminalità, denunciato dalla Squadra Mobile reggina.
Il professionista ha sempre tenuto accesa l'attenzione dell'opinione pubblica sui rifiuti tossici collegati alla delicata questione “navi dei veleni”, attraverso le pagine del suo giornale. Purtroppo non è la prima volta che i redattori calabresi vengono minacciati di morte. Baldessarro è il quinto giornalista intimidito in un mese.
“Il clima nella nostra regione sta diventando sempre più pesante – dichiara il coordinamento provinciale di Reggio di Ammazzateci Tutti – lo Stato deve intervenire chirurgicamente per fermare questa spirale criminale”.

Angela Mendicino

Reggio Calabria sbarca sull'Isola dei Famosi con un look originale


Anna Foti curerà l'immagine dei protagonisti del reality di Raidue
Il look dei protagonisti della nuova edizione della trasmissione televisiva L'Isola dei Famosi sarà curato da una professionista di Reggio Calabria. Si tratta di Anna Foti, nota nella citta' dello Stretto, che e' stata scelta tra centinaia di coiffeur italiani per contribuire a curare l'immagine dei partecipanti del reality, in onda su Raidue, condotto da Simona Ventura. Anna e' stata una delle due hairstylist a seguito dei personaggi che parteciperanno alla prova di sopravvivenza in Nicaragua durante la fase preparatoria che si e' svolta in Valle d'Aosta. E' stato un lavoro difficile, meticoloso e delicato, indispensabile per la realizzazione delle compagne di comunicazione che sono servite in questi giorni a promuovere l'Isola, la cui macchina organizzativa funziona a pieno regime, considerato che e' gia' cominciato il countdown alla prima puntata. "Sono estremamente soddisfatta di questo risultato - ha detto Anna Foti - perche' premia tanti anni di impegno e abnegazione per essere sempre piu' competitivi sul mercato. Nel mondo di oggi, l'immagine e' sempre piu' importante. Oggi il vero desiderio della gente non e' possedere qualcosa, visto che siamo tutti nelle condizioni di soddisfare i nostri bisogni consumistici, ma ricercare il benessere personale che passa attraverso la cura del corpo e dunque l'immagine che diamo di noi agli altri. Ecco perche' il lavoro del coiffeur va portato avanti quotidianamente con passione e voglia di sperimentare". La parrucchiera Anna Foti, infatti, e' una delle professioniste piu' dinamiche del panorama calabrese: la sua presenza e' costante nelle principali fiere italiane del settore e in passato ha partecipato all'evento internazionale di Dubai. Adesso la nazional-popolare vetrina dell'Isola dei Famosi, rappresenterà per Anna la possibilità di essere conosciuta dal grande pubblico.
Angela Mendicino

lunedì 22 febbraio 2010

Contro il maltrattamento degli animali e le corse clandestine oscurati 26 siti Internet dalla Polizia Postale di Reggio

Vasta operazione denominata Febbre da cavallo portata a termine grazie alla Lav
Sono 26 i siti Internet sequestrati e oscurati dalla Polizia Postale di Reggio Calabria nell'ambito dell'operazione 'Febbre da cavallo'. I siti avevano lo scopo di istigare al maltrattamento degli animali e ad organizzare spettacoli o manifestazioni vietate, come corse clandestine di cavalli.L'operazione, la prima del genere nel nostro paese per quantità e organicità, è scaturita da una denuncia dell'Osservatorio Nazionale Zoomafia della L.A.V. in merito alla presenza di siti Internet contenenti riprese video amatoriali di corse clandestine effettuate nelle vie principali di alcune città meridionali ed in particolare nella zona di Reggio Calabria.
In particolare, i video mostrano dei fantini che, con la protezione di altri soggetti in moto, gareggiano per il centro del capoluogo calabrese alle prime luci dell'alba, spronando i cavalli con continue frustate. Un filmato girato in una stalla documentava un cavallo legato e strattonato ripetutamente. Significativi alcuni commenti ai filmati, veri resoconti delle corse svolte, che, in alcuni casi, erano anche il mezzo per stabilire luogo e data delle gare.
Le indagini, dirette dal dottor Gaetano Di Mauro e coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, hanno consentito di accertare che i siti erano ospitati su un provider americano, i cui responsabili si sono resi disponibili a fornire i dati relativi alle connessioni, come stabilito da accrodi internazionali, consentendo di sequestrare ed oscurare gli spazi web oggetto d'indagine. Gli agenti del “settore operativo”, diretti dal Commissario capo Gaetano di Mauro, hanno monitorato per settimane la rete e dopo essere riusciti a risalire ai responsabili, hanno chiesto alla Procura della Repubblica di Reggio Calabria l’oscuramento dei filmati.
“Alcuni filmati avevano addirittura la colonna sonora di canzoni neomelodiche dedicate ai cavalli e alle corse clandestine, non solo: i filmati erano corredati da vere e proprie bacheche per commenti, apologie delle gare clandestine, lanci di sfide, appuntamenti per organizzare corse - commenta Ciro Troiano, responsabile Osservatorio Nazionale Zoomafia della LAV e firmatario della denuncia - Quest’indagine ci ha consentito di conoscere meglio la fenomenologia di mondo illegale che, spesso, ha pericolose connessioni con la criminalità organizzata”.
L'operazione 'Febbre da Cavallo' è solo l'ultimo atto del lavoro di collaborazione tra la LAV e la Polizia Postale e delle Comunicazioni che nel recente passato ha consentito di individuare siti Internet attraverso i quali venivano mostrati combattimenti clandestini di animali organizzati da soggetti appartenenti ad organizzazioni criminali, e di identificare una donna lombarda che aveva creato un sito Internet attraverso il quale mostrava foto e filmati che la ritraevano mentre uccideva e torturava piccoli animali (zoosadismo), con finalita' di tipo sessuale (fetish crush).

giovedì 18 febbraio 2010

L'Ente Parco nazionale dell'Aspromonte organizza un convegno sulla Biodiversita' a Reggio


Per celebrare il 2010, ovvero, l' Anno Internazionale della Biodiversità e il 10° Anniversario della Convenzione europea del Paesaggio, l’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte organizza il convegno nazionale “La Sfida: far vivere paesaggi e biodiversità”, che si svolgerà venerdì 19 febbraio a Reggio Calabria presso la Sala G. Levato del Consiglio Regionale della Calabria.Dopo l’apertura e la presentazione del convegno affidata al Presidente del PNA Leo Autelitano, si aprirà la prima sessione di lavori dal titolo “Non arrendersi mai” che si articolerà in due momenti.Nel primo, sul tema “Lavorare per la Biodiversità: l’esperienza di chi non si arrende”, il consigliere dell’Ente Parco e Responsabile nazionale Fauna di Legambiente Antonino Morabito coordinerà gli interventi di Silvano Toso dell’ISPRA, Pietro Pavone – Dipartimento di Botanica Università di Catania, Angelo Dimarca – Dipartimento Conservazione Natura Legambiente Sicilia, Marco Alberto Bologna – Dipartimento di Biologia Ambientale Università di Roma Tor Vergata.Nel secondo, sul tema “Lavorare per il Paesaggio: l’esperienza di chi non si arrende”, il direttore f.f. dell’Ente Parco Fabio Scionti coordinerà gli interventi di Annamaria Maggiore della Segreteria tecnica del MATTM, Renato Nicolini dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria e Carlo Bruschi – Vice Presidente IFLA.Dopo la pausa pranzo, con buffet di prodotti tipici del territorio aspromontano a cura della Porta del Parco di Bagaladi, e l’esibizione del Gruppo Megale Ellada di Bova Marina, si aprirà la seconda sessione di lavori dal titolo “Indicare il futuro”, articolata anch’essa in due momenti.Nel primo, Sandro Tripepi e Pietro Brandmayr del Dipartimento Ecologia dell’UNICAL presenteranno l’Osservatorio per la Biodiversità – Web Gis del Sistema delle Aree protette della Calabria, realizzato dall’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte con sede in località Cucullaro di S. Stefano in Aspromonte.Nel secondo, sul tema “Uomini e Parchi: visioni e strategie per far vivere paesaggi e biodiversità, Marco Fratoddi – Direttore de “La Nuova Ecologia” modererà una tavola rotonda che vedrà la partecipazione di Silvestro Greco – Assessore all’Ambiente della Regione Calabria, Rosaria Amantea – Dir. Gen. Dip. Urbanistica Regione Calabria, Giuseppe Graziano – Dir. Gen. Dip. Ambiente Regione Calabria, Cinzia Scaffidi – Direttrice Centro Studi Slow Food e Fabio Renzi – Segretario generale Fondazione Symbola.A conclusione del convegno, si svolgerà la consegna del Riconoscimento “Uomini e Parchi”, istituito dall’Ente Parco Nazionale per premiare l’impegno e la dedizione di personalità che si sono particolarmente distinte nel mondo delle aree protette.

Fonte:Internet

mercoledì 17 febbraio 2010

Programma dell'assessorato regionale all'Istruzione:piu' precari della Scuola a lavoro in diversi progetti


Sono piu' di quattrocento i precari della scuola, che rientrano in gioco grazie al ''Programma + Scuola'', promosso dal vicepresidente della Giunta regionale della Calabria, Domenico Cersosimo e dal Dipartimento regionale Istruzione. I precari recuperati dal ''Programma + Scuola'' - informa una nota dell'ufficio stampa della Giunta regionale - saranno subito utilizzati, fino al 31 agosto 2010, nei 145 progetti ammessi al finanziamento per un impegno complessivo di quasi 7 milioni di euro. Questa la ripartizione dei progetti tra le cinque province calabresi: Catanzaro 29 progetti, Reggio Calabria 52, Cosenza 47, Crotone 7, Vibo Valentia10.
''La scuola - ha affermato il vicepresidente Cersosimo - ha il compito, oggi piu' arduo di ieri, di formare bene alla vita. Pertanto, con il ''Programma + Scuola' abbiamo seguitato a fare buone semine e ad investire massicciamente nella formazione scolastica extracurriculare. Abbiamo insistito in questa direzione per migliorare le conoscenze dei nostri ragazzi nelle materie linguistiche, scientifiche, matematiche e logiche, convinti che questi insegnamenti di base siano indispensabili per una formazione a tutto tondo.
Grazie a ''+ Scuola'' - ha detto ancora Cersosimo - apriremo gli istituti scolastici anche di pomeriggio, da subito e fino al 31 agosto, per tre volte a settimana, coinvolgendo nelle attivita' del Programma non solo gli studenti, ma anche gli adulti, gli anziani, gli immigrati e le altre persone a rischio di esclusione sociale e di emarginazione. Accanto a questo obiettivo formativo - ha detto infine il vicepresidente Cersosimo - abbiamo tentato di dare risposte concrete al bacino di precariato scolastico che nell'anno 2009/2010 e' rimasto fuori dal circuito delle supplenze, garantendo la continuita' lavorativa a piu' di 400 persone''.Fonte: Asca

Ragazza denuncia violenze e vessazioni:dodici arresti e sei ammonimenti a Taurianova


Una ragazza di Taurianova, centro del Reggino, che aveva fatto arrestare e condannare le persone che, otto anni fa, l'avevano violentata, e' tornata a rivolgersi ai carabinieri perche' ancora vittima di comportamenti persecutori da parte di parenti ed amici dei suoi violentatori. I militari, applicando la "legge Carfagna", hanno notificato sei "ammonimenti" ad altrettante persone. Nel 2002, all'eta' di soli 13 anni, grazie ad un coraggio fuori dalla norma, denuncio' ai Carabinieri di aver subito violenze sessuali da parte di un gruppo di suoi concittadini. A seguito delle indagini svolte dai militari dell'Arma, dodici persone furono arrestate con le accuse di violenza sessuale di gruppo ai danni di minorenne, minacce aggravate, lesioni personali. Tra gli arrestati, anche padri di famiglia e giovani del luogo. Dalle indagini venne fuori un quadro avvilente della realta' sociale in cui la giovane era vissuta. Troppi sapevano, troppi erano a conoscenza dei fatti, anche solo per "voci di paese", perche' in una piccola comunita' di poco piu' di un migliaio di residenti, i rapporti di parentela e di amicizia legano buona parte degli abitanti. A distanza di anni la vita della giovane non e' pero' cambiata: rimasta nel paese che in questi anni ha visto anche condannare, dalla giustizia, gli accusati dei gravissimi delitti, e' obbligata a fronteggiare quotidianamente maldicenze popolari e soprusi, commessi anche da parte di parenti dei suoi aguzzini, che continuano con comportamenti vessatori e infamanti che hanno cagionato nella donna un grave stato di ansia e di paura, al punto da indurla a modificare le proprie abitudini di vita. Tuttavia la giovane, senza perdersi d'animo e con il coraggio dimostrato gia' molti anni prima quando fece arrestare i suoi aggressori, e' tornata a denunciare la sua situazione ai carabinieri che, dopo le indagini, hanno chiesto ed ottenuto dal questore di Reggio Calabria gli "ammonimenti" per sei persone.
Agi

lunedì 15 febbraio 2010

Concerti Jazz a Locri da Febbraio fino ad aprile

dal 16 febbraio e fino ad aprile la città di Locri ospiterà una serie di concerti con nomi e suoni del panorama del jazz.
La musica animerà le serate della provincia reggina con biglietti che costeranno venti euro per una serie di eventi che saranno accompagnati da degustazioni di prodotti enogastronomici.
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Fermati i responsabili della strage di Duisburg in Germania causata dalla faida di San Luca

Teresa Strangio, di 34 anni, sorella di Giovanni Strangio, ritenuto l’organizzatore della strage di Duisburg del ferragosto del 2007 in cui morirono sei persone nell’ambito della faida di San Luca,è stata arrestata dalla polizia a Bianco, nella Locride. Ieri era stata già arrestata dalla polizia un’altra sorella di Giovanni Strangio.La Dda di Reggio Calabria e la polizia hanno chiuso il cerchio delle indagini sulla strage del giorno di Ferragosto del 2007 a Duisburg, in Germania. Dopo Giovanni Strangio, di 31 anni, accusato di essere stato l'organizzatore della strage e catturato il 12 marzo dello scorso anno ad Amsterdam, la Squadra mobile di Reggio Calabria e lo Sco hanno identificato ed arrestato gli altri due componenti del gruppo di fuoco che davanti al ristorante «da Bruno» sterminarono sei persone. Si tratta di Sebastiano e Giuseppe Nirta, di 39 e e 37 anni, legati entrambi a filo doppio a Giovanni Strangio, insieme al quale avrebbero compiuto la strage. Le sei vittime della strage, accaduta davanti il ristorante da Bruno, furono Sebastiano Strangio, di 39 anni, titolare del ristorante; i fratelli Francesco e Mario Pergola, di 20 e 22 anni, che lavoravano nel locale; Marco Marmo, di 25; Tommaso Venturi, di 18, e Francesco Giorgi, di 17, tutte appartenenti o vicine alla cosca Pelle-Vottari contrapposta, nella faida di San Luca, a quella dei Nirta Strangio.Sebastiano e Giuseppe Nirta sono stati arrestati a San Luca nell’ambito di un’operazione, denominata Fehida 3, in cui sono rimaste coinvolte, complessivamente, 10 persone destinatarie delle ordinanze di custodia cautelare emesse su richiesta del Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone, dell’aggiunto Nicola Gratteri e del sostituto Federico Perrone Capano.Due delle persone destinatarie dei provvedimenti, accusate di associazione per delinquere di tipo mafioso, sono Angela e Teresa Strangio, di 30 e 34 anni, sorelle di Giovanni Strangio, La prima è stata arrestata, mentre la seconda risulta irreperibile. Alle indagini ha collaborato anche un pentito siciliano, Vincenzo Consoli, di Piazza Armerina (Enna), che ha raccolto e riferito alla polizia le confidenze di Giuseppe Nirta mentre erano entrambi detenuti nel carcere di San Gimignano. Consoli è stato condannato per un sequestro di persona avvenuto in Lombardia.In passato ha vissuto in Brasile e successivamente è stato estradato in Italia, avviando poco dopo la sua ciollaborazione con la Dda di Reggio Calabria. Fondamentali, per il buon esito delle indagini, si sono rivelati i riscontri scientifici, con l’attribuzione a Sebastiano Nirta di un reperto biologico raccolto sull'automobile con la quale gli assassini si allontanarono dal luogo della strage, e la collaborazione tra gli inquirenti italiani e tedeschi. Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, si è congratulato con il Ministro dell’Interno, Roberto Maroni, e con il capo della Polizia, Antonio Manganelli, per l’arresto di due dei killer della strage di Duisburg. Maroni, a sua volta, ha espresso le congratulazioni alla Squadra mobile di Reggio Calabria. «Possiamo dire – ha detto – che tutti i responsabili della strage di Duisburg sono stati arrestati».Per il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, gli arresti rappresentano «un ulteriore successo della squadra Stato sulla criminalità organizzata e un forte segnale che questo Governo, impegnato in prima linea all’azione di contrasto a tutte le mafie, manda quotidianamente al Paese, rafforzando i principi di legalità e giustizia».
Agenzie di stampa
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lunedì 8 febbraio 2010

Nicola Gratteri della Dda di Reggio interviene sul Piano antimafia varato dal Governo


Per il Procuratore aggiunto sono necessarie modifiche al codice penale e al sistema penitenziario
Per contrastare e sconfiggere la 'Ndrangheta in Calabria serve "una cura da cavallo" di cui il piano straordinario annunciato la settimana scorsa dal governo è solo "l'antipasto".
Lo ha detto Nicola Gratteri, procuratore aggiunto della Dda di Reggio Calabria, in una intervista a Reuters.
La 'ndrangheta in questo momento è in attesa, sta valutando l'azione dello Stato in risposta al "messaggio" mandato con l'esplosione dell'ordigno davanti alla procura generale di Reggio Calabria il 3 gennaio scorso, per poi "organizzarsi e mettere a punto una strategia", spiega Gratteri.
Sta valutando se "l'attenzione dei media ha spinto lo stato a reagire" e in questo momento le istituzioni "non possono sbagliare la risposta", avverte.
"L'aver fatto tanti arresti non significa che la 'ndrangheta adesso sia in difficoltà: non dobbiamo contare i latitanti presi, ma il numero dei nuovi affiliati" che spesso sono ben "inseriti nelle istituzioni" ed agire "sul sistema processuale, penale e detentivo".
A questo proposito, commentando il piano straordinario contro la criminalità organizzata che il Governo ha varato nel consiglio dei ministri tenutosi lo scorso 28 gennaio a Reggio Calabria, Gratteri ha detto "mi pare l'antipasto di quello che si dovrebbe fare".
Secondo il procuratore della Dda di Reggio è necessaria nell'immediato una "cura per febbre da cavalli" con modifiche "al codice penale e al sistema penitenziario".
"Serve l'informatizzazione del processo penale, per velocizzarlo, e si devono aumentare le pene per il reato di associazione a delinquere di stampo mafioso equiparando la pena base ai 20 anni previsti per il traffico di stupefacenti".
Secondo Gratteri il cosiddetto processo breve avrebbe un impatto minimo sulla lotta alla criminalità organizzata perchè "quelli di mafia sono processi con detenuti che hanno una corsia preferenziale per non far scadere i termini della custodia cautelare" e anche il ddl 'antipentiti' avrebbe poche conseguenze per la lotta alla 'ndrangheta dove il contributo dei collaboratori di giustizia è "quasi nullo" e le indagini sono prevalentemente di tipo tradizionale.
Per questo motivo, ha concluso Gratteri, "temiamo le modifiche alla norma sulle intercettazioni telefoniche: una restrizione in questo campo segnerebbe la fine delle indagini contro la 'ndrangheta".

Gerardo Sacco ha realizzato un'opera sacra per la "Mamma Nostra" di Bivongi


In occasione della grande festa di Mamma Nostra che cade la seconda domenica di ogni anno, e che nel 2010 assume una importanza particolare, ricorrendo il centenario dell’incoronazione della effige del quadro, il Parroco, Don Francesco Rutigliano ed il Comitato Festa, presieduto da Enzo Valenti, hanno ritenuto opportuno dare un aspetto più bello all’immagine di Mamma Nostra nel quadro impreziosendo ed abbellendo le corone d’oro già esistenti.Così è stato dato l’incarico di questa importante opera al famoso orafo calabrese Gerardo Sacco. E successivamente con un manifesto sono stati invitati tutti i cittadini a collaborare con la donazione di oggetti in oro. L’invito alla collaborazione è stato colto con immediatezza e grande generosità dai fedeli di Mamma Nostra e questa sera tutto l’oro raccolto è stato messo in un crogiolo appositamente sistemato vicino all’altare ed alla statua della Madonna. E’ stato lo stesso Gerardo Sacco, il famoso orafo calabrese, conosciuto in tutto il mondo, a trasformare i tanti oggettini frutto della donazione in un pesante lingotto che sarà successivamente oggetto di lavorazione da parte dello stesso artista. Gerardo Sacco, nel porgere il saluto, al Parroco, ai componenti della Commissione Feste, e ai numerosi cittadini e fedeli presenti, ha ricordato di essere felice di ritornare a Bivongi dove già alcuni fa e per la statua di Mamma Nostra fu preferito nella progettazione e produzione delle corone della statua della Madonna. Questi posti lo legano profondamente con grande sentimento di appartenenza dato che la compianta consorte era di Pazzano. E proprio perché questi luoghi mi sono cari e sicuramente per una devozione verso Mamma Nostra voglio che il mio lavoro non venga retribuito. Le corone esistenti sono di una bellezza e di una configurazione straordinaria, - ha continuato – il bravo orafo -. Sarebbe un delitto sostituirle. Io mi limiterò soltanto a ritoccarle, impreziosirle ed abbellirle. Infine “l’orafo delle dive del cinema” ha invitato tutti a visitare la Mostra “D’Oro e D’Argento a Catanzaro dove tra l’altro esiste un settore molto apprezzato dedicato all’arte sacra. Il Parroco Don Francesco Rutigliano,dopo aver ringraziato Gerardo Sacco per la sua grande disponibilità e generosità ha invitato i fedeli a rimanere perché di lì a poco si sarebbe svolto il sacro rito della deposizione della statua della Madonna. Ricordiamo che Mamma Nostra viene festeggiata due volte all’anno. Il 5 febbraio e la seconda domenica di settembre. E per l’appunto questa sera, la statua della Madonna, dopo essere stata esposta per questa festa invernale, viene riportata nel suo sito naturale. Ci tengono tutti, dal Parroco, al Comitato Festa Mamma Nostra, ai cittadini tutti, il cui legame con la Madonna è forte e sincero, a fare di questo appuntamento del centenario dell’incoronazione un momento di grande riflessione e forte slancio spirituale, forti della consapevolezza e della certezza che se c’è una cosa che riesce a creare un indissolubile cordone ombelicale tra tutti bivongesi sparsi nel mondo quella è sicuramente MAMMA NOSTRA.
Mario Murdolo

venerdì 5 febbraio 2010

Malasanita':Il padre di un bimbo vittima di mancate cure lancia un appello a RadioUno


Drammatica denuncia di Alfonso Scutella', padre del dodicenne che mori' nel 2007 a Reggio Calabria per un ematoma al cranio che secondo i genitori non fu curato tempestivamente. Per la vicenda sono state rinviate a giudizio per omicidio colposo 11 persone, ma c'e' il concreto rischio che il processo non si concluda per prescrizione.Alfonso Scutella' lancia un appello affinche' le istituzioni sventino questo pericolo dai microfoni della trasmissione di radiouno "Inviato speciale" a cura di Roberto Iorio, che andra' in onda il 6 febbraio alle 8,35 su radiouno. "Voglio fare un appello alle istituzioni - e' il disperato messaggio del padre del ragazzo - perche' mio figlio e' stato ucciso per la seconda volta. Io mi sono rivolto alla magistratura per avere giustizia, ma non si capisce come mai il processo, che doveva essere incardinato a Reggio Calabria (dove il ragazzo e' morto) sia stato trasferito a Palmi (circondario giudiziario competente per la residenza della famiglia Scutella'). Da Palmi adesso lo hanno rimandato a Reggio, in questo peregrinare e' stato assegnato a giudici che erano sistematicamente oggetto di trasferimento e in un anno abbiamo fatto quattro udienze praticamente a vuoto. Mio figlio, lo ripeto, e' stato nuovamente ucciso. Non e' possibile che nel 2010 ci si rivolga alla magistratura per un caso cosi' eclatante, un bambino ammazzato in maniera crudele, e poi si passi da una Procura all'altra senza nessun risultato'.
AGI

Incendiata auto di un giornalista a Reggio Calabria

Incendiata a Reggio Calabria da persone non identificate l'automobile del giornalista free-lance Antonino Monteleone.
La vettura (una Fiat Idea), che e' stata prima cosparsa con liquido infiammabile, e' rimasta distrutta. Monteleone ha denunciato l'intimidazione alla Polizia. Il girnalista collabora con diversi organi di stampa, tra cui Il Fatto Quotidiano ed Il Punto, e televisive, tra cui Report. Dal 2006 cura e gestisce un blog e si è occupato di 'ndrangheta.

Ansa

giovedì 4 febbraio 2010

Dalla Calabria record di prenotazioni a Torino per L'Ostensione della Sindone

La Calabria si conferma una regione particolarmente sensibile ai valori e alla fede Cattolica.
Parlano chiaro le cifre delle iscrizioni pervenute all'appuntamento di Torino per accogliere i pellegrini e i turisti che, da tutto il mondo, saranno nella città piemontese, dal 10 aprile al 23 maggio per l'Ostensione della Sindone 2010. In questa occasione - che consiste nell'esposizione ai credeni di reliquie e oggetti sacri - i fedeli calabresi, come testimoniano i dati relativi alle prenotazioni on-line e telefoniche diffusi dagli organizzatori dell'evento, sono tantissime le richieste gia' pervenute dalla Calabria, con comitive legate alle diocesi o ad associazioni locali, viaggi organizzati, famiglie e singoli visitatori. A Riprova di come nella nostra terra siano fortemente radicati i valori cattolici.In particolare, fra le citta' con il maggior numero di prenotati, spicca Reggio con 560 adesioni, seguita da Vibo Valentia con 215, Catanzaro con 210 e Crotone con 200. Un decennio dopo la precedente Ostensione del Giubileo, il Sacro Lino verra' esposto all'interno della rinascimentale Cattedrale di San Giovanni Battista, dove apparira' come nessuno l'ha mai visto prima. La Sindone sara' infatti per la prima volta mostrata dopo l'intervento di conservazione che nel 2002 ha rimosso i residui organici rimasti sul tessuto dopo l'incendio di Chambe'ry del 1532.Tolte anche le "toppe" applicate in quell'occasione, cosi' come e' stato staccato il telo di supporto a cui era fissata dal 1534, per poter porre il Lenzuolo nella nuova teca di conservazione studiata e realizzata dall'e'quipe di scienziati dell'Alenia Aeronautica di Torino. L'appuntamento rappresenta una delle espressioni piu' elevate della cristianita', di cui Torino diverra' per 44 giorni il punto di riferimento: avra' su di se' l'attenzione dei cinque Continenti e il 2 maggio Papa Benedetto XVI vi giungera' per venerare la Sindone. I fedeli calabresi avranno, così, occasione di visitare il volto più sacro di Torino, attraverso le testimonianze di una fede legata alla storia locale. Angela Mendicino

martedì 2 febbraio 2010

Al Reggio Calabria Film Fest anche Morgan, Scamarcio e Checco Zalone


A Reggio Calabria, dal 3 al 6 febbraio, si terrà la sesta edizione del Reggio Calabria Film Fest al Teatro Comunale Francesco Cilea e al Cinema Odeon. Insieme a Morgan e Bob Geldof, saranno ospiti alcuni protagonisti del cinema italiano: Lina Wertmuller, Carolina Crescentini, Isabella Ragonese, Rocco Papaleo, Checco Zalone, Riccardo Scamarcio, Valeria Solarino, Lando Buzzanca, il produttore Pietro Valsecchi, Matteo Branciamore e altri.
Come ogni edizione, tanti saranno i riconoscimenti assegnati: Premio RC FilmFest ad un grande autore o interprete del cinema italiano, Premio Città di Reggio Calabria ad una grande personalità dello spettacolo italiano, Premio alla carriera a uno dei grandi interpreti della storia del cinema italiano che ha saputo affascinare spettatori di diverse generazioni, Premio Mediterranea ad un Maestro del cinema che ha saputo valorizzare la cultura del Mediterraneo, Premio Leopoldo Trieste ad un giovane interprete del cinema italiano che si è particolarmente distinto nell’ultimo anno(sarà annunciato in conferenza un’importante iniziativa collegata a questo prestigiosissimo premio), RCFF Music International Award, che sarà consegnato per il primo anno a Sir Bob Geldof.
Nella sua lunga carriera non c'è solo la musica, ma anche il cinema. L’artista irlandese viene scelto dal noto regista Alan Parker (Fuga di mezzanotte, Birdy – Le ali della libertà, Evita) per rivestire il ruolo di Pink, protagonista del film Pink Floyd The Wall dedicato alla nota band britannica. Il Reggio Calabria Film Fest dedicherà al grande artista la giornata di venerdì 5 febbraio: nel pomeriggio sarà infatti proiettato il film di Parker mentre la sera, nel suggestivo scenario del Teatro Cilea, Bob Geldolf e la sua band saranno i protagonisti di un indimenticabile concerto, unica data italiana.
Il Festival si inserisce nel quadro delle iniziative sancite dal gemellaggio culturale tra la città di Roma e quella di Reggio Calabria per volontà dei sindaci Gianni Alemanno e Giuseppe Scopelliti. Nell’ambito di questo importante patto, siglato lo scorso 31 ottobre nella Sala della Protomoteca Capitolina, vengono promossi scambi culturali che, valorizzando il ricco patrimonio storico e artistico delle due città intendono favorire la conoscenza e la collaborazione reciproca e l’interscambio di opere d’arte e valori che sono alla base della civile convivenza e dell’unità Nazionale.
Obiettivo del Reggio Calabria Film Fest è la riproposizione, il recupero e la rivalutazione di autori e opere rare del nostro cinema, affrontando anche tematiche legate alla produzione, alle nuove forme distributive, ai nuovi linguaggi di produzione e fruizione digitali, attraverso i numerosi incontri e dibattiti, che vedono sempre il pubblico coinvolto ed al centro dell’attenzione. Questo perché il Festival oltre che ad essere, da quest’anno, interdisciplinare ed aperto ad altre forme di arte, vuole sempre essere attore coprotagonista,con il pubblico unico vero protagonista. La città di Reggio è al centro dell’evento che mira anche a operare nell’ambito della comunicazione sociale per la riscoperta dei valori fondanti dell’Italia ed all’integrazione tra i popoli,oltre che al recupero dei più sfortunati e meno abbienti.
Per il secondo anno consecutivo il Festival porterà il cinema all’interno del carcere di Reggio Calabria. Progetto questo fortemente voluto dall’amministrazione comunale in collaborazione con la direzione del carcere. Il comune, attraverso il festival, ha anche donato, come promesso lo scorso aprile, oltre 500 libri per il completamento della biblioteca del carcere.

Fonte: Internet

lunedì 1 febbraio 2010

Attacco alla mafia in Calabria:arrestato il latitante Antonio Bellocco


E' stato arrestato dalla polizia a Roma Domenico Bellocco, 33 anni, affiliato all'omonima cosca di Rosarno della 'Ndrangheta e latitante da quasi un anno. Bellocco è stato bloccato nella capitale nel corso di un'operazione mirata condotta dalla squadra mobile di Reggio Calabria con la collaborazione della squadra mobile capitolina. Domenico Bellocco deve scontare una condanna definitiva a 6 anni di reclusione per associazione a delinquere di tipo mafioso. In più l'uomo, nel gennaio scorso, era sfuggito, perché già latitante, all'arresto nell'ambito dell'operazione 'Rosarno e' nostrà, condotta sempre dalla polizia di Stato.
Domenico Bellocco stava prendendo in mano le redini dell'omonima cosca per la quale aveva anche avviato contatti con altri clan per stabilire nuove alleanze. E' questa la convinzione degli investigatori della squadra mobile reggina che ritengono Domenico un personaggio emergente nel panorama criminale reggino. Domenico Bellocco è il figlio di Giuseppe, che sta scontando una condanna all'ergastolo in regime di 41 bis.
Secondo gli investigatori l'uomo si era trasferito a Roma, sia per evitare la pressione dello Stato, che ha portato a numerosi arresti, anche recentemente, sia per tenersi fuori dalla mischia con altre cosche con le quali i rapporti sono tesi. In particolare, secondo le analisi degli esperti, c'é in atto una strisciante contrapposizione dei Bellocco con l'altra cosca di Rosarno, quella dei Pesce, con la quale, fino a poco tempo fa, c'era una forte alleanza, tanto che i Pesce-Bellocco esercitavano in maniera egemone il proprio controllo su tutta la zona, oltre ad avere interessi al nord, soprattutto in Lombardia.
Stando a Roma, sostengono gli investigatori, Domenico Bellocco poteva gestire i traffici illeciti della cosca che spaziano dal traffico degli stupefacenti e delle armi, alle estorsioni e all'usura, anche se una delle principali fonti di ricchezza è l'infiltrazione nell'economia locale attraverso il controllo e lo sfruttamento delle attività del porto di Gioia Tauro.

Fonte:Gazzetta del Sud