Orsola Fallara è stata sottoposta ad intervento chirurgico. La dirigente del Comune di Reggio Calabria ha tentato il suicidio ingerendo acido muriatico. L’intervento è servito per tentare di riparare le lesioni provocate agli organi interni dall’acido. Le condizioni della dirigente del Comune permangono molto gravi.
Orsola Fallara è coinvolta in un’inchiesta avviata dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria nell’ambito della quale il reato ipotizzato nei suoi confronti è abuso d’ufficio. L’inchiesta mira ad accertare, in particolare, se la somma di 750 mila euro che le è stata liquidata le spettava effettivamente.
Ieri sera intanto, il Presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti, si è recato negli Ospedali riuniti di Reggio, dove è ricoverata Orsola Fallara, ed ha incontrato i familiari della donna, con i quali si è intrattenuto per alcuni minuti informandosi dell’evolversi della situazione clinica. La dirigente del Comune di Reggio è ricoverata nel reparto di rianimazione e le sue condizioni sono molto gravi.
venerdì 17 dicembre 2010
Reggio: arrestati cinque affiliati della cosca Lo Giudice
Cinque persone accusate di essere affiliate alla cosca di 'ndrangheta Lo Giudice di Reggio Calabria sono state arrestate dalla polizia nel corso di un'operazione scaturita dalle dichiarazioni del pentito Nino Lo Giudice, gia' capo dell'omonimo gruppo criminale. Gli arresti sono stati eseguiti dalla Squadra mobile di Reggio Calabria in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip su richiesta della Dda reggina. Uno dei cinque provvedimenti restrittivi e' stato notificato a Luciano Lo Giudice, di 36 anni, fratello di Nino, gia' detenuto.
Reggio Calabria: sabato la premiazione del Campionato Regionale Karting Calabria 2010.
Sabato, 18 Dicembre 2010, alle ore 18,00, si svolgerà, presso Palazzo Campanella, sede del Consiglio Regionale, la Cerimonia di Premiazione del Campionato Regionale Karting Calabria 2010. Alla manifestazione, oltre alle autorità, parteciperanno numerosi esponenti del karting e dell’automobilismo calabrese. E’ gradita la Vostra presenza.
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Africo: parenti detenuti minacciano di lanciarsi dal campanile
Tre parenti dei Modafferi alle otto di questa mattina sono saliti sul tetto del municipio di Africo per chiedere giustizia vera per i propri cari. Leo, Carmelo e Santo Modafferi sono stati arrestati per il sequestro del fotografo Lolo Cartisano e si dichiarano innocenti. "C'è una persona che tramite una lettera scritta si è autoaccusata dell'omicidio Cartisano ma il giudice ha rigettato tutte le schiaccianti prove. Solo un cieco non vede che i Modafferi sono innocenti" ha dichiarato uno dei giovani uomini dal tetto del municipio annunciando anche lo sciopero della fame. Sul posto carabinieri, polizia di Bovalino e vigili del fuoco che hanno transennato tutta la zona.
giovedì 16 dicembre 2010
Reggio Calabria: due arresti per furto
Sempre pronta risulta essere la risposta della Polizia di Stato nel contrasto a quelle forme di criminalità “predatorie”, tristemente diffuse anche sul nostro territorio. In particolare, nel pomeriggio di ieri intorno alle ore 15.30, il personale della “Squadra Volante” dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, interveniva su segnalazione degli addetti alla sicurezza di un noto esercizio commerciale sito in via Garibaldi, per la presenza di due soggetti intenti probabilmente a trafugare della merce. I poliziotti intervenuti, accertavano che due individui di nazionalità rumena Albu Laurentu Marius classe ’85 e Rostas Paul Dafinel classe ’92 senza fissa dimora, avevano trafugato vari profumi e prodotti cosmetici per un valore di circa quattrocento euro celando la merce all’interno di una borsa appositamente schermata onde vanificare il rilevamento dei dispositivi antitaccheggio. Gli interessati venivano condotti in Questura e dichiarati in stato di arresto per furto aggravato. La merce veniva riconsegnata all’avente diritto. Stamane il rito direttissimo così come disposto dall’Autorità Giudiziaria.
Reggio Calabria: ex dirigente comunale si dimette e poi tenta il suicidio
Orsola Fallara, ex dirigente del settore Tributi e Finanze del Comune di Reggio Calabria, ha tentato il suicidio nel corso della notte ed è adesso in fin di vita nel reparto di rianimazione presso gli Ospedali Riuniti. Proprio ieri si era dimessa dall'incarico comunale, a seguito delle recenti aspre polemiche delle ultime settimane. Gli uomini del 118 hanno ricevuto, intorno alla mezzanotte, una segnalazione dalla polizia di un'automobile con all'interno un soggetto che necessitava di soccorsi sulla banchina del porto della città. Arrivati sul porto, i soccorritori hanno scoperto che si trattava proprio dell'ex dirigente comunale e una volta in ospedale, hanno scoperto che aveva ingerito una consistente quantità di acido muriatico.
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Gioiosa Jonica: vendevano online minicar inesistenti
Due italiani di 41 e 46 anni, residenti a Gioiosa Ionica (Reggio Calabria), e un indiano di 30, sono stati denunciati dai militari della guardia di finanza di Catania perche' avrebbero truffato un acquirente che aveva risposto ad una inserzione su un sito Internet di annunci gratuiti per la vendita di una microcar Aixam. L'utente, dopo aver pagato 2.400 euro non ha ricevuto l'auto. I tre sono indagati per truffa in concorso. La vittima della truffa che voleva regalare la microcar al figlio minorenne, dopo aver ricevuto copia dei documenti della vettura, aveva effettuato il pagamento ricaricando una carta Postepay di un fantomatico cittadino residente nel Bellunese e poi, non vedendo arrivare l'auto, aveva presentato denuncia. I militari, attraverso l'analisi tecnica di specifici 'file di log' e risalendo alle utenze telefoniche dalle quali sono partite le connessioni ad Internet, hanno individuato i presunti autori della truffa.
Autostrada A3: colpi di fucile contro mezzi di cantiere a Scilla
Sei colpi di fucile sono stati sparati da sconosciuti a Scilla contro alcuni mezzi meccanici di una societa', la Fondamenta Costruzioni, impegnata nei lavori di ammodernamento dell'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria. I colpi di fucile hanno danneggiato un container ed un compressore. L'intimidazione e' stata scoperta dal responsabile della ditta', che l'ha poi denunciata ai carabinieri. Sono in corso le indagini per individuare gli autori dell'intimidazione.
mercoledì 12 maggio 2010
Commercialista arrestato a Reggio: gestiva il bilancio del clan Alvaro
E' ritenuto la mente finanziaria della cosca Alvaro. Secondo gli investigatori ha manifestato ''un eccessivo dinamismo nelle acquisizioni immobiliari'', risultando proprietario di quattro prestigiosi appartamenti nel capoluogo reggino (quartiere di Santa Caterina, via De Nava e via Rausei). Dalle verifiche delle Fiamme gialle e' evidente la sproporzione della condizione reddituale dell'uomo con gli immobili posseduti.
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Terreni coltivati, fabbricati e automobili tra i beni sequestrati alla cosca Alvaro
Sequestri su disposizioni della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria
12 / 05 / 2010Ci sono uliveti, estesi per oltre 40 ettari e diversi terreni nei comuni di Roma, Sinopoli e Seminara, nove fabbricati a Reggio Calabria, Sant'Eufemia d'Aspromonte e Roma, due autovetture di grossa cilindrata e una azienda olivicola tra i beni sequestrati al boss Carmine Alvaro e ai suoi familiari dalla Guardia di Finanza del Comando provinciale di Reggio Calabria.
Inoltre sono stati sottoposti a provvedimento conti correnti bancari, postali e prodotti assicurativi intestati anche al figlio Domenico Alvaro (33 anni), Felice Antonio Romeo (48), Maurizio Grillone (38) e ai loro familiari conviventi.
Il provvedimento di sequestro, spiegano gli investigatori, e' stato disposto dal Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della Dda dopo le condanne disposte dal giudice lo scorso 7 aprile in seguito all'operazione 'Virus' condotta dai carabinieri nel 2009. Un contributo importante e' stata fornita anche dalle intercettazioni telefoniche registrate dalla squadra mobile della questura di Reggio Calabria durante le indagini che hanno portato alla cattura del boss Carmine Alvaro nel 2005.
Angela Mendicino
Inoltre sono stati sottoposti a provvedimento conti correnti bancari, postali e prodotti assicurativi intestati anche al figlio Domenico Alvaro (33 anni), Felice Antonio Romeo (48), Maurizio Grillone (38) e ai loro familiari conviventi.
Il provvedimento di sequestro, spiegano gli investigatori, e' stato disposto dal Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della Dda dopo le condanne disposte dal giudice lo scorso 7 aprile in seguito all'operazione 'Virus' condotta dai carabinieri nel 2009. Un contributo importante e' stata fornita anche dalle intercettazioni telefoniche registrate dalla squadra mobile della questura di Reggio Calabria durante le indagini che hanno portato alla cattura del boss Carmine Alvaro nel 2005.
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Sgominato clan calabrese che gestiva traffico internazionale di droga
La banda affiliata alle cosche di San Luca usava come base logistica un convento di Milano
12 / 05 / 2010 I Carabinieri del Comando provinciale di Piacenza hanno sgominato una organizzazione internazionale di trafficanti di cocaina che utilizzava come base un convento a Milano.
Sono stati sequestrati ingenti quantitativi di stupefacenti e una raffineria di droga e sono state arrestate 33 persone in dieci province. Tra loro affiliati delle cosche calabresi Pelle-Vottari e Coco-Trovato, originarie di San Luca (Rc), legati a due cartelli colombiani.
Sono stati sequestrati ingenti quantitativi di stupefacenti e una raffineria di droga e sono state arrestate 33 persone in dieci province. Tra loro affiliati delle cosche calabresi Pelle-Vottari e Coco-Trovato, originarie di San Luca (Rc), legati a due cartelli colombiani.
Fondi Fao per lo sviluppo della pesca, percepiti illegalmente, erano serviti a realizzare una base di stoccaggio della cocaina in Ghana.
Fonte: Internet
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martedì 11 maggio 2010
Aumento auto in Calabria
Vibo (9,32) è la prima città a guidare la graduatoria seguita da Cosenza (8,4 percento)
11 / 05 / 2010 Negli ultimi cinque anni, in Calabria, il numero delle autovetture e' aumentato del 7,91 percento, passando dalle 1.087.761 unita' del 2005 alle 1.173.771 del 2009.
La ragione di questa crescita, secondo l'Osservatorio sulla Mobilita' Sostenibile di AIRP (Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici) che ha svolto l'analisi da cui provengono questi dati, e' in primo luogo da ricondursi alle perduranti carenze delle principali modalita' di trasporto pubblico (autobus e treno) che in molti casi rendono praticamente obbligatorio il ricorso all'autovettura privata.
La ragione di questa crescita, secondo l'Osservatorio sulla Mobilita' Sostenibile di AIRP (Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici) che ha svolto l'analisi da cui provengono questi dati, e' in primo luogo da ricondursi alle perduranti carenze delle principali modalita' di trasporto pubblico (autobus e treno) che in molti casi rendono praticamente obbligatorio il ricorso all'autovettura privata.
Anche in Calabria - si legge nella ricerca - sulla costante crescita del numero delle auto, sottolinea AIRP, incidono particolari fattori strutturali, come la conformazione fisica del territorio che, soprattutto nelle aree extraurbane sollecita di fatto la domanda di mobilita' privata.
Nelle aree urbane della Calabria l'aumento del numero delle auto e' poi spesso la conseguenza dell'espansione urbanistica nelle aree immediatamente al di fuori delle citta' che, in mancanza di un adeguato sviluppo di infrastrutture di trasporto pubblico, accresce le esigenze di mobilita' e rende indispensabile l'utilizzo dell'auto. E' Vibo Valentia con una crescita tra il 2005 ed il 2009 del numero di autovetture pari al 9,32% a guidare la graduatoria calabrese, seguono Cosenza (8,4%), Crotone (7,72%), Reggio Calabria (7,56%) e Catanzaro (6,9%). A livello nazionale sono le regioni meridionali-centrali quelle che hanno fatto registrare tra il 2005 ed il 2009 gli aumenti piu' significativi. In testa la e' la Calabria (+7,91%), seguita nell'ordine dalla Basilicata (+7,67%), dal Lazio (+7,14%), dal Molise (+6,97%), dalla Sardegna (+6,94%), dalla Sicilia (+6,81%) e dalla Puglia (+6,15%).
La ragione dell'aumento del numero di auto nelle regioni meridionali-centrali del nostro Paese - si fa rilevare - e' essenzialmente dovuta all'effetto concomitante del progressivo allineamento del tasso di motorizzazione ai livelli della media nazionale.
Sul piano nazionale, comunque, nel corso del 2009 si e' registrato un contenimento della crescita del parco circolante di auto dovuto innanzitutto alla crisi economica ed in secondo luogo al fatto che l'impatto degli incentivi alla rottamazione se da un lato ha sostenuto la domanda, dall'altro non ha influito sulla consistenza del parco circolante in quanto per ogni auto acquistata con gli incentivi ne e' stata radiata un'altra.
Nelle aree urbane della Calabria l'aumento del numero delle auto e' poi spesso la conseguenza dell'espansione urbanistica nelle aree immediatamente al di fuori delle citta' che, in mancanza di un adeguato sviluppo di infrastrutture di trasporto pubblico, accresce le esigenze di mobilita' e rende indispensabile l'utilizzo dell'auto. E' Vibo Valentia con una crescita tra il 2005 ed il 2009 del numero di autovetture pari al 9,32% a guidare la graduatoria calabrese, seguono Cosenza (8,4%), Crotone (7,72%), Reggio Calabria (7,56%) e Catanzaro (6,9%). A livello nazionale sono le regioni meridionali-centrali quelle che hanno fatto registrare tra il 2005 ed il 2009 gli aumenti piu' significativi. In testa la e' la Calabria (+7,91%), seguita nell'ordine dalla Basilicata (+7,67%), dal Lazio (+7,14%), dal Molise (+6,97%), dalla Sardegna (+6,94%), dalla Sicilia (+6,81%) e dalla Puglia (+6,15%).
La ragione dell'aumento del numero di auto nelle regioni meridionali-centrali del nostro Paese - si fa rilevare - e' essenzialmente dovuta all'effetto concomitante del progressivo allineamento del tasso di motorizzazione ai livelli della media nazionale.
Sul piano nazionale, comunque, nel corso del 2009 si e' registrato un contenimento della crescita del parco circolante di auto dovuto innanzitutto alla crisi economica ed in secondo luogo al fatto che l'impatto degli incentivi alla rottamazione se da un lato ha sostenuto la domanda, dall'altro non ha influito sulla consistenza del parco circolante in quanto per ogni auto acquistata con gli incentivi ne e' stata radiata un'altra.
inserito da Angela Mendicino
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lunedì 10 maggio 2010
Reggio Calabria tra le 10 mete turistiche più belle del mondo
Il sito Tripadvisor mette la Città dello Stretto al 5.posto tra i luoghi emergenti da visitare
Tripadvisor incorona Reggio Calabria nella 'Top-10' delle località turistiche emergenti a livello mondiale. La Città dello Stretto si posiziona al 5° posto nella classifica generale, al primo in quella Italiana e al terzo in quella Europea.
Tripadvisor è il più celebre e prestigioso sito internet del mondo dedicato al turismo (http://www.tripadvisor.it) un punto di riferimento per tutti coloro che amano viaggiare. Con le sue classifiche e graduatorie, realizzate proprio in base alle recensioni (rapporto quantità/qualità) dei turisti di tutto il mondo partecipanti alla community del portale, certifica il 'borsino' turistico delle varie località, mettendo in evidenza sia gli aspetti positivi che quelli negativi visti direttamente dall'occhio del turista. Sul web rappresenta una sorta di 'Wikipedia del Turismo', l'enciclopedia controllata ma nata dal basso, direttamente grazie ai contributi degli utenti.
Oggi Tripadvisor ha pubblicato la 'Top-10' delle località turistiche emergenti in tutto il mondo: al primo posto c'è Garmisch-Partenkirchen, in Baviera. Al secondo posto troviamo la Città di Dangriga, nel Belize, al terzo Rosario, in Argentina e al quarto Weymouth, in Inghilterra.
Sorpresa delle sorprese, al quinto posto c'è Reggio Calabria. Poi abbiamo al sesto posto Ålborg, in Danimarca, al settimo Todos Santos nel Messico, all'ottavo un'altra località Italiana, Porto Cervo, al nono Nairn, in Scozia e al decimo Dorado del Portorico.
Per Reggio Calabria è un riconoscimento eccezionale e prestigioso, non solo per la Città ma per tutta la Provincia e l'area dello Stretto. Infatti la motivazione che ha portato Tripadvisor a posizionare Reggio così in alto tra le mete turistiche emergenti del 2010 è proprio la straordinaria ricchezza di tutto il territorio delle Province di Reggio e Messina. Infatti vengono citati i Bronzi di Riace, «spettacolari», ma anche «la costa jonica e la costa Viola (tirrenica), nel tratto compreso tra le spiagge di Bova e Palmi, dov'è già diffuso il turismo».
E poi ancora «la montagna dell'Aspromonte, alle spalle della città, custodisce la riserva naturalistica del Parco nazionale dell'Aspromonte, dove a 1400 http://www.meteoweb.it/images/rctr3.JPGmetri sul livello del mare sorge la stazione sciistica di Gambarie, da cui si gode di un panorama sulla città e su tutto lo Stretto (dalla cima innevata dell'Etna alle Isole Eolie). Le invitanti luci che splendono sulla costa siciliana attraverso lo stretto di Messina sembrano quasi a portata di mano, soprattutto quando si manifesta il raro fenomeno ottico-mitologico della Fata Morgana, durante il quale la costa siciliana sembra distare solo pochi metri, permettendo di distinguere molto bene case, auto e persone».
Non è, quindi, solo il trionfo di Reggio ma di tutta la Provincia e l'area dello Stretto.
L'Associazione Reggina 'Passaporto per l'Europa' (http://www.passaportoperleuropa.com/), che da anni opera nel settore sempre in primo piano con attività di valorizzazione turistica del territorio, tramite il proprio sito internet ha definito il risultato «inimmaginabile e impensabile», dimostrando «estrema soddisfazione del risultato raggiunto dalla nostra Città che premia gli sforzi dell'Amministrazione Scopelliti e di tutti gli operatori turistici duramente impegnati con lo scopo di offrire servizi servizi sempre più qualitativamente elevati».
Si tratta dell'ennesima testimonianza, valida e autorevole, di quanto sono grandi e importanti le risorse artistiche, culturali, ambientali, naturalistiche, architettoniche e monumentali di un territorio magnifico che solo negli ultimi anni è stato valorizzato come merita.
Continuare a lavorare così significa proiettare Reggio (e dintorni) verso la 'Top 10' delle località turistiche "affermate", ma il riconoscimento dei migliori "emergenti" può rappresentare un'arma a doppio taglio, perchè non bisogna montarsi la testa nè cullarsi sugli allori.
Fonte: Strill.it
inserito da Angela Mendicino
Tripadvisor è il più celebre e prestigioso sito internet del mondo dedicato al turismo (http://www.tripadvisor.it) un punto di riferimento per tutti coloro che amano viaggiare. Con le sue classifiche e graduatorie, realizzate proprio in base alle recensioni (rapporto quantità/qualità) dei turisti di tutto il mondo partecipanti alla community del portale, certifica il 'borsino' turistico delle varie località, mettendo in evidenza sia gli aspetti positivi che quelli negativi visti direttamente dall'occhio del turista. Sul web rappresenta una sorta di 'Wikipedia del Turismo', l'enciclopedia controllata ma nata dal basso, direttamente grazie ai contributi degli utenti.
Oggi Tripadvisor ha pubblicato la 'Top-10' delle località turistiche emergenti in tutto il mondo: al primo posto c'è Garmisch-Partenkirchen, in Baviera. Al secondo posto troviamo la Città di Dangriga, nel Belize, al terzo Rosario, in Argentina e al quarto Weymouth, in Inghilterra.
Sorpresa delle sorprese, al quinto posto c'è Reggio Calabria. Poi abbiamo al sesto posto Ålborg, in Danimarca, al settimo Todos Santos nel Messico, all'ottavo un'altra località Italiana, Porto Cervo, al nono Nairn, in Scozia e al decimo Dorado del Portorico.
Per Reggio Calabria è un riconoscimento eccezionale e prestigioso, non solo per la Città ma per tutta la Provincia e l'area dello Stretto. Infatti la motivazione che ha portato Tripadvisor a posizionare Reggio così in alto tra le mete turistiche emergenti del 2010 è proprio la straordinaria ricchezza di tutto il territorio delle Province di Reggio e Messina. Infatti vengono citati i Bronzi di Riace, «spettacolari», ma anche «la costa jonica e la costa Viola (tirrenica), nel tratto compreso tra le spiagge di Bova e Palmi, dov'è già diffuso il turismo».
E poi ancora «la montagna dell'Aspromonte, alle spalle della città, custodisce la riserva naturalistica del Parco nazionale dell'Aspromonte, dove a 1400 http://www.meteoweb.it/images/rctr3.JPGmetri sul livello del mare sorge la stazione sciistica di Gambarie, da cui si gode di un panorama sulla città e su tutto lo Stretto (dalla cima innevata dell'Etna alle Isole Eolie). Le invitanti luci che splendono sulla costa siciliana attraverso lo stretto di Messina sembrano quasi a portata di mano, soprattutto quando si manifesta il raro fenomeno ottico-mitologico della Fata Morgana, durante il quale la costa siciliana sembra distare solo pochi metri, permettendo di distinguere molto bene case, auto e persone».
Non è, quindi, solo il trionfo di Reggio ma di tutta la Provincia e l'area dello Stretto.
L'Associazione Reggina 'Passaporto per l'Europa' (http://www.passaportoperleuropa.com/), che da anni opera nel settore sempre in primo piano con attività di valorizzazione turistica del territorio, tramite il proprio sito internet ha definito il risultato «inimmaginabile e impensabile», dimostrando «estrema soddisfazione del risultato raggiunto dalla nostra Città che premia gli sforzi dell'Amministrazione Scopelliti e di tutti gli operatori turistici duramente impegnati con lo scopo di offrire servizi servizi sempre più qualitativamente elevati».
Si tratta dell'ennesima testimonianza, valida e autorevole, di quanto sono grandi e importanti le risorse artistiche, culturali, ambientali, naturalistiche, architettoniche e monumentali di un territorio magnifico che solo negli ultimi anni è stato valorizzato come merita.
Continuare a lavorare così significa proiettare Reggio (e dintorni) verso la 'Top 10' delle località turistiche "affermate", ma il riconoscimento dei migliori "emergenti" può rappresentare un'arma a doppio taglio, perchè non bisogna montarsi la testa nè cullarsi sugli allori.
Fonte: Strill.it
inserito da Angela Mendicino
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venerdì 7 maggio 2010
Narcotraffico arrestate 12 persone dalla Dda di Reggio
Le indagini coordinate dal Procuratore aggiunto Nicola Gratteri conducono al clan Ruga-Metastasio
I carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria stanno eseguendo 12 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettante persone accusate di mafia e narcotraffico, presunti esponenti del clan Ruga-Metastasio.
I mandati di cattura, emessi dalla Dda di Reggio Calabria, arrivano dopo due anni di investigazioni che hanno consentito di far luce su un vasto traffico di cocaina.
Il tribunale di Reggio Calabria ha anche disposto 23 perquisizioni nei confronti del clan, che ha sede operativa a Monasterace (Reggio Calabria).
L'indagine è stata coordinanata dal procuratore aggiunto della Dda di Reggio Calabria Nicola Gratteri che si è avvalso del lavoro dei carabinieri, ricorrendo anche a intercettazioni telefoniche, videoriprese e pedinamenti.
inserito da: Angela Mendicino
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martedì 4 maggio 2010
La Festa dell'Europa a Palmi con il presidente Scopelliti e i Media nazionali
Il 9 maggio seconda edizione dell'iniziativa per avvicinare il Sud alle istituzioni della UE
L'Europa si celebra a Palmi. Il 9 maggio 2010, il Comune del centro reggino organizza la seconda edizione de La Festa dell’Europa, con il patrocinio del Parlamento Europeo, della Rappresentanza in Italia della Commissione europea e il supporto di ENEL Spa.
Dalla Dichiarazione di Robert Schuman, Ministro degli Esteri Francese, avvenuta il 9 maggio 1950, nasce l'idea di creare un'Europa organizzata e indispensabile al mantenimento di relazioni pacifiche fra gli Stati. Questa data rappresenta un giorno di festa e un appuntamento con la storia che si ripete annualmente.
La città di Palmi si “tinge d’Europa” lanciando un messaggio di apertura e di impegno verso i giovani e verso tutti coloro che intendono l'Unione europea come vera opportunità di sviluppo e benessere. L’evento ha l’intenzione di avvicinare al Sud d’Italia le Istituzioni Europee e sensibilizzare il Mezzogiorno a sentirsi più europeo.
Il programma: dalle 10.30 alle 12.30, presso la Piazza Primo Maggio, gli studenti delle scuole medie potranno partecipare al Quiz Euro, che vedrà più squadre sfidarsi al Cervellone per rispondere al maggior numero di domande sull'Europa, le lingue e le culture che la caratterizzano.
Sarà inoltre allestito uno “Stand FESTAEUROPAPALMI.IT”, dove tutti i cittadini interessati potranno ricevere informazioni, brochures e gadgets del Parlamento europeo e della Commissione europea.
L'edizione 2010 prevede anche un Concorso Fotografico dal titolo "I GIOVANI e l'EUROPA". L'obiettivo è cogliere attraverso uno spot fotografico il significato, il valore e la consapevolezza dell'essere cittadino europeo, valorizzando l'identità nazionale e locale, alla luce del principio che fonda l'Unione europea: "Unita nella diversità". Gli alunni delle scuole superiori, iscritti al concorso, partecipano con una sola foto realizzata in team. Dovrà far parte della foto, nel modo più creativo possibile, uno slogan sul tema “I giovani e l’Europa”. Il regolamento è disponibile sul sito www.festaeuropapalmi.it Il miglior foto-spot sarà premiato con una targa alla Conferenza “L’Europa vista da vicino” divenendo manifesto ufficiale per iniziative dell’Edizione 2011.
La conferenza “L'Europa vista da vicino” - edizione 2010 si propone di percorrere un ulteriore passo per la comprensione dei grandi cambiamenti in atto in seno all'Unione europea. Dopo l’intervento del 2009 del Sig. Hans-Gert Pöttering, il nuovo Presidente del Parlamento europeo, il Sig. Jerzy Buzek, rinnova il supporto alla Festa dell’Europa di Palmi. Il suo video messaggio, inviato ai cittadini palmesi e alla Calabria, è un segno tangibile della vicinanza delle Istituzioni europee al nostro Sud.
Il dibattito si apre alle ore 18.00, presso la Casa della Cultura "Leonida Repaci" di Palmi, dove Membri del Parlamento Europeo e Italiano, appartenenti a diversi Gruppi politici e giornalisti tv si incontrano per aprire per il secondo anno consecutivo una "finestra" verso l'Europa.
Al convegno interverrà il presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti.
Saranno inoltre presenti:
Paolo Di GIANNANTONIO, Giornalista e inviato del TG1 RAI
Pino NANO, Caporedattore Centrale dell’Agenzia Nazionale della TGR, Alessandro GAETA, giornalista e inviato RAI,
Alberto MATANO, Giornalista del TG1 RAI, Onorevole Mario PIRILLO, Gruppo S&D - Commissione Ambiente e Sanità Pubblica al Parlamento europeo
Per la scorsa edizione, la scelta de “L’Europa vista da vicino”, è stata quella di avere come ospiti alla Casa della Cultura gli Eurodeputati che rispondevano a domande-filmate di importanti giornalisti. Quest’anno, noti esponenti del mondo dell’informazione televisiva dibattono sulle dichiarazioni filmate in esclusiva per La Festa dell’Europa di Palmi di 9 Europarlamentari (Pittella, Borghezio, Silvestris, Busuttil, Scurria, Mauro, Sassoli, Rinaldi e Angelilli).
Moderatore della conferenza è Luciano Gaudio, assistente e consigliere politico al Parlamento Europeo.
Ennio Gaudio, Sindaco del Comune di Palmi, si occuperà delle conclusioni dell’Evento.
I cambiamenti per essere accettati hanno bisogno di essere compresi come qualcosa che può migliorare la quotidianità della nostra vita. Anche quest'anno, l'iniziativa di Palmi si propone di fornire un apporto per un'effettiva e completa comprensione della centralità dell'attività svolta dall'UE e per un orientamento sulle opportunità economiche e di sviluppo.L’evento è reso pubblico dai siti internet www.festaeuropapalmi.it e www.comune.palmi.rc.it e sarà coperto da giornali, radio e tv.
Angela Mendicino
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Dalla Dichiarazione di Robert Schuman, Ministro degli Esteri Francese, avvenuta il 9 maggio 1950, nasce l'idea di creare un'Europa organizzata e indispensabile al mantenimento di relazioni pacifiche fra gli Stati. Questa data rappresenta un giorno di festa e un appuntamento con la storia che si ripete annualmente.
La città di Palmi si “tinge d’Europa” lanciando un messaggio di apertura e di impegno verso i giovani e verso tutti coloro che intendono l'Unione europea come vera opportunità di sviluppo e benessere. L’evento ha l’intenzione di avvicinare al Sud d’Italia le Istituzioni Europee e sensibilizzare il Mezzogiorno a sentirsi più europeo.
Il programma: dalle 10.30 alle 12.30, presso la Piazza Primo Maggio, gli studenti delle scuole medie potranno partecipare al Quiz Euro, che vedrà più squadre sfidarsi al Cervellone per rispondere al maggior numero di domande sull'Europa, le lingue e le culture che la caratterizzano.
Sarà inoltre allestito uno “Stand FESTAEUROPAPALMI.IT”, dove tutti i cittadini interessati potranno ricevere informazioni, brochures e gadgets del Parlamento europeo e della Commissione europea.
L'edizione 2010 prevede anche un Concorso Fotografico dal titolo "I GIOVANI e l'EUROPA". L'obiettivo è cogliere attraverso uno spot fotografico il significato, il valore e la consapevolezza dell'essere cittadino europeo, valorizzando l'identità nazionale e locale, alla luce del principio che fonda l'Unione europea: "Unita nella diversità". Gli alunni delle scuole superiori, iscritti al concorso, partecipano con una sola foto realizzata in team. Dovrà far parte della foto, nel modo più creativo possibile, uno slogan sul tema “I giovani e l’Europa”. Il regolamento è disponibile sul sito www.festaeuropapalmi.it Il miglior foto-spot sarà premiato con una targa alla Conferenza “L’Europa vista da vicino” divenendo manifesto ufficiale per iniziative dell’Edizione 2011.
La conferenza “L'Europa vista da vicino” - edizione 2010 si propone di percorrere un ulteriore passo per la comprensione dei grandi cambiamenti in atto in seno all'Unione europea. Dopo l’intervento del 2009 del Sig. Hans-Gert Pöttering, il nuovo Presidente del Parlamento europeo, il Sig. Jerzy Buzek, rinnova il supporto alla Festa dell’Europa di Palmi. Il suo video messaggio, inviato ai cittadini palmesi e alla Calabria, è un segno tangibile della vicinanza delle Istituzioni europee al nostro Sud.
Il dibattito si apre alle ore 18.00, presso la Casa della Cultura "Leonida Repaci" di Palmi, dove Membri del Parlamento Europeo e Italiano, appartenenti a diversi Gruppi politici e giornalisti tv si incontrano per aprire per il secondo anno consecutivo una "finestra" verso l'Europa.
Al convegno interverrà il presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti.
Saranno inoltre presenti:
Paolo Di GIANNANTONIO, Giornalista e inviato del TG1 RAI
Pino NANO, Caporedattore Centrale dell’Agenzia Nazionale della TGR, Alessandro GAETA, giornalista e inviato RAI,
Alberto MATANO, Giornalista del TG1 RAI, Onorevole Mario PIRILLO, Gruppo S&D - Commissione Ambiente e Sanità Pubblica al Parlamento europeo
Per la scorsa edizione, la scelta de “L’Europa vista da vicino”, è stata quella di avere come ospiti alla Casa della Cultura gli Eurodeputati che rispondevano a domande-filmate di importanti giornalisti. Quest’anno, noti esponenti del mondo dell’informazione televisiva dibattono sulle dichiarazioni filmate in esclusiva per La Festa dell’Europa di Palmi di 9 Europarlamentari (Pittella, Borghezio, Silvestris, Busuttil, Scurria, Mauro, Sassoli, Rinaldi e Angelilli).
Moderatore della conferenza è Luciano Gaudio, assistente e consigliere politico al Parlamento Europeo.
Ennio Gaudio, Sindaco del Comune di Palmi, si occuperà delle conclusioni dell’Evento.
I cambiamenti per essere accettati hanno bisogno di essere compresi come qualcosa che può migliorare la quotidianità della nostra vita. Anche quest'anno, l'iniziativa di Palmi si propone di fornire un apporto per un'effettiva e completa comprensione della centralità dell'attività svolta dall'UE e per un orientamento sulle opportunità economiche e di sviluppo.L’evento è reso pubblico dai siti internet www.festaeuropapalmi.it e www.comune.palmi.rc.it e sarà coperto da giornali, radio e tv.
Angela Mendicino
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Manifestazione Gerbera Gialla in migliaia a Reggio: vince la legalità
Promossa da Riferimenti in ricordo delle vittime delle criminalità organizzata
Migliaia di studenti hanno sfilato per le vie di Reggio Calabria in occasione della "Gerbera Gialla 2010", la manifestazione itinerante promossa dal coordinamento antimafia Riferimenti in ricordo delle vittime della criminalità organizzata. Prima tappa dell'iniziativa via Apollo, che dal 3 maggio è intitolata a Gennaro Musella, imprenditore salernitano ucciso con un'autobomba il 3 maggio del 1982 a Reggio.
La targa con il nome di Musella è stata scoperta alla presenza del procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, del presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, del presidente di Riferimenti Adriana Musella - figlia dell'imprenditore ucciso - del componente della Commissione antimafia Giuseppe Lumia, della deputata Maria Grazia Laganà e di sindaci del Reggino accompagnati dai gonfaloni.
Il corteo degli studenti, colorato da striscioni, bandiere e da migliaia di gerbere gialle, è stato accolto in via Musella dalle lenzuola bianche appese alle finestre e da una "pioggia" di cartoncini bianchi con sopra disegnata la gerbera e le tappe di questa edizione della manifestazione, che si concluderà il 18 maggio a Peschiera del Garda (Verona) passando per Ravello e Amalfi (Salerno), Palermo e Firenze.
Gli studenti hanno poi proseguito il loro percorso passando e sostando davanti ad alcuni luoghi simbolo della lotta alla 'ndrangheta: la procura generale, davanti alla quale il 3 gennaio scorso fu fatta esplodere una bomba, e la questura, dove i ragazzi si sono fermati a tributare un applauso ai poliziotti, in contrapposizione e condanna all'episodio che ha visto applaudire il boss Giovanni Tegano appena arrestato dopo 17 anni di latitanza.
LEGALITA': GRASSO, FORMARE GIOVANI A MEMORIA E ANTIMAFIA
"Un'antimafia della legalità, della memoria e della formazione dei giovani: è questo il punto principale da realizzare": a dirlo è stato il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, intervenendo, a Reggio Calabria, alla manifestazione della Gerbera gialla promossa del Coordinamento antimafia Riferimenti.
"La gerbera - ha aggiunto - è un fiore molto resistente e dà l'idea della rinascita della primavera. E' un simbolo importante per Reggio e speriamo che sempre di più questa manifestazione, con la partecipazione della società civile, aiuti a risolvere quelli che sono i problemi di una comunità, di una regione e di un Paese. La mia presenza qui ha questo significato: cercare di creare un collegamento tra l'antimafia della legalità e quella della società civile". "Ci sono tanti calabresi onesti che conosco - ha aggiunto Grasso - che non aspettano altro di fare sentire la voce e di alzare la testa. Naturalmente bisogna creare le condizioni con costanza e impegno. Sono fiducioso e ottimista".
Il presidente della Giunta regionale, Giuseppe Scopelliti, che è stato sindaco di Reggio sino all'elezione alla presidenza della Regione, dal canto suo ha evidenziato come il Comune abbia deciso di avviare la revisione della toponomastica cittadina da via Apollo, diventata via Musella, proprio "per dare un segnale importante dell'intenzione della città di reagire alla criminalità".
"Ventotto anni fa - ha detto la presidente di Riferimenti Adriana Musella, figlia di Gennaro Musella, l'imprenditore al quale è stata intitolata una via di Reggio ucciso con un'autobomba 28 anni fa - Reggio fu scossa da un'esplosione. Oggi rinasce nei volti di questi ragazzi che ne rappresentano la speranza. Questo è il doppio significato della Gerbera gialla: memoria e speranza perché la memoria serve per poter costruire il futuro e la speranza è quella che noi affidiamo a ognuno di questi ragazzi".
inserito da: angela mendicino
La targa con il nome di Musella è stata scoperta alla presenza del procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, del presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, del presidente di Riferimenti Adriana Musella - figlia dell'imprenditore ucciso - del componente della Commissione antimafia Giuseppe Lumia, della deputata Maria Grazia Laganà e di sindaci del Reggino accompagnati dai gonfaloni.
Il corteo degli studenti, colorato da striscioni, bandiere e da migliaia di gerbere gialle, è stato accolto in via Musella dalle lenzuola bianche appese alle finestre e da una "pioggia" di cartoncini bianchi con sopra disegnata la gerbera e le tappe di questa edizione della manifestazione, che si concluderà il 18 maggio a Peschiera del Garda (Verona) passando per Ravello e Amalfi (Salerno), Palermo e Firenze.
Gli studenti hanno poi proseguito il loro percorso passando e sostando davanti ad alcuni luoghi simbolo della lotta alla 'ndrangheta: la procura generale, davanti alla quale il 3 gennaio scorso fu fatta esplodere una bomba, e la questura, dove i ragazzi si sono fermati a tributare un applauso ai poliziotti, in contrapposizione e condanna all'episodio che ha visto applaudire il boss Giovanni Tegano appena arrestato dopo 17 anni di latitanza.
LEGALITA': GRASSO, FORMARE GIOVANI A MEMORIA E ANTIMAFIA
"Un'antimafia della legalità, della memoria e della formazione dei giovani: è questo il punto principale da realizzare": a dirlo è stato il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, intervenendo, a Reggio Calabria, alla manifestazione della Gerbera gialla promossa del Coordinamento antimafia Riferimenti.
"La gerbera - ha aggiunto - è un fiore molto resistente e dà l'idea della rinascita della primavera. E' un simbolo importante per Reggio e speriamo che sempre di più questa manifestazione, con la partecipazione della società civile, aiuti a risolvere quelli che sono i problemi di una comunità, di una regione e di un Paese. La mia presenza qui ha questo significato: cercare di creare un collegamento tra l'antimafia della legalità e quella della società civile". "Ci sono tanti calabresi onesti che conosco - ha aggiunto Grasso - che non aspettano altro di fare sentire la voce e di alzare la testa. Naturalmente bisogna creare le condizioni con costanza e impegno. Sono fiducioso e ottimista".
Il presidente della Giunta regionale, Giuseppe Scopelliti, che è stato sindaco di Reggio sino all'elezione alla presidenza della Regione, dal canto suo ha evidenziato come il Comune abbia deciso di avviare la revisione della toponomastica cittadina da via Apollo, diventata via Musella, proprio "per dare un segnale importante dell'intenzione della città di reagire alla criminalità".
"Ventotto anni fa - ha detto la presidente di Riferimenti Adriana Musella, figlia di Gennaro Musella, l'imprenditore al quale è stata intitolata una via di Reggio ucciso con un'autobomba 28 anni fa - Reggio fu scossa da un'esplosione. Oggi rinasce nei volti di questi ragazzi che ne rappresentano la speranza. Questo è il doppio significato della Gerbera gialla: memoria e speranza perché la memoria serve per poter costruire il futuro e la speranza è quella che noi affidiamo a ognuno di questi ragazzi".
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martedì 27 aprile 2010
Sequestrati beni per 8 milioni di euro a imprenditore edile affiliato alle cosche
L'uomo è stato arrestato per gestione mafiosa di appalti pubblici per rifacimento 106 Ionica
La Dia di Reggio Calabria ha sequestrato beni per otto milioni di euro riconducibili all'imprenditore Terenzio Antonio D'Agui', che secondo gli investigatori aveva ottenuto la fornitura di materiale edile negli appalti pubblici grazie ai collegamenti con le cosche Talia-Vadala' e Morabito. L'uomo e' gia' in carcere.
L'indagine fa riferimento all'operazione 'Bellu lavuru', condotta dai carabinieri nel giugno 2008, in cui emersero gli interessi delle cosche negli appalti pubblici. Si fa riferimento ''alla gestione ed al controllo, con metodo mafioso, di opere pubbliche afferenti una quota d'appalto per rifacimento della Ss 106 jonica, in particolare della cosiddetta 'Variante di Palazzi', e di lavori per la realizzazione dell'Istituto scolastico 'Euclide' di Bova Marina''.
AdnKronos
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Arrestato il boss Tegano a Reggio primo tra i ricercati calabresi
Il suo nome è legato alla guerra di mafia che ha mietuto centinaia di vittime fra l'85 e il 91
La polizia ha fatto irruzione in una abitazione in località Perretti di Reggio Calabria dove Giovanni Tegano, boss della 'ndrangheta, è stato sorpreso mentre era in compagnia di altre persone.
Al momento dell’irruzione il boss e le altre persone non hanno opposto resistenza e sono stati tutti arrestati. Subito dopo l’arresto a Tegano sono stati notificati una serie di provvedimenti restrittivi per i reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, traffico di armi ed altri reati. Sulle modalità dell’arresto gli investigatori mantengono il massimo riserbo anche perchè sono in corso una serie di accertamenti.
Al momento dell’irruzione il boss e le altre persone non hanno opposto resistenza e sono stati tutti arrestati. Subito dopo l’arresto a Tegano sono stati notificati una serie di provvedimenti restrittivi per i reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, traffico di armi ed altri reati. Sulle modalità dell’arresto gli investigatori mantengono il massimo riserbo anche perchè sono in corso una serie di accertamenti.
Con l’arresto di Tegano i poliziotti diretti da Renato Cortese hanno inferto un ulteriore duro colpo alle cosche della 'ndrangheta. Tegano era inserito nell’elenco dei 30 latitanti più pericolosi del ministero dell’Interno.
Il 13 luglio del 1995 erano state diramate le ricerche in campo internazionale. Gli investigatori da diverso tempo gli davano la caccia non esitano a ricordare che il «nome dei Tegano è legato alla guerra di mafia che ha mietuto tantissime vittime». Le cosche contrapposte nella guerra di mafia durata dall’ottobre '85 all’estate del '91 erano da una parte i De Stefano, Tegano, Libri, Latella, Barreca, Paviglianiti, Zito, dall’altra Imerti, Saraceno, Condello, Fontana, Serraino, Rosmini. Nella guerra di mafia furono uccise oltre seicento persone. Dopo la notizia dell’arresto il Ministro dell’Interno, Roberto Maroni, si è congratulato con il Capo della polizia Antonio Manganelli. La cattura di Tegano, ha sottolineato Maroni “è il colpo più duro che si potesse infliggere oggi alla 'ndrangheta essendo il numero uno dei ricercati calabresi».
Fonte: Agenzie di stampa
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Rivolta di Rosarno: in manette per sfruttamento italiani e stranieri a capo di un' organizzazione
Costringevano i lavoratori a condizioni disumane. Sequestrate aziende per un valore di 10 milioni di euro
Arrestate trenta persone nella cittadina calabrese di Rosarno.
Indagini avviate dopo gli scontri: Emergono sfruttamento e minacce ai lavoratori extracomunitari.
Indagini avviate dopo gli scontri: Emergono sfruttamento e minacce ai lavoratori extracomunitari.
Almeno trenta persone in carcere. E' questo, per il momento, il bilancio del blitz in Calabria contro il racket dello sfruttamento e della riduzione in schiavitù degli immigrati in agricoltura. L'operazione anti-caporali nasce dalle indagini avviate nel gennaio scorso, dopo la clamorosa rivolta degli extracomunitari impegnati nella raccolta degli agrumi.Dalle indagini emerge chioaramente che alla base di quella rivolta c'era lo sfruttamento e le condizioni inique in cui gli immigrati erano costretti a lavorare. Gli immigrati, inoltre, avrebbero subito anche ripetute minacce. I lavoratori extracomunitari erano costretti, infatti, a lavorare mediamente dalle 12 alle 14 ore al giorno ricevendo un compenso di una decina di euro al giorno. Gli extracomunitari che si ribellavano subivano ritorsioni e minacce. La rivolta di Rosarno, infatti, fu determinata proprio dal ferimento a colpi d'arma da fuoco di due lavoratori extracomunitari.I trenta arrestati sono accusati di essere una parte dell'organizzazione di sfruttamento. Tra loro ci sono sia italiani che extracomunitari. Nel corso dell'operazione sono stati sequestrate venti aziende e duecento terreni, per un valore complessivo di circa 10 milioni di euro. Sono state scoperte anche numerose presunte truffe compiute nei confronti degli enti previdenziali.
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venerdì 23 aprile 2010
Arsenale per agguati scoperto a Roma. Arrestati tre calabresi
Solo uno di loro è incensuato gli altri pregiudicati usavano come copertura l'attività di allevatori
Armi, polvere da sparo e cartucce.
I carabinieri di Roma hanno sequestrato alle porte della città un vero e proprio arsenale e arrestato tre persone di origini calabresi. Le armi consistono in una mitraglietta Uzi di fabbricazione israeliana con matricola abrasa, un fucile a canne mozze rubato, una pistola a tamburo e un altro fucile con matricola contraffatta ed erano nascosti in una baracca in un recinto dove i tre allevavano anche degli animali.
Sequestrati anche 4 chili di polvere da sparo e 480 cartucce di vari calibro. Dei tre arrestati uno è incensurato e due sono pregiudicati (di cui uno per 416 bis, associato ad una consorteria mafiosa di Gioia Tauro).
Tutte le armi erano ben conservate e funzionanti.
«Sono armi tipiche utilizzate negli agguati» ha spiegato nella conferenza stampa il comandante del gruppo Carabinieri Roma-Ostia, colonnello Giuseppe Lagala: «Ora – ha proseguito il colonnello – procedono le verifiche e gli accertamenti balistici per vedere se e quando sono state utilizzate per agguati o rapine in Calabria o nella stessa capitale». Si tratta di armi pronte per l’uso, perfettamente funzionanti, con munizioni di diverso calibro al punto che gli investigatori pensano che la baracca dove sono state trovate, che funge da deposito di frutto e attrezzi di lavoro, «poteva essere una base d’appoggio per un gruppo di fuoco pronto ad agire».
Le indagini proseguono con rastrellamenti nella zona per «verificare se ci sono altri covi». I tre arrestati, sposati con tre sorelle, tutti residenti a Mazzano Romano, in via della Maglianella, usavano come copertura l’attività di allevatori.
Uno solo di loro è incensurato, uno dei pregiudicati era stato già arrestato nel 2002 per aver fatto parte di un clan di Gioia Tauro ed era ai domiciliari per una vicenda di usura e di estorsione, estranea alla criminalità organizzata.
I carabinieri di Roma hanno sequestrato alle porte della città un vero e proprio arsenale e arrestato tre persone di origini calabresi. Le armi consistono in una mitraglietta Uzi di fabbricazione israeliana con matricola abrasa, un fucile a canne mozze rubato, una pistola a tamburo e un altro fucile con matricola contraffatta ed erano nascosti in una baracca in un recinto dove i tre allevavano anche degli animali.
Sequestrati anche 4 chili di polvere da sparo e 480 cartucce di vari calibro. Dei tre arrestati uno è incensurato e due sono pregiudicati (di cui uno per 416 bis, associato ad una consorteria mafiosa di Gioia Tauro).
Tutte le armi erano ben conservate e funzionanti.
«Sono armi tipiche utilizzate negli agguati» ha spiegato nella conferenza stampa il comandante del gruppo Carabinieri Roma-Ostia, colonnello Giuseppe Lagala: «Ora – ha proseguito il colonnello – procedono le verifiche e gli accertamenti balistici per vedere se e quando sono state utilizzate per agguati o rapine in Calabria o nella stessa capitale». Si tratta di armi pronte per l’uso, perfettamente funzionanti, con munizioni di diverso calibro al punto che gli investigatori pensano che la baracca dove sono state trovate, che funge da deposito di frutto e attrezzi di lavoro, «poteva essere una base d’appoggio per un gruppo di fuoco pronto ad agire».
Le indagini proseguono con rastrellamenti nella zona per «verificare se ci sono altri covi». I tre arrestati, sposati con tre sorelle, tutti residenti a Mazzano Romano, in via della Maglianella, usavano come copertura l’attività di allevatori.
Uno solo di loro è incensurato, uno dei pregiudicati era stato già arrestato nel 2002 per aver fatto parte di un clan di Gioia Tauro ed era ai domiciliari per una vicenda di usura e di estorsione, estranea alla criminalità organizzata.
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giovedì 15 aprile 2010
Mafia infiltrata nelle amministrazioni comunali. 26 Arresti dei carabinieri a Reggio
In manette anche consigliere comunale di Condofuri
Operazione di carabinieri e polizia nel reggino per l’esecuzione di 26 ordinanze di custodia cautelare in carcere, nei confronti di altrettante persone accusate di fare parte della cosca Rodà-Casile, operante nei territori dei comuni di Condofuri e San Lorenzo e che avrebbe cercato anche di condizionare le decisioni dell’Amministrazione comunale di Condofuri in carica dal 2004 al 2009.
Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsione, danneggiamento, detenzione e porto abusivo di armi e munizioni, violenza e minaccia a pubblico ufficiale. Secondo quanto emerso dalle indagini, coordinate dalla Dda reggina, la cosca Rodà-Casile aveva una vera e propria strategia di controllo del territorio finalizzata all’acquisizione del controllo del territorio tramite l'imposizione del racket a danno degli operatori economici del comprensorio, all’aggressione degli appalti pubblici promossi dal Comune di Condofuri, al traffico di armi e munizioni, al condizionamento delL'Amministrazione comunale.
In manette è finito anche un assessore del Comune di Condofuri. Si tratta di Filippo Rodà, assessore ai Lavori pubblici.
Le indagini, coordinate dalla Dda di Reggio Calabria, avrebbero accertato l’ingerenza della 'ndrangheta anche nelle elezioni amministrative del 6 e 7 giugno 2009. In particolare gli investigatori, secondo quanto si è appreso, avrebbero accertato che la cosca era riuscita non solo ad inserire la candidatura di un 'proprio uomo' ma anche a fargli raccogliere un tale numero di preferenze da farlo risultare primo degli eletti. Un risultato che ha poi indotto il sindaco, che risulta estraneo all’inchiesta, a nominare Rodà assessore ai Lavori pubblici.
Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsione, danneggiamento, detenzione e porto abusivo di armi e munizioni, violenza e minaccia a pubblico ufficiale. Secondo quanto emerso dalle indagini, coordinate dalla Dda reggina, la cosca Rodà-Casile aveva una vera e propria strategia di controllo del territorio finalizzata all’acquisizione del controllo del territorio tramite l'imposizione del racket a danno degli operatori economici del comprensorio, all’aggressione degli appalti pubblici promossi dal Comune di Condofuri, al traffico di armi e munizioni, al condizionamento delL'Amministrazione comunale.
In manette è finito anche un assessore del Comune di Condofuri. Si tratta di Filippo Rodà, assessore ai Lavori pubblici.
Le indagini, coordinate dalla Dda di Reggio Calabria, avrebbero accertato l’ingerenza della 'ndrangheta anche nelle elezioni amministrative del 6 e 7 giugno 2009. In particolare gli investigatori, secondo quanto si è appreso, avrebbero accertato che la cosca era riuscita non solo ad inserire la candidatura di un 'proprio uomo' ma anche a fargli raccogliere un tale numero di preferenze da farlo risultare primo degli eletti. Un risultato che ha poi indotto il sindaco, che risulta estraneo all’inchiesta, a nominare Rodà assessore ai Lavori pubblici.
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mercoledì 14 aprile 2010
Furto per 6 milioni di euro ai danni dell'Asp di Reggio Calabria. Indagate otto persone tra sanitati e amministrativi
Segnalazione della GdF alla Corte dei Conti
Un danno erariale per oltre 600 milioni di euro cagionato all’Asp di Reggio Calabria è stato segnalato dalla Guardia di Finanza della compagnia di Palmi alla sezione regionale della Corte dei Conti.
Alla magistratura contabile, inoltre sono state segnalate otto persone, tra operatori sanitari, amministrativi, funzionari ed amministratori, ritenuti, a vario titolo, responsabili di condotte illegittime che stanno alla base del danno alle casse dell’ex Asl 10 di Palmi che, dopo la riforma della sanità calabrese, è confluita nell’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria.
Il lavoro delle Fiamme Gialle ha riguardato il contratto di adeguamento del sistema di telecomunicazioni satellizzato ed hanno così riscontrato, oltre a vicende rilevanti sul piano penale, anche il mancato utilizzo dei servizi di «teleradiologia» e «telecardiologia».
Si tratta di due innovativi sistemi di diagnostica che consentono, anche attraverso l’abbattimento dei costi di gestione, il monitoraggio a distanza dello stato di salute dei paziente affetti da patologie cardiache. In particolare, dal centro di radiologia dell’ospedale di Palmi, attraverso immagini digitalizzarte, le radiografie, le ecografie e le Tac giungevano al cosiddetto centro d’ascolto di Reggio Calabria.
Due le centrali di ricezione: l’Utic di Polistena e la Cardiologia di Palmi; sei invece i Punti di primo intervento: Oppido Mamertina, Taurianova, Palmi e l’Unità operativa di rianimazione dell’ospedale di Polistena. Il primo accesso dei finanziari presso queste strutture risale all’ottobre di due anni fa.
In quella circostanza è stato accertato che la «teleradiologia», ancorchè attiva dal giugno del 2005, era stata resa operativa solo ad un anno di distanza dall’acquisto del servizio tramite una convenzione con l’Azienda ospedaliera di Reggio Calabria; convenzione non rinnovata nel maggio del 2006, anche se il contratto aveva un’estensione fino all’aprile del 2011.
Inoltre è stato accertato che il sistema di «telemedicina» applicata alla cardiologia ( risalente al maggio del 2007) non è mai stato avviato a «causa di problematiche di natura tecnica e della mancata nomina di un responsabile unico del procedimento». «Non è stata riscontrata l’esecuzione di collaudi in presenza di personale specializzato, mentre sul fronte dei costi di gestione l’ex Asl di Palmi e l’Asp di Reggio Calabria hanno onorato i pagamenti con oltre 500 mila euro, a fronte, comunque, di una carente attività a tutela della salute pubblica, nonchè di un mancato sfruttamento dei benefici derivanti dalla potenzialità di impiego degli apparati acquisiti, quali la migliore qualità della vita connessa alla celere diagnosi, il minore rischio di mortalità e l’abbattimento dei costi di gestione generale».
Infine, l’attività della Guardia di Finanza ha accertato ulteriori problemi amministrativo presso l’Asp 5: la duplicazione dei pagamenti, pari a 107 mila euro, per canoni fatturati da Telecom Italia a fronte dei servizi offerti; la corresponsione di un somma ulteriore, parti a 195 mila euro, agganciata alla fatture emesse dalla stessa società telefonica.
Alla magistratura contabile, inoltre sono state segnalate otto persone, tra operatori sanitari, amministrativi, funzionari ed amministratori, ritenuti, a vario titolo, responsabili di condotte illegittime che stanno alla base del danno alle casse dell’ex Asl 10 di Palmi che, dopo la riforma della sanità calabrese, è confluita nell’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria.
Il lavoro delle Fiamme Gialle ha riguardato il contratto di adeguamento del sistema di telecomunicazioni satellizzato ed hanno così riscontrato, oltre a vicende rilevanti sul piano penale, anche il mancato utilizzo dei servizi di «teleradiologia» e «telecardiologia».
Si tratta di due innovativi sistemi di diagnostica che consentono, anche attraverso l’abbattimento dei costi di gestione, il monitoraggio a distanza dello stato di salute dei paziente affetti da patologie cardiache. In particolare, dal centro di radiologia dell’ospedale di Palmi, attraverso immagini digitalizzarte, le radiografie, le ecografie e le Tac giungevano al cosiddetto centro d’ascolto di Reggio Calabria.
Due le centrali di ricezione: l’Utic di Polistena e la Cardiologia di Palmi; sei invece i Punti di primo intervento: Oppido Mamertina, Taurianova, Palmi e l’Unità operativa di rianimazione dell’ospedale di Polistena. Il primo accesso dei finanziari presso queste strutture risale all’ottobre di due anni fa.
In quella circostanza è stato accertato che la «teleradiologia», ancorchè attiva dal giugno del 2005, era stata resa operativa solo ad un anno di distanza dall’acquisto del servizio tramite una convenzione con l’Azienda ospedaliera di Reggio Calabria; convenzione non rinnovata nel maggio del 2006, anche se il contratto aveva un’estensione fino all’aprile del 2011.
Inoltre è stato accertato che il sistema di «telemedicina» applicata alla cardiologia ( risalente al maggio del 2007) non è mai stato avviato a «causa di problematiche di natura tecnica e della mancata nomina di un responsabile unico del procedimento». «Non è stata riscontrata l’esecuzione di collaudi in presenza di personale specializzato, mentre sul fronte dei costi di gestione l’ex Asl di Palmi e l’Asp di Reggio Calabria hanno onorato i pagamenti con oltre 500 mila euro, a fronte, comunque, di una carente attività a tutela della salute pubblica, nonchè di un mancato sfruttamento dei benefici derivanti dalla potenzialità di impiego degli apparati acquisiti, quali la migliore qualità della vita connessa alla celere diagnosi, il minore rischio di mortalità e l’abbattimento dei costi di gestione generale».
Infine, l’attività della Guardia di Finanza ha accertato ulteriori problemi amministrativo presso l’Asp 5: la duplicazione dei pagamenti, pari a 107 mila euro, per canoni fatturati da Telecom Italia a fronte dei servizi offerti; la corresponsione di un somma ulteriore, parti a 195 mila euro, agganciata alla fatture emesse dalla stessa società telefonica.
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Il presidente Scopelliti il 19 aprile lascerà la poltrona di sindaco di Reggio
Convocata ultima seduta del Consiglio per il suo mandato
L'Ufficio di Presidenza ha convocato, nella sala adunanze di Palazzo S. Giorgio, in seduta straordinaria, per il 19 aprile alle 9, il Consiglio Comunale di Reggio. L'unico punto all'Ordine del giorno
riguarda "gli adempimenti ex artt. 68 e 69 del Dlgs. 267/2000 - Contestazione causa incompatibilita' sopravvenuta al Sindaco On.le Giuseppe Scopelliti, proclamato Presidente della Giunta della Regione Calabria con verbale del 9 aprile 2010 dalla Corte di Appello di Catanzaro - Ufficio centrale regionale".
Agi
riguarda "gli adempimenti ex artt. 68 e 69 del Dlgs. 267/2000 - Contestazione causa incompatibilita' sopravvenuta al Sindaco On.le Giuseppe Scopelliti, proclamato Presidente della Giunta della Regione Calabria con verbale del 9 aprile 2010 dalla Corte di Appello di Catanzaro - Ufficio centrale regionale".
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Inizia il processo contro Giovanni Strangio presunto killer della strage di Duisburg nel 2007
Sull'imputato pende la responsabilità della uccisione di 6 persone per la faida di San Luca
Al via oggi davanti alla Corte d'Assise del Tribunale di Locri il processo che vede imputato Giovanni Strangio, ritenuto il killer della strage di Duisburg e rinviato a giudizio il 9 marzo scorso dal gip del Tribunale di Reggio Calabria con l'accusa di omicidio plurimo.
Il processo si apre a oltre due anni e mezzo dalla strage avvenuta il 15 agosto 2007, quando Marco Marmo, Francesco Pergola, Tommaso Venturi, Marco Pergola, Francesco Giorni e Sebastiano Strangio, appena usciti dal ristorante italiano ''Da Bruno'' a Duisburg, vengono travolti da una raffica di proiettili che li falcia uno per uno.
Un eccidio brutale che sconvolge l'Europa e costringe Berlino a fare i conti con la sempre piu' ingombrante presenza della 'ndrangheta sul suo territorio. Una strage maturata nell'ambito della faida di San Luca tra il gruppo dei Nirta-Strangio e il contrapposto schieramento dei Pelle-Vottari-Romeo al quale appartenevano le vittime.
I sei morti di Duisburg sono infatti la risposta all'omicidio di Maria Strangio, uccisa il giorno di Natale del 2006 in un agguato indirizzato in realta' al marito della donna, Giovanni Luca Nirta, e a Francesco Colorisi, rimasto ferito in quell'occasione insieme al minorenne Domenico Nirta. Secondo gli investigatori, pur di vendicarsi, Strangio sacrifica il tacito accordo di non alzare troppa polvere nei fatti interni alle cosche, rompendo quella che fino ad allora e' stata una tradizione: Pelle-Vottari-Romeo da una parte e Nirta-Strangio dall'altra lasciano morti ammazzati con una certa discrezione.
Fonte: Agenzie di stampa
Il processo si apre a oltre due anni e mezzo dalla strage avvenuta il 15 agosto 2007, quando Marco Marmo, Francesco Pergola, Tommaso Venturi, Marco Pergola, Francesco Giorni e Sebastiano Strangio, appena usciti dal ristorante italiano ''Da Bruno'' a Duisburg, vengono travolti da una raffica di proiettili che li falcia uno per uno.
Un eccidio brutale che sconvolge l'Europa e costringe Berlino a fare i conti con la sempre piu' ingombrante presenza della 'ndrangheta sul suo territorio. Una strage maturata nell'ambito della faida di San Luca tra il gruppo dei Nirta-Strangio e il contrapposto schieramento dei Pelle-Vottari-Romeo al quale appartenevano le vittime.
I sei morti di Duisburg sono infatti la risposta all'omicidio di Maria Strangio, uccisa il giorno di Natale del 2006 in un agguato indirizzato in realta' al marito della donna, Giovanni Luca Nirta, e a Francesco Colorisi, rimasto ferito in quell'occasione insieme al minorenne Domenico Nirta. Secondo gli investigatori, pur di vendicarsi, Strangio sacrifica il tacito accordo di non alzare troppa polvere nei fatti interni alle cosche, rompendo quella che fino ad allora e' stata una tradizione: Pelle-Vottari-Romeo da una parte e Nirta-Strangio dall'altra lasciano morti ammazzati con una certa discrezione.
Fonte: Agenzie di stampa
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martedì 13 aprile 2010
Ufficializzati i nomi dei consiglieri regionali.
Probabilmente Pino Gentile avrà la delega a Turismo e Ambiente
A CATANZARO sono stati eletti 8 consiglieri.
Per il PDL: Pietro Aiello, Mario Magno e Domenico Tallini; Lista 'Scopelliti Presidentè: Claudio Parente; UDC: Francesco Talarico; PD: Antonio Scalzo e Pietro Amato; Lista 'Autonomia e Diritti - Loiero Presidentè: Vincenzo Antonio Ciconte.
A REGGIO CALABRIA sono stati eletti 13 consiglieri.
Per il PDL: Alessandro Nicolò, Giovanni Nucera, Antonio Stefano Caridi, Luigi Fedele e Santi Zappalà; Lista 'Scopelliti Presidentè: Giovanni Emanuele Bilardi e Candeloro Imbalzano; UDC: Pasquale Maria Tripodi; Lista 'Insieme per la Calabrià: Antonino Rappoccio; PD: Giuseppe Bova e Demetrio Battaglia; Rifondazione – Comunisti Italiani: Antonino De Gaetano; IDV: Giuseppe Giordano.
A VIBO VALENTIA sono stati eletti 5 consiglieri.
Per il PDL: Nazzareno Salerno; Lista 'Scopelliti Presidentè: Alfonsino Grillo; UDC: Francescantonio Stillitani; PD: Bruno Censore; Lista 'Autonomia e Diritti – Loiero Presidentè: Ottavio Gaetano Bruni.
Intanto per domani è fissato il passaggio di consegne tra l'uscente Agazio Loiero e Giuseppe Scopelliti a Palazzo Alemanni. Il neo governatore avrebbe deciso di mantenere la delega alla Sanità e probabilmente, Pino Gentile, sarà il vicepresidente della Regione con la delega al turismo o all'ambiente.
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lunedì 12 aprile 2010
Renato Bellofiore vince a Gioia Tauro
Lista Civica Bellofiore. Il primo cittadino andrà a ricoprire il posto finora tenuto dall'ex sindaco Giorgio Dal Torrione (centrodestra), eletto il 28 maggio 2006 con il 53,3 percento.
(ang.mend.)
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giovedì 8 aprile 2010
Cinque comuni calabresi al ballottaggio
Si voterà a Vibo, Lamezia, Gioia Tauro, Acri e San Giovanni in Fiore
Ancora pochi giorni prima di sapere chi siederà sulla poltrona di sindaco nelle città di Vibo Valentia, Lamezia Terme, Gioia Tauro, Acri e San Giovanni in Fiore che andranno al ballottaggio domenica 11 aprile. A Vibo ultimo scontro fra Michele Soriano, centrosinistra e Nicola D'Agostino sostenuto dal PdL e da due liste civiche.
Poi, a Lamezia è sfida aperta fra l'uscente Gianni Speranza sostenuto dal centrosinistra e Ida D'Ippolito candidata del centrodestra.
Niente maggioranza al primo turno ad Acri, centro cosentino, dove i due candidati hanno avuto un distacco di soli 41 punti e al ballottaggio andranno l'uomo dell'Udc e Partito socialista, Gino Trematerra (il cui figlio Michele è stato eletto con un ottimo consenso di voti in Consiglio regionale), e Giacomo Cozzolino sostenuto dal centrosinistra.
A San Giovanni in Fiore, si tornerà a votare per scegliere fra il centrosinistra che appoggia Francesco Belcastro e il centrodestra che schiera in campo Antonio Barile.
Infine, a Gioia Tauro domenica 11 aprile urne aperte fino alle 15 del giorno seguente per votare il sindaco che sarà scelto fra l'ex eurodeputato PdL Umberto Pirilli e Renato Bellofiore sostenuto da due Liste civiche.
In attesa dei risultati....
Angela Mendicino
Poi, a Lamezia è sfida aperta fra l'uscente Gianni Speranza sostenuto dal centrosinistra e Ida D'Ippolito candidata del centrodestra.
Niente maggioranza al primo turno ad Acri, centro cosentino, dove i due candidati hanno avuto un distacco di soli 41 punti e al ballottaggio andranno l'uomo dell'Udc e Partito socialista, Gino Trematerra (il cui figlio Michele è stato eletto con un ottimo consenso di voti in Consiglio regionale), e Giacomo Cozzolino sostenuto dal centrosinistra.
A San Giovanni in Fiore, si tornerà a votare per scegliere fra il centrosinistra che appoggia Francesco Belcastro e il centrodestra che schiera in campo Antonio Barile.
Infine, a Gioia Tauro domenica 11 aprile urne aperte fino alle 15 del giorno seguente per votare il sindaco che sarà scelto fra l'ex eurodeputato PdL Umberto Pirilli e Renato Bellofiore sostenuto da due Liste civiche.
In attesa dei risultati....
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Traffico di stupefacenti fra Calabria e Lombardia. Cinque arresti tra affiliati a cosca Lo Giudice e Iamonte
Operazione diretta dagli investigatori calabresi con supporto degli agenti milanesi
Sono cinque le persone arrestate tra Milano e provincia nell'ambito dell'operazione condotta dalla Squadra Mobile di Reggio Calabria contro un'associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e con contatti con le cosche reggine Iamonte e Lo Giudice.
Secondo quanto è possibile apprendere, a quattro degli arrestati viene contestato il reato associativo, mentre per una quinta solo la detenzione di droga a fini di spaccio. Sempre secondo le prime informazioni, quattro dei cinque avrebbero commesso reati tra Calabria e Sicilia, e solo uno sarebbe coinvolto in un giro di spaccio nella provincia milanese. I cinque sono stati arrestati dagli agenti della Mobile meneghina su richiesta degli investigatori calabresi titolari dell'indagine.
Secondo quanto è possibile apprendere, a quattro degli arrestati viene contestato il reato associativo, mentre per una quinta solo la detenzione di droga a fini di spaccio. Sempre secondo le prime informazioni, quattro dei cinque avrebbero commesso reati tra Calabria e Sicilia, e solo uno sarebbe coinvolto in un giro di spaccio nella provincia milanese. I cinque sono stati arrestati dagli agenti della Mobile meneghina su richiesta degli investigatori calabresi titolari dell'indagine.
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Traffico di droga fermato a Reggio. Coinvolte 63 persone
Dalle indagini non sarebbe emerso un ruolo diretto delle cosche
Un’organizzazione che gestiva un vasto giro di spaccio a Reggio e nella provincia è stata scoperta dalla Polizia di Reggio Calabria. Coinvolte 63 persone accusate di far parte di un gruppo dedito al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti. Dalle indagini, comunque, non sarebbe emerso un ruolo diretto delle cosche nel traffico di droga, ma il coinvolgimento di singoli affiliati.
Su questo aspetto, le indagini proseguono. Tra gli arrestati, accusati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti e detenzione e spaccio, figurano anche numerose persone ritenute affiliate alla cosca Lo Giudice che opera nel quartiere Eremo Condara di Reggio.
Da qui il nome dell’operazione di oggi, «Eremo».
I componenti del gruppo, secondo l’accusa, si rifornivano di droga che poi spacciavano a Reggio e provincia. Una parte della sostanza finiva anche sulle piazze di Roma e Milano, dove sono stati eseguiti alcuni arresti. Nel corso delle indagini, coordinate dalla Dda di Reggio Calabria e condotte dalla squadra mobile, sono state sequestrate ingenti quantità di eroina, hascisc e marijuana.
Su questo aspetto, le indagini proseguono. Tra gli arrestati, accusati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti e detenzione e spaccio, figurano anche numerose persone ritenute affiliate alla cosca Lo Giudice che opera nel quartiere Eremo Condara di Reggio.
Da qui il nome dell’operazione di oggi, «Eremo».
I componenti del gruppo, secondo l’accusa, si rifornivano di droga che poi spacciavano a Reggio e provincia. Una parte della sostanza finiva anche sulle piazze di Roma e Milano, dove sono stati eseguiti alcuni arresti. Nel corso delle indagini, coordinate dalla Dda di Reggio Calabria e condotte dalla squadra mobile, sono state sequestrate ingenti quantità di eroina, hascisc e marijuana.
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mercoledì 7 aprile 2010
L'Anas querela "Calabria Ora" per le accuse sull'uso di materiale scadente sulla Salerno-Reggio
Dinanzi a tali "reiterate affermazioni diffamatorie, mai appoggiate da un benche' minimo fondamento - si legge nel comunicato della Spa - l'Anas ha deciso di ricorrere in via giudiziaria nei confronti del Direttore responsabile Paolo Pollichieni, dell'Editore Paese Sera e di un giornalista". Nel contempo l'Azienda presentera' un esposto all'Ordine dei Giornalisti della Calabria perche' vengano valutate tutte le eventuali mancanze deontologiche da parte dei giornalisti autori degli articoli.
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martedì 6 aprile 2010
Comunali 2010:Michele Tripodi stravince le elezioni a Polistena
''Il popolo di Polistena ha risposto, e recepito, fino in fondo - continua il comunicato - il nostro messaggio. Un messaggio di onesta' e di cambiamento, depurato dai metodi clientelari, dalle collusioni, dalle complicita', che si propone di rinnovare la politica nelle idee e negli uomini e che, finalmente, ci consentira' di formare una nuova classe dirigente, capace e con l'unico obiettivo di far ritornare Polistena un punto di riferimento per la Piana di Gioia Tauro''.
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venerdì 2 aprile 2010
Bambino ferito in un agguato, 26 e 23 anni ai presunti mandanti
Sono stati condannati, rispettivamente, a 26 ed a 22 anni di reclusione, Leonardo ed Antonino Foti, zio e nipote, accusati di essere i mandanti dell’agguato in cui il 6 giugno del 2008 a Melito Porto Salvo fu ferito per errore un bambino di 4 anni, Antonino Laganà. Obiettivo dell’agguato in cui fu ferito il bambino era in realtà un pregiudicato Francesco Borrello, che restò invece illeso. Antonino Laganà fu ferito mentre stava partecipando insieme a numerosi compagni ad una manifestazione per festeggiare la fine dell’anno scolastico sul lungomare di Melito Porto Salvo.
La sentenza di condanna emessa dal Tribunale di Reggio Calabria, presieduto da Silvana Grasso, nei confronti di Leonardo ed Antonino Foti ricalca, sostanzialmente, la richiesta che era stata fatta dal pm della Dda di Reggio Calabria, Gianni Musarò. Il pm, infatti, aveva chiesto la condanna a 26 anni per Leonardo Foti ed a 22 anni e sei mesi per Antonino Foti, solo di sei mesi superiore, dunque, a quella effettivamente comminata, . Non è stato mai identificato, invece, l’esecutore materiale dell’agguato contro Francesco Borrello in cui rimase ferito il piccolo Antonino Laganà.
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Giovane commerciante ucciso in un agguato a Monasterace
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mercoledì 31 marzo 2010
A Reggio la Giornata sulla Sicurezza in internet
La polizia in 19 piazze italiane con punti informativi per i cittadini
Anche Reggio teatro della prima giornata dedicata alla sicurezza sul web. Nel capoluogo calabrese, come in altre 19 piazze di altrettante città italiane, la Polizia di Stato allestirà degli info-point per accogliere i cittadini e fornire consigli e suggerimenti per la navigazione sicura in rete.
Dalle ore 9.00 alle ore 20.00 di venerdì prossimo, in piazza Camagna cittadini, turisti e utenti del web, potranno visitare gli spazi informativi, dove esperti della Polizia Postale e delle Comunicazioni metteranno a disposizione la propria esperienza professionale per dare consigli per un uso più consapevole di Internet e delle insidie che nasconde.
Accanto alle semplici informazioni anche dimostrazioni pratiche dell'utilizzo delle tecnologie e degli strumenti in uso agli investigatori per garantire la navigazione sicura. Nella stessa giornata anche l’iniziativa Porte Aperte alla Postale. Tutti i cittadini che lo vorranno potranno visitare gli uffici del Compartimento di Polizia Postale e delle Telecomunicazioni, in via sant’Anna II tronco (c.d. Palazzo di vetro), e effettuate interessanti visite guidate alle ore 10.00, alle ore 12.00 ed alle ore 16.00. Imperdibile poi alle ore 17.00, nella sala Conferenze del Compartimento, la compagnia dei comici Miseferi e Battaglia, che racconteranno la loro esperienza sul web.
Nell’ambito di questa iniziativa inoltre, MSN e Polizia di Stato hanno condiviso uno spazio dedicato, raggiungibile da www.poliziadistato.it e dal portale MSN.it, finalizzato a far reperire consigli e informazioni utili su svariati temi connessi ai maggiori rischi in cui si può incorrere durante la navigazione in rete, dal furto di identità, all’acquisto sicuro online, alla pirateria musicale, all’adescamento in rete, fino alla prevenzione di attacchi informatici tramite virus per reperire informazioni protette.
Un'iniziativa utile questa, anche per conoscere meglio il lavoro svolto dagli operatori della Polizia Postale sul web. In tutta Italia sono 2000 i poliziotti impegnati nel settore. Solo nel 2009, hanno monitorato 56.505 siti e ne hanno oscurati ben 127 per reati connessi alla pedopornografia online, e oltre 15.000 per reati connessi al commercio elettronico. Questo lavoro di monitoraggio ha permesso di trarre in arresto di 118 persone coinvolte nelle attività criminose.
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Dalle ore 9.00 alle ore 20.00 di venerdì prossimo, in piazza Camagna cittadini, turisti e utenti del web, potranno visitare gli spazi informativi, dove esperti della Polizia Postale e delle Comunicazioni metteranno a disposizione la propria esperienza professionale per dare consigli per un uso più consapevole di Internet e delle insidie che nasconde.
Accanto alle semplici informazioni anche dimostrazioni pratiche dell'utilizzo delle tecnologie e degli strumenti in uso agli investigatori per garantire la navigazione sicura. Nella stessa giornata anche l’iniziativa Porte Aperte alla Postale. Tutti i cittadini che lo vorranno potranno visitare gli uffici del Compartimento di Polizia Postale e delle Telecomunicazioni, in via sant’Anna II tronco (c.d. Palazzo di vetro), e effettuate interessanti visite guidate alle ore 10.00, alle ore 12.00 ed alle ore 16.00. Imperdibile poi alle ore 17.00, nella sala Conferenze del Compartimento, la compagnia dei comici Miseferi e Battaglia, che racconteranno la loro esperienza sul web.
Nell’ambito di questa iniziativa inoltre, MSN e Polizia di Stato hanno condiviso uno spazio dedicato, raggiungibile da www.poliziadistato.it e dal portale MSN.it, finalizzato a far reperire consigli e informazioni utili su svariati temi connessi ai maggiori rischi in cui si può incorrere durante la navigazione in rete, dal furto di identità, all’acquisto sicuro online, alla pirateria musicale, all’adescamento in rete, fino alla prevenzione di attacchi informatici tramite virus per reperire informazioni protette.
Un'iniziativa utile questa, anche per conoscere meglio il lavoro svolto dagli operatori della Polizia Postale sul web. In tutta Italia sono 2000 i poliziotti impegnati nel settore. Solo nel 2009, hanno monitorato 56.505 siti e ne hanno oscurati ben 127 per reati connessi alla pedopornografia online, e oltre 15.000 per reati connessi al commercio elettronico. Questo lavoro di monitoraggio ha permesso di trarre in arresto di 118 persone coinvolte nelle attività criminose.
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Comunali 2010: ballottaggio
Comunali 2010: ballottaggio a Vibo, Lamezia, Gioia Tauro, San Giovanni in Fiore e Acri
Poi, a Lamezia è sfida aperta fra l'uscente Gianni Speranza sostenuto dal centrosinistra e Ida D'Ippolito candidata del centrodestra.
Niente maggioranza al primo turno ad Acri, centro cosentino, dove i due candidati hanno avuto un distacco di soli 41 punti e al ballottaggio andranno l'uomo dell'Udc e Partito socialista, Gino Trematerra (il cui figlio Michele è stato eletto con un ottimo consenso di voti in Consiglio regionale), e Giacomo Cozzolino sostenuto dal centrosinistra.
Niente maggioranza al primo turno ad Acri, centro cosentino, dove i due candidati hanno avuto un distacco di soli 41 punti e al ballottaggio andranno l'uomo dell'Udc e Partito socialista, Gino Trematerra (il cui figlio Michele è stato eletto con un ottimo consenso di voti in Consiglio regionale), e Giacomo Cozzolino sostenuto dal centrosinistra.
A San Giovanni in Fiore, si tornerà a votare per scegliere fra il centrosinistra che appoggia Francesco Belcastro e il centrodestra che schiera in campo Antonio Barile.
Infine, a Gioia Tauro domenica 11 aprile urne aperte fino alle 15 del giorno seguente per votare il sindaco che sarà scelto fra l'ex eurodeputato PdL Umberto Pirilli e Renato Bellofiore sostenuto da due Liste civiche.
In attesa dei risultati.
di Angela Mendicino
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lunedì 29 marzo 2010
Giovane imprenditore ucciso a coltellate a Palizzi nel reggino: si costituisce un diciannovenne
Francesco Scaramuzzino si è presentato dai carabinieri. Alla base del delitto ci sarebbero dissapori personali
Il giovane, insieme al suo avvocato, si è presentato dai carabinieri di Palizzi nella tarda serata di domenica ed è stato poi portato in carcere in stato di fermo con l’accusa di omicidio.
Pare, che fra Scaramuzzino e Quagliana, secondo quanto emerso dalle indagini, ci fossero dissapori da tempo per questioni personali sfociate più volte in liti.
L’ultima si è verificata nella tarda serata di sabato e al culmine, secondo l’accusa, Scaramuzzino ha estratto un coltello a scatto colpendo almeno cinque volte l'imprenditore. Il coltello è stato ritrovato dai carabinieri sul luogo del ferimento.
Quagliana era stato soccorso da un parente che lo aveva trovato riverso per terra e lo aveva portato all’ospedale di Melito Porto Salvo, ma è morto subito dopo il ricovero. Le indagini dei carabinieri della Compagnia di Bianco si sono subito indirizzate verso Scaramuzzino che all’inizio era irreperibile. Poi, nel corso della notte, il giovane si è presentato ai militari.
Angela Mendicino
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giovedì 25 marzo 2010
Appuntamenti elettorali in Calabria
- CATANZARO - Conferenza stampa del presidente della Regione, Agazio Loiero, sulla costruzione dei nuovi ospedali. (h.10.30 - Palazzo Alemanni).
- COSENZA - Eva Catizone presenta l'iniziativa "Incontro con l'università". (h.11.00 - Book Café Università della Calabria).Alle 18.30 la Catizone è a San Pietro in Guarano.
- REGGIO CALABRIA - Conferenza stampa di Antonio Di Pietro. (H.11.00 - E' Hotel). Alle 15 Di Pietro è a Vibo Valentia al Valentianum insieme al candidato presidente Pippo Callipo.
- RENDE - Manifestazione elettorale con Giuseppe Fioroni che sostiene la candidatura di Salvatore Pirillo. (h.11.00 - Hotel San Francesco).
- CATANZARO - Livia Turco incontra gli operatori della sanità. Alle 15.30 a Lamezia incontra i giornalisti con Guccione e alle 18 il mondo del volontariato. Alle 19 chiude campagna elettorale al Grandinetti insieme a Loiero. (H.11.00 - Centro Curti).
- RENDE - Manifestazione in vista delle elezioni regionali con il candidato Gianpaolo Chiappetta e Mimmo Barile. Partecipa il parlamentare europe Aldo Patricello. (h.12.00 - Hotel Executive).
- COSENZA - Incontro-dibattito con l'ex ministro Giuseppe Fioroni. (H.12.00 - Segreteria politica di Domenico Bevacqua).
- LAMEZIA TERME - Conferenza stampa del presidente della Regione, Agazio Loiero, sullo sviluppo dell'aeroporto di Lamezia Terme e dell'intera area lametina. (H.12.15 - Sede Sacal).
- LAMEZIA TERME - Conferenza stampa del segretario nazionale dell'Udc, Lorenzo Cesa. Partecipa Giuseppe Scopelliti. Cesa sarà alle 16 ad Amantea, alle 18 a S.Giovanni in Fiore e alle 19 a Crotone. (h.15.00 - Savant Hotel).
- CATANZARO - Manifestazione con Antonio Scalzo, candidato con il Pd al Consiglio regionale. (h.16.30 - Hotel Niagara).
- CATANZARO - Incontro sul tema "Cooperazione e sinergia tra Comune e Regione per lo sviluppo di Catanzaro", organizzato dal gruppo Socialisti per l'Ulivo a sostegno del candidato alla presidenza della Regione Loiero. (H.16.30 - Comune).
- COSENZA - Iniziativa di "Slega la Calabria" a difesa della musica di qualità. (H.17.30 - Centro polifunzionale Auser Spi Cgil).
- COSENZA - Incontro bipartisan su "Voto cattolico e documento dei vescovi italiani sul Mezzogiorno" in vista delle elezioni regionali, promosso da Universitas Vivariensis. (H.18.00 - Salone rappresentanza Palazzo dei Bruzi).
- TREBISACCE - Manifestazione con Nicola Adamo, candidato al Consiglio regionale per il Pd. (h.18.00 - Hotel Miramare). Adamo alle 20 è ad Oriolo per una manifestazione nella sala consiliare. - DRAPIA - Manifestazione elettorale con il candidato del Pd alle regionali Bruno Censore. Alle 21 Censore sarà a Rombiolo. (H.18.00 - Ex scuola media di Brattirò).
- SELLIA MARINA - Manifestazione con Marco Minniti. (H.18.00 - Sala Consiglio comunale). Minniti alle 19 è a Petronà e alle 20.30 a Botricello.
- CATANZARO - Manifestazione di chiusura della campagna elettorale della lista "Psi - Sinistra con Vendola". Partecipano Agazio Loiero e Marco Di Lello, responsabile nazionale organizzazione Psi. (H.18.30 - Hotel Paradiso).
- REGGIO CALABRIA - Manifestazione di chiusura della campagna elettorale della lista "Federazione della sinistra". Partecipano Augusto Rocchi e Orazio Licandro, delle segreterie nazionali del Prce del Pdci. (H.18.30 - Piazza Camagna).
- ROSSANO - Manifestazione elettorale con Giuseppe Caputo, candidato alla Regione per il Pdl. (h.19.00 - Piazza Steri).
- REGGIO CALABRIA - Il candidato del centrodestra alla presidenza della Regione, Giuseppe Scopelliti, chiude la campagna elettorale. (H.19.00 - Piazza Duomo).
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martedì 23 marzo 2010
In Calabria 557 milioni di spesa per la manutenzione auto
La spesa annua per singola macchina e' stata di 476 euro nella nostra regione, contro una media nazionale di 778 euro. Questi dati derivano da uno studio condotto dall'Osservatorio Autopromotec, la piu' specializzata rassegna internazionale delle attrezzature e dell'aftermarket automobilistico, la cui 24esima edizione biennale si terra' nel quartiere fieristico di Bologna, dal 25 al 29 maggio 2011.
"La Calabria - si legge in una nota - per spesa in manutenzione e riparazioni del proprio parco di 1.170.282 autovetture, si colloca al quindicesimo posto della graduatoria nazionale per regioni.
E' Cosenza la provincia della Calabria che registra con 205 milioni di euro la spesa piu' alta per manutenzioni e riparazioni di auto eseguite nel 2009.
Seguono le province di Reggio Calabria con 158 milioni di euro, Catanzaro con 110 milioni di euro, Vibo Valentia con 44 milioni di euro e Crotone che, con 40 milioni di euro, chiude la graduatoria delle province calabresi".
(ang.mend.)
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"Case di appuntamento" fra Reggio e Messina. Fermato dalla polizia giro di prostituzione
La polizia ha fermato un 'giro’ di prostituzione gestito da una donna romena tra Reggio Calabria, Villa San Giovanni, Messina e Milazzo, attraverso l’ utilizzo di una serie di case in cui avvenivano gli incontri con i clienti.
Le persone arrestate dalla Squadra mobile di Reggio Calabria, sono Gabriela Teodora Caraiene, soli 22 anni secondo il documento d'identità, residente a Messina,e i due presunti complici, Antonino Gravagno (60 anni ), e Mario Insam (58), anche loro domiciliati nella città siciliana.
Gli arresti, in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare in carcere sono stati emessi dal gip di Reggio Calabria, Kate Tassone, su richiesta del pm Annalisa Arena. Le donne che si prostituivano, tutte straniere, erano abbligate a versare metà dei loro guadagni a Gabriela Caraiene e ai suoi due presunti complici.
Il contatto delle prostitute con i clienti avveniva attraverso inserzioni pubblicitarie. Le prestazioni sessuali a pagamento messe su dagli arrestati aveva la sua base a Reggio Calabria e si è poi estesa a Villa San Giovanni. Successivamente altri luoghi di appuntamento sono stati organizzati a Messina ed a Milazzo, lungo il litorale tirrenico messinese, dove l’attività di prostituzione si concentrava soprattutto nel periodo estivo.
Angela Mendicino
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lunedì 22 marzo 2010
Fiorella Mannoia in concerto dal 13 aprile a Cosenza, Reggio e Catanzaro
L'artista calcherà i principali palcoscenici italiani fino a maggio. Nella nostra regione, sarà a Cosenza, il 13 aprile al teatro Rendano, il 14 al Cilea di Reggio Calabria e il 15 aprile, Fiorella Mannoia incanterà con la sua musica il pubblico del Gran teatro Le Fontane di Catanzaro.
La cantante proporrà i brani tratti dal suo ultimo lavoro discografico Ho imparato a sognare, in cui, tra l'altro, la Mannoia interpreta magistralmente pezzi di diversi artisti, come Estate dei Negramaro, oltre al celebre L'Amore si odia, nella cui versione originale la rossa duetta con la rivelazione di X Factor, Noemi.
Come dire un concerto da non perder per chi ama la buona musica.
Angela Mendicino
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Scommesse sportive illegali:sequestrata agenzia in provincia di Reggio
L'esercizio era gia' stato oggetto nel 2009 di un controllo.
Il blitz ha portato al sequestro di cinque personal computer, due stampanti e oltre 220 tagliandi delle scommesse effettuate. Due soggetti sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Palmi.
Attraverso la successiva analisi del conto virtuale online utilizzato dal titolare dell'agenzia, e' stata riscontrata un'accettazione di scommesse dall'inizio del 2010, per un importo complessivo di poco inferiore ai 300mila euro, corrispondenti a una quota di provvigioni riconosciute dal bookmaker estero superiore ai 13mila euro, senza alcuna documentazione autorizzativa per la gestione e la raccolta.
AdnKronos
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venerdì 19 marzo 2010
Frode fiscale per oltre 2 miliardi di euro scoperta dalla GdF di Melito Porto Salvo
Denominata ''frode carosello'' ha come oggetto transazioni commerciali in cui sono coinvolte imprese aventi sede in diversi Stati membri dell'Unione Europea. Si tratta di uno schema fraudolento nel quale le imprese ''fasulle'', che si frappongono nei vari livelli della filiera, per mascherare l'inganno sono destinate solo a produrre false fatture per giustificare i vari passaggi.
Vere e proprie ''societa' fantasma'' che non si preoccupano di versare le imposte dovute e tendono a svanire nel nulla dopo pochi mesi di finta operativita'. L'indagine, sviluppatasi tra la Calabria e il Veneto, ha interessato il settore del commercio di autoveicoli e ha permesso di scoprire due imprese individuali ''invisibili'', che avevano il ruolo di ''cartiere'', il cui scopo era di celare l'effettivo cessionario delle operazioni.
I militari, nell'esecuzione delle indagini, hanno provveduto in modo meticoloso a effettuare sopralluoghi, alla disamina di numerosa documentazione acquisita presso vari uffici provinciali del Dipartimento dei Trasporti Terrestri situati in varie regioni italiane, di conti correnti e di flussi finanziari, a reperire la documentazione contabile occultata dalle parti presso i numerosi acquirenti degli autoveicoli.
A tre persone, segnalate alla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, vengono contestati i reati di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti, omessa dichiarazione, emissione di fatture per operazioni inesistenti, falsita' ideologica commessa da privato in atto pubblico e occultamento di scritture contabili.
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giovedì 18 marzo 2010
Colpo alla cosca Ursino di Reggio. Sei Arresti nell'operazione Mistero
Gli indagati devono rispondere, a vario titolo, di associazione di stampo mafioso, omicidio, estorsioni , danneggiamenti, detenzione e traffico di droga, trasferimento fraudolento di valori e altro. Sono tutti appartenenti alla cosca di 'Ndrangheta degli Ursino. I soggetti colpiti dai provvedimenti sono residenti nei comuni di Gioiosa Jonica, Siderno, San Luca, Bari e Torino.
Le indagini sono partite dall'omicidio di Pasquale Simari, all'epoca 40enne, commesso a Gioiosa Jonica nel luglio 2005.
E' stato individuato l'autore materiale del delitto, inoltre l'indagine ha accertato definitivamente, ritengono gli investigatori, l'esistenza del sodalizio criminoso di 'Ndrangheta noto come cosca Ursino che opera a Gioiosa Jonica, nei comuni del comprensorio della vallata della fiumara Torbido, con ramificazioni in Nord Italia specie in Piemonte, e con collegamenti con la mafia pugliese.
AdnKronos
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mercoledì 17 marzo 2010
Tentato furto ai danni di non vedente che riconosce gli aggressori
La sera successiva Lucano, secondo quanto riferito dagli investigatori, e' tornato nell'abitazione del non vedente scaricando colpi di fucile caricati a pallettoni contro il portone d'ingresso allo scopo di intimidirlo e farlo desistere dalla denuncia. La vittima, tuttavia, non si e' lasciata intimorire e ha descritto la scena e i sospetti che hanno portato all'individuazione dei malviventi.
Giuseppe Lucano su disposizione del Tribunale di Locri e' stato colpito da una misura cautelare in carcere mentre per il complice si stanno eseguendo ulteriori accertamenti.
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Cinque incendi dolosi in meno di quarantottore a Reggio
Gli agenti di polizia indagano per risalire agli autori delle intimidazioni
Cinque incendi ai danni di altrettante autovetture in meno di quarantottore a Reggio Calabria. Le intimidazioni non si placano nella Città dello Stretto nemmeno in occasione dell' inaugurazione della Agenzia nazionale per i Beni confiscati alla Mafia alla presenza del ministro dell'Interno, Maroni.
E mentre si discute di lotta e contrasto alla criminalità organizzata, il fuoco causato da ignoti ha incendiato la Fiat di una casalinga, in via Torrente Melavenda e una Ford al dipendente di una cooperativa sociale, parcheggiata in vico Ferruccio. Mentre, già stamattina la polizia reggina ha dovuto constatare altri tre incendi di natura dolosa ai danni di auto. Uno registrato in via Irto ai danni di una utilitaria intestata a un pensionato, un altro a Mosorrofa di Reggio dove è stata danneggiata la macchina al titolare di un autonoleggio, infine, ignoti hanno dato alle fiamme la macchina di una donna reggina.
Minacce che si ripetono ogni giorno quasi si trattasse di un bollettino di guerra. Una vera e propria lotta, quella che si disputa a Reggio, che le Forze dell'ordine si trovano a dover combattere quotidianamente.
Angela Mendicino
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martedì 16 marzo 2010
Il candidato alla Regione Scopelliti a Rende per inaugurare nuova sede PdL
Il sindaco di Reggio sara' insieme al Sottosegretario Viceconte
SCOPELLITI E VICECONTE A RENDE
Giovedì 18 Marzo 2010 alle ore 15,30 si terrà l’inaugurazione della nuova sede del PDL di Rende, sita in Via Don Minzoni a Commenda.
Saranno presenti i coordinatori del Pdl di Rende, Gianfranco Ponzio e Spartaco Pupo, il vicecoordinatore regionale Antonio Gentile, il candidato presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti e il sottosegretario alla Pubblica Istruzione, Università e Ricerca, Guido Viceconte.
Al taglio del nastro da parte di Scopelliti seguirà una conferenza stampa sui temi della scuola, della cultura e dell’università calabrese, con riferimento soprattutto al binomio ricerca-innovazione come volano di sviluppo della Calabria.
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La metropolitana Cosenza-Catanzaro-Reggio costera' 400 milioni di euro
Fondi stanziati dalla Regione e progetto al via
"Mentre tutte le regioni si riempiono la bocca di mobilita' sostenibile e trasporto pubblico, solo la Calabria ha investito 400 milioni di euro per un sistema di collegamento metropolitano in tre province calabresi: Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria".
con queste parole dalla Regione stamane è stata annunciata la conclusione dell'iter amministrativo per la realizzazione del sistema metropolitano a Catanzaro.
Alla Conferenza dei Servizi, convocata a Palazzo Alemanni, erano presenti anche gli altri soggetti del progetto, Comune, Provincia e Ferrovie della Calabria, ente attuatore. "Abbiamo fatto salti mortali - ha affermato ancora il Presidente Loiero - per rispettare l'impegno di portare a gara il sistema metropolitano nella citta' capoluogo prima della fine della legislatura.
Con questo importante investimento abbiamo fatto una scelta di campo. Ed oggi non raccontiamo chiacchiere, ma portiamo fatti, cifre e tempi". L'investimento per l'infrastruttura catanzarese e' di 145 milioni di euro: tre linee metropolitane che collegheranno la Citta' al Campus Universitario di Germaneto, il quartiere Sala a Catanzaro Lido. Lo studio progettuale e' stato affidato alla societa' ingegneristica Sintagma e allo studio Angotti. E' toccato all'Ing. Tito Berti Nulli illustrare nel dettaglio il precorso delle tre linee ferroviarie che consentiranno di muoversi piu' velocemente da un capo all'altro della citta'.
Basteranno appena quindici minuti sulla metro A per percorrere i 42 km che dividono il centro di Catanzaro dal Policlinico di Germaneto, meno di otto minuti per collegare Sala a Catanzaro Lido, grazie alle due linee metro B e C.
Un sistema di trasporto ecocompatibile che utilizzera' materiale rotabile altamente tecnologico. Nello stesso progetto e' previsto l'adeguamento e la ristrutturazione dell'attuale tratta Sala-Catanzaro Lido e il recupero dell'arredo urbano.
Domani mattina il presidente Loiero sara' a Cosenza, per la Conferenza dei Servizi della Metropolitana Leggera Cosenza-Rende-Universita' che si terra' alle 9,30 al Palazzo della Provincia.
con queste parole dalla Regione stamane è stata annunciata la conclusione dell'iter amministrativo per la realizzazione del sistema metropolitano a Catanzaro.
Alla Conferenza dei Servizi, convocata a Palazzo Alemanni, erano presenti anche gli altri soggetti del progetto, Comune, Provincia e Ferrovie della Calabria, ente attuatore. "Abbiamo fatto salti mortali - ha affermato ancora il Presidente Loiero - per rispettare l'impegno di portare a gara il sistema metropolitano nella citta' capoluogo prima della fine della legislatura.
Con questo importante investimento abbiamo fatto una scelta di campo. Ed oggi non raccontiamo chiacchiere, ma portiamo fatti, cifre e tempi". L'investimento per l'infrastruttura catanzarese e' di 145 milioni di euro: tre linee metropolitane che collegheranno la Citta' al Campus Universitario di Germaneto, il quartiere Sala a Catanzaro Lido. Lo studio progettuale e' stato affidato alla societa' ingegneristica Sintagma e allo studio Angotti. E' toccato all'Ing. Tito Berti Nulli illustrare nel dettaglio il precorso delle tre linee ferroviarie che consentiranno di muoversi piu' velocemente da un capo all'altro della citta'.
Basteranno appena quindici minuti sulla metro A per percorrere i 42 km che dividono il centro di Catanzaro dal Policlinico di Germaneto, meno di otto minuti per collegare Sala a Catanzaro Lido, grazie alle due linee metro B e C.
Un sistema di trasporto ecocompatibile che utilizzera' materiale rotabile altamente tecnologico. Nello stesso progetto e' previsto l'adeguamento e la ristrutturazione dell'attuale tratta Sala-Catanzaro Lido e il recupero dell'arredo urbano.
Domani mattina il presidente Loiero sara' a Cosenza, per la Conferenza dei Servizi della Metropolitana Leggera Cosenza-Rende-Universita' che si terra' alle 9,30 al Palazzo della Provincia.
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lunedì 15 marzo 2010
La manifestazione del Primo Maggio quest'anno a Rosarno
Decisione della Cgil
La manifestazione nazionale per il primo maggio di Cgil, Cisl e Uil si svolgerà a Rosarno. Lo ha confermato, stamani, il segretario generale della Cgil Calabria, Sergio Genco, che ha partecipato ad una manifestazione del suo sindacato, tenutasi nella cittadina del reggino, in concomitanza con lo sciopero nazionale proclamato dal sindacato.
L’iniziativa di Rosarno, tra l’altro, è stata l’unica promossa oggi in Calabria dalla Cgil. «La decisione di tenere a Rosarno la manifestazione nazionale - ha spiegato Genco - è stata assunta dopo i disordini dei mesi scorsi scaturiti dalla rivolta degli immigrati impiegati negli agrumeti della zona».
A prendere la parola anche la segretaria nazionale della Cgil, Morena Piccinini: «Bisogna sospendere gli effetti della legge Bossi-Fini per gli immigrati che perdono il posto di lavoro e regolarizzare tutti coloro che stanno lavorando sia pure senza contratto. Oggi - ha aggiunto Piccinini - è la giornata dello sciopero generale della Cgil incentrata sui temi del diritto al lavoro e al sostegno dell’occupazione in questo momento di crisi, che c’è ancora malgrado quello che dice il Presidente del Consiglio. Un altro tema importante è il diritto all’equità fiscale e alla necessità che ai lavoratori venga restituito il maltolto provocato da un sistema fiscale che punisce i redditi fissi e premia, di contro, le rendite e gli evasori.
Questi due temi si collegano a quello del diritto alla cittadinanza e all’integrazione e quindi ad una diversa politica dell’immigrazione. Questioni che qui a Rosarno, alla luce di quanto è accaduto nel gennaio scorso, assumono una valenza particolare».
Secondo Morena Piccinini «il Paese deve ribellarsi alle tante Rosarno che ci sono in tutto il territorio nazionale. Ogni volta che si riduce il lavoro c’è chi pretende di mandare via il cittadino straniero usando leggi ingiuste e ormai razziste come la Bossi-Fini e gli altri provvedimenti adottati dal Governo in materia di sicurezza».
L’iniziativa di Rosarno, tra l’altro, è stata l’unica promossa oggi in Calabria dalla Cgil. «La decisione di tenere a Rosarno la manifestazione nazionale - ha spiegato Genco - è stata assunta dopo i disordini dei mesi scorsi scaturiti dalla rivolta degli immigrati impiegati negli agrumeti della zona».
A prendere la parola anche la segretaria nazionale della Cgil, Morena Piccinini: «Bisogna sospendere gli effetti della legge Bossi-Fini per gli immigrati che perdono il posto di lavoro e regolarizzare tutti coloro che stanno lavorando sia pure senza contratto. Oggi - ha aggiunto Piccinini - è la giornata dello sciopero generale della Cgil incentrata sui temi del diritto al lavoro e al sostegno dell’occupazione in questo momento di crisi, che c’è ancora malgrado quello che dice il Presidente del Consiglio. Un altro tema importante è il diritto all’equità fiscale e alla necessità che ai lavoratori venga restituito il maltolto provocato da un sistema fiscale che punisce i redditi fissi e premia, di contro, le rendite e gli evasori.
Questi due temi si collegano a quello del diritto alla cittadinanza e all’integrazione e quindi ad una diversa politica dell’immigrazione. Questioni che qui a Rosarno, alla luce di quanto è accaduto nel gennaio scorso, assumono una valenza particolare».
Secondo Morena Piccinini «il Paese deve ribellarsi alle tante Rosarno che ci sono in tutto il territorio nazionale. Ogni volta che si riduce il lavoro c’è chi pretende di mandare via il cittadino straniero usando leggi ingiuste e ormai razziste come la Bossi-Fini e gli altri provvedimenti adottati dal Governo in materia di sicurezza».
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Banda calabrese gestiva il traffico di droga fra Puglia e Lombardia
16 arresti dei carabinieri di Castrovillari
I carabinieri della Compagnia di Castrovillari hanno effettuato un’operazione per l’esecuzione di 16 provvedimenti cautelari nei confronti dei presunti appartenenti ad una banda che gestiva lo spaccio di sostanze stupefacenti nel Milanese e nel Foggiano.
Gli indagati, italiani ed albanesi, sono accusati, a vario titolo, di detenzione di cocaina, hashish e marijuana ai fini di traffico e spaccio, illecita concorrenza mediante violenza, estorsione, incendio e porto abusivo di arma.
I provvedimenti sono stati eseguiti a Castrovillari, Cassano allo Ionio, Milano, Cerignola (Foggia), Lamezia Terme (Catanzaro), Palmi (Reggio Calabria) e Ariano Irpino (Avellino). Nel corso dell’operazione, denominata “Knock Out”, sono stati eseguiti arresti, alcuni ai domiciliari, e sono stati notificati provvedimenti di obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
E’ stata sequestrata, inoltre, un’automobile di grossa cilindrata utilizzata per il traffico delle sostanze stupefacenti che sarà poi affidata alle forze dell’ordine per specifici servizi di contrasto al narco-traffico.
L'organizzazione, secondo l’accusa, si riforniva dello stupefacente a Rosarno per poi distribuirlo sulle piazze di Castrovillari, del Foggiano e del Milanese. Inoltre, alcuni indagati, con minacce, riuscivano a gestire alcuni appalti a Castrovillari imponendo imprese di proprio interesse.
L'operazione rappresenta il prosieguo di quella condotta il 27 novembre scorso quando vennero arrestate cinque persone.
Gli indagati, italiani ed albanesi, sono accusati, a vario titolo, di detenzione di cocaina, hashish e marijuana ai fini di traffico e spaccio, illecita concorrenza mediante violenza, estorsione, incendio e porto abusivo di arma.
I provvedimenti sono stati eseguiti a Castrovillari, Cassano allo Ionio, Milano, Cerignola (Foggia), Lamezia Terme (Catanzaro), Palmi (Reggio Calabria) e Ariano Irpino (Avellino). Nel corso dell’operazione, denominata “Knock Out”, sono stati eseguiti arresti, alcuni ai domiciliari, e sono stati notificati provvedimenti di obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
E’ stata sequestrata, inoltre, un’automobile di grossa cilindrata utilizzata per il traffico delle sostanze stupefacenti che sarà poi affidata alle forze dell’ordine per specifici servizi di contrasto al narco-traffico.
L'organizzazione, secondo l’accusa, si riforniva dello stupefacente a Rosarno per poi distribuirlo sulle piazze di Castrovillari, del Foggiano e del Milanese. Inoltre, alcuni indagati, con minacce, riuscivano a gestire alcuni appalti a Castrovillari imponendo imprese di proprio interesse.
L'operazione rappresenta il prosieguo di quella condotta il 27 novembre scorso quando vennero arrestate cinque persone.
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Maroni in Calabria inaugura l'Agenzia dei Beni confiscati alla mafia
Il ministro dell'Interno sara' a Reggio martedì
Martedi' prossimo alle 10,30, il Ministro dell'Interno Roberto Maroni inaugurera' la sede dell'Agenzia nazionale per la gestione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalita' organizzata.
Il comune di Reggio Calabria ha gia' provveduto a mettere in sicurezza un'ala del palazzo ex Eca, situato al rione Tremulini, a ridosso del centro storico.
I locali sono stati riadattati e dotati di cablaggio e altri dispositivi telematici che consentono il collegamento sia con le forze dell'ordine sia con le altre strutture del Ministero dell'Interno. I lavori, avviati ad inizio dello scorso mese di febbraio, sono stati eseguiti con la supervisione del prefetto Albero di Pace, nominato direttore della costituenda Agenzia proprio nel corso del Consiglio dei ministri, che si è tenuto a Reggio il 28 gennaio scorso.
Il comune di Reggio Calabria ha gia' provveduto a mettere in sicurezza un'ala del palazzo ex Eca, situato al rione Tremulini, a ridosso del centro storico.
I locali sono stati riadattati e dotati di cablaggio e altri dispositivi telematici che consentono il collegamento sia con le forze dell'ordine sia con le altre strutture del Ministero dell'Interno. I lavori, avviati ad inizio dello scorso mese di febbraio, sono stati eseguiti con la supervisione del prefetto Albero di Pace, nominato direttore della costituenda Agenzia proprio nel corso del Consiglio dei ministri, che si è tenuto a Reggio il 28 gennaio scorso.
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venerdì 12 marzo 2010
Calabria e Grecia, due sponde del Mediterraneo tra passato e futuro
Il duplice intento è quello di individuare il ruolo delle minoranze come interfaccia dell’Europa in ambito mediterraneo e delineare alcune problematiche linguistiche come punto di partenza per futuri seminari di approfondimento. Si discute sulla possibilità di salvare il greco calabro, anche se qualcuno afferma che sia ormai una lingua morta, ritenendone irreversibile il processo estintivo. Certo è che i parlanti costituiscono nella nostra realtà un presenza minoritaria, ma di certo non è minoritaria la cultura che fa capo alla tradizione greco-calabra. Eponimi e toponimi sono gli effetti più appariscenti, ma non vanno trascurati tradizioni e caratteri popolari che contribuiscono alla definizione di una identità.
Ieri, alla conferenza di presentazione presso la Sala Biblioteca del palazzo della Provincia di Reggio Calabria, hanno presenziato la dott.ssa Vicky Bafataki, nota giornalista greca, il Presidente del Coordinamento Giuseppe Zindato, il Vice Sindaco di Roghudi Mario Maesano e il dott. Carmelo Nucera, noti cultori greco-calabri. Al percorso storico e linguistico che si intraprende col convegno, si combinano gli interventi di relatori, studiosi e vari partecipanti che con la loro partecipazione si fanno testimoni della sensibilità necessaria per la difesa della presenza dei Greci di Calabria, che rappresenta anche una nostra identità intrisa di valori.
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"NO MAFIA DAY"
Contrariamente a quanto avviene nel centrodestra, oggi noi possiamo presentare liste pulite sulla cui formazione abbiano attentamente vigilato, cosa che non ha fatto il candidato e coordinatore politico regionale del centrodestra. Il Consiglio Regionale - ha fatto sapere lo stesso Loiero - per iniziativa del suo presidente Giuseppe Bova sara' presente con il gonfalone della Regione".
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giovedì 11 marzo 2010
Pedofilia: arrestati genitori e zio di due bimbe a Gioia Tauro
Le sorelline venivano costrette a partecipare a vere e proprie orge, contestate nel reato di violenza sessuale aggravata e violenza sessuale di gruppo, in cambio di soldi. Altri reati ipotizzati nei confronti degli arrestati sono violenza sessuale di gruppo con minorenni e corruzione di minorenni. A finire in manette sono stati alla fine i genitori e lo zio.
Gli episodi di violenza avvenivano nell'abitazione della famiglia, in un contesto sociale definito "degradato" dagli investigatori. I carabinieri hanno documentato con intercettazioni ambientali gli incontri, che sono avvenuti diverse volte. Ad alcuni avrebbe preso parte anche lo zio delle vittime, insieme ad alcuni amici. Le sorelline, su disposizione del Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria, sono state trasferite in un centro specialistico per la tutela dell'infanzia in Calabria.
Fonte:Tgcom
Il Movimento Donne di San Luca premiato dal Quirinale
Il riconoscimento Alfiere della Repubblica a una giovane della Locride
Lo scorso 8 marzo, infatti, durante le celebrazioni per la festa internazionale delle donne, il movimento ha visto proclamare durante la cerimonia, Maria Parisi, sua giovane e fedele collaboratrice "Alfiere della Repubblica Italiana".
"Un emozione grandissima - dichiara Rosy Canale, Presidente del Movimento - Maria e' come se fosse mia figlia, e vederla accanto alle massime autorita' dello Stato e' stato commovente specialmente perche' le sono stati riconosciuti i suoi meriti, il suo sacrifico e impegno accanto a noi donne del Movimento. Dopo la cerimonia ho avuto l'onore parlare con il Presidente Napolitano - continua la Canale - a lui ho portato i saluti e il messaggio di speranza e coraggio di tutte quelle donne che insieme a me, in questi anni hanno lottato per cambiare qualcosa. Ho chiesto al Presidente di venire a San Luca, di venire a conoscere quella gente che spesso si sente isolata, dimenticata dalle Istituzioni centrali, ma continuamente etichettata come malavitosa.
Ho chiesto al Presidente di non perdere di vista la nostra amata terra di Calabria, che non si abbassi l'attenzione, che non si spengano i riflettori sui problemi concreti dei calabresi, tutti. Maria, giovane donna di San Luca "alfiere della Repubblica" e' un ulteriore traguardo importante, e non solo per il Movimento donne ma credo per l'intera comunita' sanluchese e calabrese. Tutti noi calabresi dovremmo essere orgogliosi di questa onorificenza. Il movimento, con umilta' e fermezza, continua il suo cammino sulla strada del cambiamento e delle opportunita'. Presto inaugureremo a San Luca i laboratori tessili finaziati dalla Prefettura di Reggio Calabria"
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mercoledì 10 marzo 2010
Giovanni Strangio presunto autore della strage di Duisburg rinviato a giudizio
La decisione è stata presa stasera dal gup di Reggio Calabria Santino Melidona che ha così accolto la richiesta della Dda rappresentata dal procuratore Giuseppe Pignatone, dall’aggiunto Nicola Gratteri e dal sostituto Federico Perrone Capano. Il processo si celebrerà davanti alla Corte d’assise di Locri. La strage di Duisburg ha rappresentato il momento culminante della faida di San Luca che per anni ha visto contrapposta la cosca Pelle-Vottari a quella dei Nirta-Strangio. Strangio, 31 anni, è detenuto dal 13 marzo 2009 dopo essere stato arrestato ad Amsterdam dalla squadra mobile di Reggio Calabria in collaborazione con la polizia olandese ed estradato in Italia nel maggio successivo. Secondo l’accusa, Strangio avrebbe ideato la strage per vendicarsi dell’assassinio della cugina, Maria Strangio, uccisa a San Luca il giorno di Natale del 2006. Una delle vittime della strage, Marco Marmo, era sospettato, infatti, di essere il responsabile dell’omicidio di Maria Strangio. Secondo quanto è emerso dalle indagini, obiettivo dell’agguato in cui morì Maria Strangio era, in realtà, il marito della donna, Giovanni Nirta, considerato uno dei capi della cosca.
L’11 febbraio scorso, la squadra mobile ha arrestato, a San Luca, altre due persone, che, secondo l’accusa, parteciparono alla strage, Sebastiano e Giuseppe Nirta, di 39 e e 37 anni, entrambi legati a Strangio. Le sei vittime della strage, portata a termine davanti il ristorante «da Bruno», furono Sebastiano Strangio, di 39 anni, titolare del locale; i fratelli Francesco e Mario Pergola, di 20 e 22 anni, che lavoravano nel ristorante; Marco Marmo, di 25; Tommaso Venturi, di 18, e Francesco Giorgi, di 17, tutti ritenuti dagli investigatori appartenenti o vicini alla cosca Pelle-Vottari.
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martedì 9 marzo 2010
ORLANDO (PD), PREOCCUPA ESCALATION CONTRO MAGISTRATI CALABRIA
ASCA) - Roma, 8 mar - ''Osserviamo con preoccupazione la progressiva escalation della tensione e le continue minacce di cui sono oggetto i magistrati in Calabria, che seguono al tentativo di attentato alla procura di Reggio Calabria''. Lo dice Andrea Orlando, responsabile Giustizia del Pd.
''Intimidazioni sono giunte ieri -prosegue Orlando- prima ad Antonio De Bernardo, sostituto procuratore di Reggio Calabria poi a Mario Spagnolo, procuratore di Vibo Valentia magistrati che si sono distinti nel contrasto alla criminalita' organizzata''.
''Il Pd e' vicino a tutti gli operatori della giustizia e alle forze dell'ordine che in Calabria quotidianamente lottano contro l'inquietante presenza della 'ndrangheta. E' necessario che tutte le istituzioni e le forze politiche facciano sentire la loro reazione ai tanti cittadini onesti''.
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''Intimidazioni sono giunte ieri -prosegue Orlando- prima ad Antonio De Bernardo, sostituto procuratore di Reggio Calabria poi a Mario Spagnolo, procuratore di Vibo Valentia magistrati che si sono distinti nel contrasto alla criminalita' organizzata''.
''Il Pd e' vicino a tutti gli operatori della giustizia e alle forze dell'ordine che in Calabria quotidianamente lottano contro l'inquietante presenza della 'ndrangheta. E' necessario che tutte le istituzioni e le forze politiche facciano sentire la loro reazione ai tanti cittadini onesti''.
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