Vivi Reggio Calabria

giovedì 28 gennaio 2010

Piano contro le mafie approvato dal Consiglio dei ministri a Reggio

Un maxi-piano in dieci punti per combattere la 'ndrangheta e le altre mafie. Lo ha approvato il Consiglio dei ministri che si è svolto a Reggio Calabria. Per istituire l'Agenzia nazionale che gestirà i beni sequestrati alla criminalità organizzata il governo ha scelto la strada del decreto legge. Il resto delle misure è invece contenuto in un disegno di legge. «Rispetto a quello che avevamo annunciato il piano antimafia in dieci punti contiene qualcosa di più. E cioè un codice di leggi antimafia che potrà essere utilizzato da tutte le forze dell'ordine che si occupano di combatterla» ha detto presidente del Consiglio, al termine del vertice del governo. Oltre al codice antimafia, il disegno di legge contiene misure quali la creazione di una mappa nazionale delle organizzazioni criminali; la realizzazione di un sistema di informazione sulle cosche attraverso un desk interforze e interventi contro le infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti.
«MENO CLANDESTINI, MENO CRIMINI» - «Abbiamo fatto un grande lavoro per riassettare tutti gli impianti legislativi per combattere la criminalità organizzata. Il codice ha una veste utile ed efficace per tutti, forze di polizia e magistratura, per una maggiore attività di contrasto alla mafia» ha spiegato Berlusconi al termine del Cdm, sottolineando che la lotta alla criminalità ha tra i principali obiettivi la confisca dei patrimoni mafiosi. Facendo riferimento ai fatti di Rosarno (da cui è scaturita la volontà di organizzare il Consiglio dei ministri in Calabria), il premier ha anche aggiunto: «I risultati sui nostri contrasti all'immigrazione clandestina sono molto positivi e una riduzione degli extracomunitari in Italia significa meno forze che vanno a ingrossare le schiere dei criminali». Dal governo poi un appello a Bruxelles: «Stiamo facendo un'azione molto forte nei confronti dell'Unione europea che deve caricarsi il costo della vigilanza che la Libia e altri Paesi sopportano per fermare e rimpatriare gli immigrati», ha detto Berlusconi.
Inoltre, il sequestro dei beni - ha detto il Premier- e' uno strumento fondamentale per contrastare le organizzazioni criminali.

Fonte: Corriere della sera, Ansa

Berlusconi e i ministri a Reggio per il Cdm contro la mafia tra sit-in e proteste

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e gli altri ministri sono a Reggio Calabria per tenere il Cdm contro le mafie.I ministri sono stati accolti dal sindaco della citta' e candidato del Pdl alle regionali Giuseppe Scopelliti.Tre sit-in di protesta sono in corso nei pressi della Prefettura. Sono i lavoratori dell'area industriale di Gioia Tauro che chiedono la revoca della cig, e della Rete No Ponte che si batte contro la costruzione del ponte sullo Stretto di Messina.
I lavoratori portuali che dovrebbero andare in cassa integrazione sono 400, mentre quelli dell'area industriale, dipendenti di sei diverse aziende, sono 200. La Rete No Ponte protesta chiedendo che i fondi destinati al ponte sullo Stretto, che considerano un'opera inutile e dannosa, vengano destinati per fini sociali e di utilita' pubblica.

Fonte:Ansa

mercoledì 27 gennaio 2010

Reggio blindata per l'arrivo di Berlusconi e dei ministri per la riunione del Consiglio


Centinaia di tombini controllati, strade vietate al traffico ed al parcheggio, un apparato di sicurezza mai visto in città. Reggio Calabria, alla vigilia della riunione del Consiglio dei Ministri convocata in Prefettura per il varo del Piano straordinario di contrasto della criminalità organizzata, vive in modo febbrile l'attesa di un evento così straordinario e importante. Prefettura e Questura sono da giorni impegnati nella predisposizione di tutte le misure di sicurezza ed organizzative legate alla riunione. C'è stata una riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, presieduta dal prefetto, Luigi Varratta, e si sono susseguiti una serie di incontri tecnici coordinati dal questore, Carmelo Casabona, nel corso dei quali è stato fatto un esame accurato della situazione per garantire che la riunione si svolga in condizioni di massima tranquillità. Uno scrupolo ed un'attenzione giustificate dall'importanza dell'evento, ma che nel caso specifico sono ancora maggiori alla luce di quanto è accaduto a Reggio nelle settimane scorse. L'attentato alla Procura generale, l'auto con esplosivo ed armi trovata il giorno della visita del Presidente della Repubblica e la busta contenente una lettera di minacce e un proiettile inviata al pm della Dda Giuseppe Lombardo sono episodi che hanno alzato al massimo il livello d'attenzione delle forze dell'ordine in città in termini di sicurezza. Ed in questo senso la mobilitazione è massima affinchè nulla possa turbare il normale svolgimento della riunione del Consigli dei Ministri. È stata stabilita, in primo luogo, una modifica della viabilità cittadina, con la chiusura al traffico di alcune strade in tutta l'area limitrofa alla Prefettura, dove si svolgerà la riunione. In tutta la zona, inoltre, sarà vietata la sosta, con la rimozione immediata dei mezzi parcheggiati nelle aree sottoposte a divieto. Particolare attenzione è stata riservata poi al percorso che il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ed i Ministri seguiranno per raggiungere la Prefettura dall'aeroporto. Sono stati individuati tutti gli eventuali punti di criticità, cassonetti dei rifiuti e tombini in primo luogo, con l'eliminazione di tutte le potenziali situazioni di rischio. Centinaia gli appartenenti alle forze dell'ordine che sono impegnati in queste ore nei servizi di ordine pubblico. Un altro aspetto che la Prefettura sta curando con particolare attenzione è quello legato al cerimoniale. Nella Prefettura sono stati già predisposti i locali che saranno messi a disposizione del presidente Berlusconi e dei Ministri al loro arrivo nel Palazzo. Per lo svolgimento della riunione è stata predisposta una stanza al secondo piano dell'edificio, dove sarà ricreata l'identica situazione logistica in cui si svolgono le normali riunioni a Roma del Consiglio dei ministri. Un'altra sala sarà poi riservata per la conferenza stampa che il presidente Berlusconi ed i ministri terranno a conclusione della riunione.

Fonte:Internet

Lo Sport per sviluppare Turismo in Calabria

La formula del presidente Coni, Mimmo Pratico'
"Sfruttare lo sport per produrre turismo in Calabria" e' il monito del presidente regionale del Coni, Mimmo Pratico', intervenuto in occasione della presentazione del "60esimo Giro della Provincia di Reggio - Challenge Calabria - Memorial Fausto Coppi". La corsa, organizzata dallo Sporting Club 1917, prendera' il via da Palmi, sabato 30 gennaio, e, dopo aver attraversato le cinque province calabresi, si concludera' martedi' 2 febbraio sul Corso Garibaldi, a Reggio Calabria. "Lo sport - ha detto Pratico' - puo' offrire opportunita' turistiche anche in quei periodi dell'anno in cui c'e' meno affluenza". Nel suo intervento, il presidente Coni, ha salutato anche i ragazzi della scuola elementare "Giovanni Pascoli", di Reggio Calabria, presenti in sala, che hanno approfondito la figura di Fausto Coppi nel programma di studi. "Invito tutti gli studenti calabresi - ha concluso il presidente - ad accogliere, al suo arrivo a Reggio Calabria, la carovana del Giro e a partecipare piu' attivamente ai grandi eventi sportivi che si disputano nella nostra terra".
Angela Mendicino

martedì 26 gennaio 2010

Attualita'. Intimidazioni e minacce, mafia sempre piu' aggressiva a Reggio Calabria

Lo Stato attesta la sua presenza al fianco dei magistrati nella lotta alla 'ndrangheta
Nella città dello Stretto l'atmosfera è davvero pesante e preoccupante. Un'ondata di recrudescenze criminali sta colpendo la magistratura di Reggio Calabria fortemente attiva nel contrasto alla 'ndrangheta, soprattutto, attraverso l'ingente confisca dei patrimoni sequestrati alla mafia.
A pochi giorni dalla riunione del Consiglio dei Ministri, che si terrà, simbolicamente, a Reggio Calabria per manifestare la vicinanza dello Stato alla città nella lotta alla criminalità organizzata, ieri è stata inviata una lettera di minacce con un proiettile indirizzata al Sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia, Giuseppe Lombardo, missiva intercettata dall'Ufficio postale e sulla quale sta indagando la Procura reggina guidata da Giuseppe Pignatone.
Il Sostituto procuratore, Lombardo, segue importanti processi di 'ndrangheta tra cui quello denominato Testamento messo in piedi contro presunti intrecci tra le 'ndrine locali e i palazzi del potere.
In questo procedimento, ad esempio, è indagato l'ex poliziotto e consigliere comunale di Alleanza Nazionale, Massimo Labate. Processi “scomodi” per la criminalità organizzata che negli ultimi anni attraverso legami sempre più importanti con la politica e i “colletti bianchi” sta diventando sempre più forte e aggressiva, come ha più volte sottolineato un altro magistrato reggino impegnato in prima linea nel contrasto alla mafia, Nicola Gratteri.
A rendere ancora più allarmante l'intimidazione a Lombardo contribuisce il fatto che l'episodio è arrivato a pochi giorni di distanza dall'altrettanto duro colpo inferto dalla 'ndrangheta, il 3 gennaio, alla Procura generale con una bombola di gas con dell'esplosivo fatto saltare e sistemato da due ignoti a bordo di uno scooter e con il volto coperto. In quella occasione lo scoppio ha provocato danni al portone degli uffici della procura.
Ancora. Pochi giorni fa, in occasione della visita del presidente della Repubblica, Napolitano nella città dello Stretto, è stata trovata un'auto contenente passamontagna, esplosivo e armi. Un episodio che immediatamente i magistrati e inquirenti hanno messo in relazione con la bomba rudimentale fatta esplodere davanti la Procura di Reggio. In queste ore, intanto, stanno arrivando attestati di solidarietà e vicinanza al Sostituto procuratore della Dda Lombardo e a tutta la magistratura per attestare la volontà dello Stato ad andare avanti con forza e serietà nel contrasto alla mafia, come ha detto il ministro della Giustizia, Alfano. Anche il Governatore regionale in carica, Loiero, ha voluto attestare la vicinanza di tutti i calabresi onesti a Lombardo e al lavoro che stanno svolgendo magistrati e Forze dell'ordine.
Angela Mendicino

Partita di calcio contro il razzismo domani a Rosarno

Domani, mercoledì 27 gennaio alle 16, presso il Palazzetto dello Sport di Rosarno il Vescovo della diocesi Oppido Mamertina - Palmi e il rappresentante della Comunità Islamica di Reggio Calabria saranno al centro di un campo di gioco per ripartire insieme.

S.E. mons. Luciano Bux e Hassan El Mazi daranno il calcio d’inizio ad una gara dal sapore unico nella diversità. Infatti scenderanno in campo dei rappresentanti della Comunità Rosarnese, chiamati a raccolta dalla PGS Rosarno che vedrà in formazione oltre i ragazzi dell’Oratorio anche alcuni extracomunitari che sono rimasti nella cittadina della Piana, fronteggiarsi con la rappresentativa della Comunità Islamica di Reggio Calabria.

« Un segnale forte che parte da qui, - afferma il presidente provinciale del CSI, Paolo Cicciù - da dove per anni il silenzio l’ha fatta da sovrano. Il CSI e tutte le istituzioni civili e religiose che ci hanno affiancato in questo momento vogliono alzare il tiro sulla facile denuncia e programmare per ricominciare un dialogo serio, basato sulla dignità di ciascuno ». Scuole, Forze dell’Ordine, Istituzioni: tutte hanno risposto positivamente alla provocazione del comitato reggino.
Prima della gara si terrà un momento di riflessione in cui interverranno il presidente regionale del CONI Calabria Mimmo Praticò, il presidente provinciale CONI Reggio Calabria Giovanni Filocamo, in rappresentanza di Libera don Pino De Masi, il parroco di Rosarno don Pino Varrà e il presidente del consiglio provinciale di Reggio Calabria Giuseppe Giordano.
« È importante – sottolinea Paolo Cicciù - che tanti abbiano accolto la nostra proposta: qualunque azione se collettiva può davvero smuovere le coscienze e tentare di debellare il germe dell’ignoranza. Rosarno non è una città razzista, gli extracomunitari sono uomini e vanno trattati come tali ». La partita simbolica si disputerà in una data non occasionale: infatti, il 27 gennaio è la giornata della memoria, per non dimenticare i drammi della Shòa.

Il CSI di Reggio Calabria vuole in questo contesto dove ancora vige la legge del più forte e dell’emarginato sottolineare che oggi come allora si può alzare la testa e dire di no ai soprusi verso il più debole tra i deboli. « Per noi è importante – conclude Cicciù - essere a Rosarno nel giorno della memoria: abbiamo assistito ad un ennesima rappresentazione della legge del taglione dove chi ha più potere prevarica su “i-senza-diritto”. Dobbiamo dare risposte sincere di fronte a questa situazione: solidarietà e apertura all’Altro, che è un altro me». Sarà una giornata di piena integrazione religiosa, a ridosso della settimana ecumenica per l’Unità dei Cristiani, in cui insieme cristiani cattolici e islamici sapranno dare una risposta ad un territorio in primo luogo, ma a tutta la Comunità civile che vedrà gomito a gomito sacerdoti e guide spirituali musulmane lavorare su un progetto comune: l’integrazione.
http://www.calabriaonline.com/

Intimidazione al Sostituto Procuratore della Dda di Reggio Calabria


Una busta con un proiettile e un biglietto di minacce e' stata inviata al sostituto procuratore Dda di Reggio,Giuseppe Lombardo.La busta e' stata intercettata all'ufficio postale. ,Lo ha reso noto il procuratore di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone. 'E' l'ulteriore riprova - prosegue Pignatone - del tentativo di intimidire e condizionare l'attivita' della magistratura reggina impegnata in una difficile azione di contrasto contro la 'ndrangheta'.Fonte:Ansa

Il Partito per il Sud con una lista unitaria alle prossime regionali:accordo Donnici, Belcastro, Sarra



Il Sud unito per le prossime elezioni regionali sotto un unico simbolo.
Si Tratta del Partito per il Sud che correrà per la carica più alta dell'Ente calabrese sotto una lista unitaria meridionalista che vuole essere decisiva per il cambiamento e il rinnovamento dell'attuale classe dirigente, come è scritto in una nota diffusa dall'Ufficio stampa di Beniamino Donnici, già promotore dei Comitati per la Calabria libera e nominato Segretario nazionale del partito Io Sud, quest'ultimo fondato dalla senatrice Adriana Poli Bortone.
L'accordo, è stato infatti sancito da una riunione che si è tenuta a Reggio Calabria insieme all'onorevole Alberto Sarra e al presidente Elio Belcastro che recentemente si sono staccati dall'Mpa fondando, appunto, il nuovo movimento Io Sud.
Si tratta di un vero e proprio movimento meridionalista che unisce diverse forze politiche unite nella direzione comune di fare della Calabria la vera protagonista del suo futuro e cambiamento piuttosto che subire le scelte fatte altrove.
Nei prossimi giorni, Donnici, Belcastro e Sarra terranno una conferenza stampa per illustrare percorso e prospettive del nuovo soggetto politico, mentre, a metà febbraio è prevista una manifestazione nazionale cui interverranno anche la senatrice Poli Bortone e l'onorevole Miccichè.
Le porte e le liste sono aperte – ha detto Beniamino Donnici – non solo a movimenti e associazioni che già hanno dato la loro adesione e a quelli che ci stanno seguendo con attenzione e curiosità, ma anche alle singole personalità che hanno a cuore le sorti della Calabria. Girando per i territori, si avverte un crescente entusiasmo e queste elezioni potrebbero davvero trasformarsi in un referendum pro o contro il Sud.”
Angela Mendicino

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venerdì 22 gennaio 2010

Reggio si prepara ad ospitare i campionati del mondo di volley


Ammirare le gesta dei campioni olimpici in carica, pronti a sfidare tre nazionali del Sud America nel girone di qualificazione del massimo trofeo planetario, tutto questo in riva allo Stretto, nella splendida cornice che solo un impianto come il “Pala Calafiore” può offrire. Reggio Calabria si sta preparando al meglio per ospitare la prestigiosa manifestazione, insieme alle nove “sorelle” prescelte dalla Federazione italiana pallavolo. Il calore del pubblico della Città della Fata Morgana, da sempre vicino ai grandi eventi, accompagnerà la tre giorni di gare, in programma il 25-26-27 settembre, quando gli States lanceranno la sfida a Venezuela, Messico ed Argentina, alla ricerca della qualificazione alla fase successiva della rassegna. Il grande volley torna dunque nella città metropolitana dello Stretto, a pochi anni di distanza dal World Grand Prix, ospitato per tre edizioni di fila (2004-2006), con due finalissime. La macchina organizzativa, che tanti successi e consensi ha mietuto nelle scorse competizioni di livello mondiale che hanno visto Reggio come protagonista, è già in moto da diverso tempo per garantire anche in questa circostanza la piena riuscita della manifestazione in ogni suo aspetto sia logistico che sportivo. Alle sfide (due al giorno) che si svolgeranno in orario pomeridiano e serale, faranno da contorno numerose altre manifestazioni collaterali che verranno messe a punto dal Comitato Organizzatore Locale (COL) che si avvale dell’apporto di appassionati e competenti dirigenti sportivi. I dettagli dell’evento iridato verranno resi noti nella conferenza stampa di presentazione, in programma presso il Salone dei Lampadari del Comune di Reggio Calabria martedì 26 c.m. ed a fare gli onori di casa sarà il Sindaco Giuseppe Scopelliti, da sempre uomo di sport, che insieme a Giuseppe Tuccio, presidente del Comitato Organizzatore Locale, ospiterà le massime cariche federali e sportive italiane. È, infatti, prevista la presenza di Carlo Magri, presidente della Federazione Italiana Pallavolo; Carlo Salvadori, presidente del Comitato organizzatore italiano Mondiali 2010; Renato Arena, vice presidente Confederazione Europea Volleyball. E’ confermata la partecipazione del C.T. Andrea Anastasi. Il tecnico mantovano che può vantare, tra l’altro, ben 141 presenze con la maglia azzurra come giocatore e che intende testimoniare la vicinanza della pallavolo italiana alla città di Reggio Calabria. Durante la mattinata, oltre ai dettagli tecnici, si porrà l’attenzione sulle quattro squadre protagoniste del girone reggino: gli Stati Uniti (oro olimpico), trionfatori nella World League del 2008; il Messico, che ritrova una manifestazione iridata dopo l’ultima apparizione nel lontano 1982; l’Argentina, sicuramente alla ricerca di un piazzamento di rilievo dopo il 13° posto ottenuto nell’ultimo mondiale nipponico e il Venezuela, team emergente ma che può, comunque, contare su una buona tradizione nelle rassegne iridate.
STAFF COL

Calabria, arrestato presunto boss latitante della 'Ndrangheta collegato alla Camorra


Arrestato latitante in calabria
LOCRI, Reggio Calabria (Calabria) - I carabinieri di Locri (RC) hanno arrestato oggi un noto latitante ricercato da quasi tre anni. I magistrati lo accusano di essere il capo di una nota cosca legata alla 'Ndrangheta impegnata in traffici internazionali di droga.
Francesco Muià, di anni 33, ricercato fin dal 2006 dalla Procura di Napoli per associazione mafiosa e narcotraffico, così ha detto il colonnello dei Carabinieri Valerio Guardina.
L'arresto è avvenuto questa mattina a Grotteria, una località della Locride, dove si nascondeva a casa di conoscenti.
I magistrati accusano Muià di essere il capo della 'ndrina Ursino a Gioiosa Jonica, e di aver coordinato con la camorra campana un traffico di cocaina dalla Colombia in Italia.
Sono stati arrestati per favoreggiamento anche i tre componenti della famiglia che nascondeva il latitante - padre, madre e figlia.
Staff COL


giovedì 21 gennaio 2010

Auto con esplosivo e armi trovata vicino l'aeroporto di Reggio


Un'auto contenente armi, esplosivo e tre passamontagna e' stata trovata nella zona dell'aeroporto di Reggio Calabria. I carabinieri hanno escluso che l'episodio sia legato alla visita in citta' del presidente Napolitano, in programma oggi. L'auto infatti non si trovava lungo il percorso presidenziale: era regolarmente parcheggiata, ma non chiusa e con un finestrino semi aperto. All'interno c'erano 2 fucili, 2 pistole, 2 ordigni rudimentali e una tanica di benzina.
Ansa

Napolitano impegnato in un vertice con i magistrati a Reggio Calabria


All'ordine del giorno la lotta alla criminalita'
Giorgio Napolitano ha incontrato in prefettura i vertici della magistratura calabrese, impegnati nella lotta alla 'ndrangheta.
E' stato un vero e proprio vertice per fare il punto su quella che - dopo i fatti di Rosarno e le minacce nei confronti dei magistrati piu' impegnati contro la 'ndrangheta - e' stata definita da Napolitano 'forse la piu' insidiosa organizzazione criminale' del Paese. Fitto il programma odierno di incontri del presidente nella città calabrese.

Fonte Ansa






Bob Geldof a Reggio Calabria per il FilmFest il 5 febbraio

Un nome prestigioso nel panorama della musica internazionale, Bob Geldof, per il Reggio FilmFest sarà protagonista nella città dello Stretto, venerdì 5 febbraio, per un appuntamento da grandi eventi. Cantante, attore e, soprattutto, attivista, l'irlandese è conosciuto e apprezzato in tutto il mondo per il suo impegno in favore della lotta alla fame e alle malattie che dilanino l'Africa. Bob Geldof ha partecipato al progetto We are the world, brano vincitore del Disco dell'anno e i cui proventi sono stati devoluti alla popolazione etiope, più recentemente, nel 2005, invece, l'artista ha promosso il Live 8, una serie di concerti organizzati nei paesi appartenenti ai G8 che ha avuto un grande successo in numero di partecipazioni con tanti fan di diverse nazioni. Il cantante che è stato fondatore del gruppo Boomtown Rams ed è stato attore protagonista del film diretto da Alan Parker, Pink Floyd the Wall, caratterizzandosi come artista sempre più eclettico e versatile.
Il suo nome, inoltre, compare nelle collaborazioni con Bon Jovi e Modena city Ramblers, per citarne alcuni.
Venerdì sera 5 febbraio sarà a Reggio per un evento da non perdere, cui parteciperanno anche il cantante Max Gazzè e il cantautore Morgan (al secolo Marco Castoldi), quest'ultimo conosciuto al grande pubblico grazie alla trasmissione televisiva X Factor, nel ruolo di giudice musicale.
Come dire, un grande evento a Reggio Calabria da non perdere per tutti gli appassionati di musica.

Angela Mendicino

Europarlamentari domani in Calabria per fare il punto sugli scontri di Rosarno

Europarlamentari domani in Calabria per fare il punto sugli scontri di Rosarno

Comprendere le ragioni che hanno scatenato gli scontri a Rosarno e visionare l'attuale situazione che interessa quest'area. Con questi obiettivi arrivera' domani, in Calabria, una delegazione di parlamentari del gruppo dell'Alleanza Progressista dei Socialisti e Democratici al Parlamento europeo (S&D). La delegazione e' composta da Stavros Lambrinidis, vicepresidente del Parlamento europeo, Ve'ronique De Keyser, vicepresidente del Gruppo S&D al Parlamento europeo, dai membri della commissione liberta' pubbliche e diritti dei cittadini, Rita Borsellino e Rosario Crocetta e dal eurodeputato calabrese, Mario Pirillo.

La missione, fortemente voluta dal gruppo parlamentare dell'S&D, di cui fa parte il Partito Democratico - spiega una nota - portera' per tre giorni i deputati europei ad incontrare le organizzazioni non governative, i sindacati e le associazioni di categoria presenti nell'area del reggino.

Inoltre, la delegazione si confrontera' con una rappresentanza di migranti, che lavorano in zona, nonche' con i rappresentati di enti locali e regionali, le autorita' ed i responsabili delle forze dell'ordine. ''Questa missione esplorativa - spiega Mario Pirillo, europarlamentare del gruppo S&D nonche' membro delle commissioni Industria ed Ambiente - consentira' di ascoltare chi opera da anni in questa zona e capire le ragioni che hanno provocato gli scontri violenti delle scorse settimane a Rosarno''.

Fonte: Asca calabria

Il premio Mia Martini di Bagnara Calabra sara' presentato in conferenza stampa a Parigi



Il premio Mia Martini di Bagnara Calabra sara' presentato in conferenza stampa a Parigi
"Nuove proposte per l'Europa 2010" il prestigioso evento per tanti talenti
Nei prossimi giorni da Parigi conferenza stampa di presentazione della 16esima edizione del rinomato evento
Da Bagnara Calabra, quartier generale del prestigioso Premio, in questi giorni stanno giungendo notizie di grande fermento e di incessante attività. Tutto in funzione dell’organizzazione della prossima edizione del rinomato evento, che anno dopo anno acquista una rilevanza sempre più importante per il pubblico e gli addetti ai lavori.
Superato il traguardo delle quindici candeline con la passata edizione, la formidabile macchina organizzativa del premio non si è fermata un attimo.
Da mesi, infatti, sono in corso in tutta Italia e in molte città d’Europa, le audizioni per la sezione “Nuove Proposte per l’Europa 2010”, dove accorrono migliaia e migliaia di giovani artisti desiderosi di tentare la carta della musica o, semplicemente, per arricchire il loro bagaglio artistico con un’esperienza di qualità come il Premio Mia Martini.

Ad ascoltare le aspiranti “Nuove Proposte per l’Europa” nei prossimi mesi, sarà una commissione artistica nominata direttamente dal patron Nino Romeo, composta dall’eccellente musicista Mario Rosini (presidente della commissione), dall’ormai storico giornalista musicale Andrea Direnzo (coordinatore della commissione), da Giovanna Gilda Severino e dalla già preannunciata vocalist dei Matia Bazar, Roberta Faccani, da subito entusiasta di far parte della grande famiglia del Premio Mia Martini. Infatti, sia il patron che la responsabile organizzativa Silvana Bonadonna sono sicuri che la preziosa esperienza di un’artista del calibro della Faccani apporterà un grandissimo valore alla nuova edizione e a tutti i giovani artisti.

Una soddisfazione enorme, dunque, per il regista Nino Romeo, ideatore del premio nel 1995, e per l’intera Associazione Cultura e Spettacolo di Bagnara Calabra, che negli anni hanno visto crescere un evento che ha acquistato un’importanza notevole nel panorama musicale italiano ed europeo, diventando un punto di riferimento per i numerosissimi artisti in cerca di una passerella per esprimersi in musica.
Scorrendo l’albo delle quindici edizioni, molti sono stati i grandi nomi accorsi nella “città delle sirene” per omaggiare l’indimenticabile Mimì: Enzo Gragraniello, Mariella Nava, Franco Simone, Rita Pavone, Bruno Lauzi, Franco Califano, Gilda Giuliani, Silvia Mezzanotte, Negramaro, Mario Biondi, Fabrizio Moro, i Tazenda, Mirna Doris, Fausto Cigliano, Marco Masini, Eugenio Bennato, fino a Iva Zanicchi, Peppino Di Capri, Aleandro Baldi e Francesca Alotta. Accanto a questi, anche tanti amici come Gianna Bigazzi, Dori Ghezzi, Luciano Tallarini, Giorgio Calabrese, Shel Shapiro, Maurizio Piccoli, Franco Fasano, che hanno dato al premio uno spessore unico e riconoscibile.

La responsabile organizzativa Silvana Bonadonna, come nel suo stile, non svela nulla di ciò che saranno le sorprese della prossima edizione; preannuncia, però, che nel corso della conferenza stampa di Parigi saranno rese note le novità che vedranno protagonisti le “Nuove Proposte per l’Europa”.
Il Premio Mia Martini è patrocinato dalla Regione Calabria, dall’Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria e dal Comune di Bagnara Calabra.
Andrea Direnzo


martedì 19 gennaio 2010

La Calabria priorita' del Governo per il ministro Alfano ma non mancano le reazioni dell'Opposizione


Convocata la riunione del Consiglio dei ministri a Reggio per varare il piano di contrasto alla Mafia
La Calabria priorità del Governo. Almeno questo c'è nelle intenzioni del ministro della Giustizia, Angelo Alfano, che in occasione dell'incontro con i vertici degli uffici giudiziari a Reggio ha detto, che si terrà una riunione del Consiglio dei Ministri proprio nella città dello Stretto nell'ambito della quale sarà presentato il nuovo piano di contrasto contro la criminalità organizzata.
Insomma il ministro ha affermato con fermezza che attraverso una serie di iniziative si vuole riaffermare la presenza dello Stato nella nostra regione.
Come si realizzerà tutto questo? Attraverso una serie di misure che riguardano alcuni temi principali, tra cui un numero maggiore di uomini nelle procure, in questa direzione sono previsti incentivi in termini economici e di carriera a quei magistrati che sceglieranno le sedi più difficili e rifiutate da loro colleghi. Ancora.
Saranno effettuate ispezioni negli uffici giudiziari di Reggio, la Calabria sarà, insomma, tra le priorità del Governo Berlusconi formulando una Agenda in cui oltre a un maggior numero di magistrati e personale amministrativo, prevede il contrasto alla mafia venendo anche incontro alle richieste fatte dai dirigenti degli uffici giudiziari.
Ma non sono mancate le polemiche.
Ad esempio, il vicepresidente dei deputati del Pd, Rosa Villecco Calipari, ha detto che non bastano i rinforzi in termini di personale, servono norme contro l'autoriciclaggio, l'inserimento della 'ndrangheta tra le associazioni mafiose nel 416 Bis l'istituzione di un'Agenzia dei Beni confiscati, proposte, insomma, che dal Pd dicono di voler parlare in accordo con la Maggioranza. Le reazioni alle dichiarazioni di Alfano sono arrivate anche da Michelangelo Tripodi, responsabile per il Mezzogiorno del Pdci-Federazione della Sinistra che ha puntato il dito contro questo Governo antimeridionalista, che ha approvato il Federalismo fiscale dietro indicazione della Lega e contro il Sud.

Angela Mendicino


Liquore al Bergamotto



Il bergamotto è coltivato nella zona di Roccella Jonica e Gioiosa Jonica, intorno a Brancaleone, Bruzzano Zeffirio, Capo Spartivento (Bova e Melito Porto Salvo) e in gran parte delle località del Basso Ionio-Reggino. Le varietà che vengono coltivate sono la “femminella” e la “castagnara”. Circa il 90% della produzione italiana viene assorbita dall’industria profumiera e liquoristica straniera. La fioritura avviene dalla fine di marzo alla metà di maggio e la raccolta dei frutti si effettua dai primi di novembre alla fine di febbraio. Gli ingredienti del liquore al bergamotto, come per le altre bevande alcoliche, sono genuini e semplici: alcol idrato, zucchero, essenza di bergamotto e per finire gli aromi, rigorosamente, naturali. Si tratta di un liquore digestivo, dissetante che deve essere servito freddissimo. Si utilizza, anche, per aromatizzare prodotti a base di limone grazie alla sua deliziosa fragranza, che ben si sposa con gli agrumi in genere.
L'origine del Bergamotto è incerta. I più ritengono che esso derivi da mutazione da altra specie agrumaria (limetta e arancia amara). Per quanto attiene la provenienza, la leggenda vorrebbe far derivare il bergamotto dalle Isole Canarie, dove sarebbe stato importato da Cristoforo Colombo; ma tuttavia, l'unico luogo nel mondo dove il Bergamotto fruttifica ottimamente è quella breve zona del territorio calabrese. L'etimologia più attendibile è Beg-armudi, "pero del signore" in turco, per la somiglianza che il Bergamotto ha con la pera bergamotta.


venerdì 15 gennaio 2010

IL TEATRO CILEA DI REGGIO CALABRIA S' ISPIRA ALLA TRADIZIONE DELLA MAGNA GRECIA



Il più grande teatro della nostra regione, il Francesco Cilea di Reggio Calabria, ha una capacità di 1500 posti. Intitolato alla memoria del compositore originario di Palmi, le cui linee esterne sono ispirate all'architettura classica come voluto da un'idea del sindaco, Giuseppe Valentino, che ha voluto omaggiare la città reggina di un edificio che riprendesse l'architettura della Magna Grecia. La sala interna in stile ottocentesco segue un'andatura a ferro di cavallo, ripresa dalla tradizione classica italiana, sono presenti tre ordini di palchi e un loggione, divisi da un ampio palco reale al centro. Il Cilea si trova di fronte palazzo San Giorgio e occupa uno spazio compreso fra il corso Garibaldi, la via Cattolica dei Greci, via del Torrione e via Osanna, poi le stanze che si trovano al piano terra del Teatro sono state adibite per molti anni a uffici e ritrovi, mentre, i seminterrati utilizzati per l'esposizione di mostre e convegni. Qualche cenno storico.
Il teatro Cilea è stato costruito soprattutto con l'avallo dell'allora ministro Giuseppe De Nava, e del primo cittadino Giuseppe Valentino, meglio noto come sindaco della ricostruzione in seguito al terremoto del 1908. Il progetto è stato realizzato dagli ingegneri, Domenico De Simone e Laviny, poi, l'inaugurazione nel 1931. In seguito son stati realizzati lavori di ammodernamento, ampliata la sala, è stata data nuova forma alla linea dei palchi, il soffitto ha assunto un aspetto sontuoso e imponente, tanto da fare del Cilea una fra le strutture più belle e funzionali d'Italia. Così nel' 64 serata di Gala per la seconda inaugurazione del Teatro reggino, con l'Opera di Verdi, “Il Trovatore”, alla presenza del sindaco, Domenico Mannino. Da qui per oltre un ventennio, il teatro Cilea ha vissuto un periodo d'oro in cui ha visto diverse compagnie di prosa, varietà e teatrali nazionali e internazionali, calcare il suo palcoscenico. Negli anni Ottanta, però, la Commissione di vigilanza della prefettura ha dichiarato inagibile il teatro a causa di lavori di ristrutturazione e adeguamento in base alle nuove normative antincendio. Da qui sono dovuti passare altri diciotto anni circa, affinché, il Teatro Cilea fosse restituito alla città di Reggio, in tutto il suo rinnovato splendore. Così dagli anni' 60 ad oggi, il Cilea vive la sua tradizione culturale, accogliendo artisti più rappresentativi del panorama internazionale.


Famiglia e Societa' in Calabria tema di un convegno lunedi' a Reggio


Attenzione riservata alla famiglia al suo ruolo nella società a come questa possa essere contestualizzata ai giorni nostri e soprattutto le responsabilità che da essa scaturiscono. Temi al centro di un convegno promosso da Calabria etica in sinergia con la Cooperativa Marzo 78 che si terrà lunedì, 18 gennaio dalle 15,30 nel palazzo della Provincia di Reggio Calabria. L’obiettivo è quello di creare una vera e propria cultura della famiglia quale culla dei valori sociali, etici ed educativi alla base di ogni società civile.Si discuterà sul tema fondamentale delle responsabilità educative della famiglia ma anche delle relative difficoltà che questo importante nucleo sociale si trova ad affrontare oggi. L’incontro sarà anche un modo per presentare alla comunità il nuovo Centro per la Famiglia di Reggio Calabria con la divulgazione dei risultati raggiunti.Tra i relatori del convegno diversi addetti ai lavori coinvolti a vario titolo nel tema, ad esempio, in rappresentanza della Regione l’assessore al Bilancio Demetrio Naccari Carlizzi mentre i lavori saranno introdotti da Luigi Bulotta, presidente di Calabria Etica.Poi contributi di Antonello Costabile, docente di Sociologia della Famiglia all’Università della Calabria, Franca Panuccio, esperta in diritto di famiglia e docente universitario, Pina Gareffa, direttore dell’Ufficio dei servizi sociali per i minorenni di Reggio Calabria - Ministero della Giustizia - dipartimento Giustizia Minorile. Le conclusioni sono affidate a monsignor Antonino Iachino, vicario generale della Curia metropolita di Reggio Calabria-Bova.

Avatar e La Prima cosa bella nei cinema in Calabria


Effetti speciali da un lato e una commedia italiana dall'altro per il weekend cinematografico
Esce in questo fine settimana, nelle nostre sale, il tanto atteso e chiacchierato film Avatar, di James Cameron vincitore, quindici anni fa dell’Oscar per il film colossal Titanic che, in quella occasione, ha fatto incetta di statuette. Adesso, il regista presenta il suo ultimo lavoro, un mix di avventura e fantascienza con grandiosi effetti speciali e una storia ambientata in una sorta di universo parallelo e virtuale. Un racconto che si snoda nell’avamposto umano Pandora popolato da Avatar, ovvero ibridi geneticamente sviluppati dal Dna umano. Soprattutto uno spettacolo per gli occhi da vedere soprattutto per gl’innovativi effetti speciali, su cui ha fatto leva il regista, che ha impiegato 4 anni di lavorazione per Avatar che, curiosamente, esce in Italia nello stesso periodo in cui uscì a suo tempo Titanic. Altro film tanto atteso e sponsorizzato ma di tutt’altro genere è il nuovo lavoro firmato Paolo Virzì, La prima cosa bella, con un cast di attori promettente come Valerio Mastandrea, Stefania Sandrelli, Micaela Ramazzotti, Claudia Pandolfi e Dario Ballantini, tra i principali interpreti.Una produzione Medusa per una commedia particolare, la storia di una famiglia con una mamma singolare, egocentrica, alle prese tra i suoi concorsi di bellezza e i suoi due figli, Bruno e Anna. Un racconto che dagli anni Settanta arriva fino ai giorni nostri in una escalation di bizzarre avventure e incursioni tra i sentimenti. Poi un’altra visione, che è stata in concorso all’ultimo Festival di Venezia premiando con la Coppa Volpi il protagonista, Colin Firth, A single man, ambientato a Los Angeles negli anni Sessanta è un bel film diretto da Tom Ford. Un dramma sottile e trattato con intelligenza dal regista, che trae questo film dal romanzo Un uomo solo di Isherwood, il racconto di un professore universitario rimasto solo in seguito alla perdita del suo compagno e che si rifugia nel passato fino all’arrivo di una sua cara amica (Julianne Moore).Intanto continua la proiezione dell’ultimo film, di e con Verdone, che è stato campione d’incassi ai botteghini Io, loro e Lara in cui l’attore romano è affiancato da Laura Chiatti.Angela Mendicino

giovedì 14 gennaio 2010

Memorial Fausto Coppi in Calabria ai nastri di partenza il 60.Giro provincia di Reggio

La gara ciclistica partira' da Palmi sabato 30 gennaio

Inserire Fausto Coppi all’interno della denominazione della propria gara, in occasione del 50° anniversario della scomparsa del Grande Airone, rappresenta un fantastico motivo di orgoglio di cui da oggi gli organizzatori del 60° Giro della Provincia di Reggio-Challenge Calabria a tappe, in calendario dal 30 gennaio al 2 febbraio, possono andare decisamente fieri a livello internazionale. “Ci ha colpito la disponibilità dei figli di Coppi, Marina e Faustino, subito entusiasti del nostro desiderio di celebrare degnamente con questa iniziativa sul filo della memoria il Campionissimo di Castellania vincitore sulle strade calabresi nel 1950 – ha spiegato il presidente dello Sporting Club 1917 Antonello Careri -. Il nostro impegno è sempre più forte per proporre tra due settimane, e in futuro, una grande competizione che ora si chiama ufficialmente Giro della Provincia di Reggio-Challenge Calabria-Memorial Fausto Coppi!".
In attesa di conoscere nella cerimonia di presentazione di martedì 26 gennaio, h 10,30, presso la sede della Provincia di Reggio Calabria, a cui prenderà parte il presidente di Federciclismo Renato Di Rocco, il tracciato e i corridori pronti a darsi battaglia nel primo appuntamento della stagione italiana 2010, il cast dei team al via si annuncia di tutto rispetto.
Alla corazzata milanese Liquigas-Doimo, del circuito ProTour, si sono affiancate le formazioni a gestione italiana di rango Professional Acqua&Sapone-Mokambo, Isd-Neri, Colnago-Csf Inox, Ceramica Flaminia, Androni Giocattoli-Diquigiovanni, Carmiooro-Ngc, De Rosa-Stac Plastic e l’austriaca Voralberg-Corratec. La starting list delle 16 squadre prosegue con valide rappresentanti della categoria Continental come Amore & Vita-Conad, Miche, CdC-Cavaliere, la slovena Loborica, Nippo, Meridiana-Kamen e gli sloveni della Obrazi-Velo Revi.
Il dettaglio delle sedi di tappa, è il seguente:
sabato 30 gennaio: Palmi-Cosenza domenica 31 gennaio: Cosenza-Crotonelunedì 1 febbraio: Crotone-Catanzaromartedì 2 febbraio: Soverato-Reggio Calabria.
Per il gran finale a Reggio gli organizzatori hanno infine apportato una variazione preferendo, per il sicuro forte afflusso di pubblico, il centralissimo corso Garibaldi (Piazza Italia) al lungomare Falcomatà.
Fabio Provera


mercoledì 13 gennaio 2010

Scacco contro il clan Bellocco di Reggio Calabria: 27 fermi per associazione mafiosa eseguiti dalle Forze dell'Ordine

Reggio Calabria. Dall'alba di stamane i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria stanno dando corso ad una vasta operazione anti mafia nell'ambito del'area ionica meridionale della provincia reggina, con l'esecuzione di ventisette ordinanze di custodia cautelare (25 in carcere e 2 agli arresti domiciliari) e l'effettuazione di perquisizioni domiciliari su ampia scala.
L'accusa per tutti è di associazione di tipo mafioso, tentato omicidio, estorsione, illecita concorrenza con minaccia o violenza, traffico di armi e di sostanze stupefacenti. Sono impegnati circa 200 militari con il supporto aereo dell'8ttavo Nucleo Elicotteri Carabinieri di Vibo Valentia e di unità cinofile per la ricerca di stupefacenti ed armi.

Fonte:Ansa

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martedì 12 gennaio 2010

L'Egitto punta il dito contro l'Italia dopo i fatti di Rosarno. Il Presidente Napolitano sara' a Reggio il 21 e i rosarnesi onesti ribadiscono:non sia

In seguito a quanto accaduto a Rosarno in danno d’immigrati lavoratori agricoli, il ministero degli Esteri egiziano ha mosso un’accusa ufficiale attraverso un comunicato, già pubblicato sui media nazionali, accusando l’Italia di mettere in atto una campagna di aggressione e violenze contro le minoranze musulmane e arabe immigrate, nel nostro Paese, chiedendo al Governo italiano di prendere provvedimenti. Il prossimo 16 gennaio si terrà, in proposito, un incontro fra il ministro degli Esteri Frattini e il suo omologo egiziano.Intanto da più parti arrivano attestati di solidarietà, al contempo, preoccupazione per l’ondata d’intolleranza, che sembra pervadere la Calabria e l’Italia intera. Dalla Conferenza episcopale italiana, monsignor Bruno Schettino presidente della Fondazione Migrantes, ha dichiarato che gli episodi di Rosarno sono stati l’esempio di una triste lotta tra poveri in cui ad avere la peggio è stato il più debole: l’immigrato. Anche l’Onu e Medici senza Frontiere hanno fatto sentire la loro voce denunciando l’ipocrisia presente nel nostro paese, relativamente alla situazione di sfruttamento lavorativo e di umiliazione in cui versano i migranti, ma di cui nessuno parla e s’indigna. Ma la Calabria onesta continua a far sentire la propria voce e alzare la testa contro chi vuole tacciarla di razzismo. Per il prossimo 21 gennaio, infatti, è stata organizzata dalle Consulenti provinciali degli studenti della Calabria la giornata della legalità “Insieme per non dimenticare”, che si terrà a Reggo. Nella stessa data del 21 inoltre il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano sarà nella città dello Stretto per riaffermare i valori di legalità e solidarietà, purtroppo oscurati dai gravi fatti di Rosarno, come ha informato una nota del Quirinale. Il Capo dello Stato incontrerà i rappresentanti delle istituzioni locali e degli organi dello stato operanti in Calabria.Intanto continuano a lavorare magistrati e Forze dell’Ordine nell’ambito dell’inchiesta, di cui è titolare la Procura di Palmi, per le violenze scoppiate a Rosarno.Angela Mendicino


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lunedì 11 gennaio 2010

Roghudi


A poco più di 600 metri sul livello del mare, nel mezzo del torrente Amendolea, circondato da monti impenetrabili, il vecchio abitato di Roghudi e la sua frazione Chorìo di Roghudi, continua a resistere all'ingiuria del tempo. In un susseguirsi di monti e di dirupi, nella totale assenza di terreni pianeggianti, Roghudi si trova adagiato sul crinale di una collina che precipita verso il fondo della valle. A poca distanza si possono ammirare due formazioni geologiche naturali: Ta vrastarùcia (le caldaie del latte) e I Ròcca tu Dràgu (la Rocca del Drago).
Oasi linguistica grecanica, paese ellenofono, Roghudi appartiene al territorio denominato “Bovesia“.Il paese conserva ancora in parte la parlata originaria, soprattutto negli anziani che hanno però rinunciato da tempo a praticarla nell’uso quotidiano, per cui essa è destinata fatalmente a scomparire.

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Pentedattilo

"La visione è così magica che compensa di ogni fatica sopportata per raggiungerla: selvagge e aride guglie di pietra lanciate nell'aria, nettamente delineate in forma di una gigantesca mano contro il cielo… mentre l'oscurità e il terrore gravano su tutto l'abisso circostante". Edward Lear - Londra 1812 – San Remo ( Italia ) 1888
Non si possono trovare parole migliori che quelle citate, per descrivere lo stupore e la meraviglia che ci coglie nel vedere Pentedattilo "spaventosa selvaggia piramide" con “incuneate le case del villaggio, la più strana delle dimore dell'umanità". Vero è proprio miracolo architettonico della natura, Pentedattilo, frazione di Melito Porto salvo, è una delle località più suggestive della Calabria, sotto ogni aspetto. L’abitato, ormai quasi completamente abbandonato, è come adagiato nel palmo di una mano protesa, con le dite splancate verso il cielo azzurro sovrasta. Prese il nome, in epoca bizantina, dal greco “ cinque dita “(pente–dactylos), appunto, Pentedattilo. Piccole case, ormai abbandonate, in un intricato labirinto di vicoli e gradoni.. Vero e proprio “paese fantasma”, duramente colpito nei tempi andati ed anche in epoca recente, da calamità naturali ( frane, terremoti disastrosi, sgretolamento della roccia su cui sorge ), hanno costretto gli abitanti a trasferirsi a valle. Alla base della rupe, denominata “Calvario” esistono resti del castello del feudo degli Alberti e di un Convento dei Domenicani edificato in epoca medioevale.

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Chianalea

Chianalea, antico borgo di Scilla, deriva il suo nome da "piano galea", ma è anche conosciuto come Acquagrande o Canalea, per le sue piccole case che sorgono direttamente sugli scogli,separate le une dalle altre solo da piccole viuzze, che scendono direttamente nel mare Tirreno.
Secondo la leggenda, furono gli scampati alla caduta di Troia, attratti dalla pescosità del mare, a costituire il primo nucleo di abitanti di Scilla. Successivamente, nel IV secolo d.C., l’insediamento fu distrutto dai Vandali, per rifiorire tra l’VIII e IX secolo con il dominio dei Bizantini, che assicurò a Scilla notevole prosperità. Il quel periodo notevole fù la presenza di monaci Basiliani provenienti dalla Grecia. Sul finire dell’anno 1000, i Normanni, guidati da Roberto il Guiscardo, conquistano la rocca di Scilla scacciando i Bizantini; successivamente, con il dominio Svevo ( XI-XIV secolo ) si ha un notevole sviluppo di Scilla, grazie all’attivo commercio con l’Oriente ed i grandi porti dell’Adriatico. Si ebbe poi il dominio degli Aragonesi e degli Angioini. Agli inizi del 1500, il capitano d’armi Paolo Ruffo, conte di Sinopoli, acquista il feudo di Scilla che difenderà strenuamente contro il pirata Barbarossa, riuscendo ad impedire a quest’ultimo, lo sbarco sulle coste. Nel 1700 gli Angioini fortificano possentemente il castello di Scilla, per difendersi dagli Aragonesi che, comunque, riconquistano le Due Sicile nel 1734. Un terremoto devastante, sul finire nel 1783 distrugge quasi totalmente Scilla ed il borgo di Chianalea.

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Stilo

Le origini di Stilo sono legate alla distruzione durante il periodo greco della città di Caulonia (Kaulon). Il nome deriva dal greco “ stilos” che significa – colonna - in latino detta Stilum. Questo, infatti, in antichità era il nome del monte Consolino che sovrasta la cittadina. Successivamente alleatasi con i Romani, Caulonia venne nuovamente distrutta da Annibale.
Questo costrinse gli abitanti superstiti a trasferirsi verso luoghi più sicuri e più facilmente difendibili, questa necessità, portò gli abitanti a popolare le balze del monte Consolino. Nel VII secolo d.C. l’arrivo dei Bizantini, diede notevole impulso alla cittadina, avviata verso un periodo di grande prosperità e fama. Fu in questo periodo che venne edificata la “ Cattolica ”, sorta come centro liturgico di eremiti basiliani. La chiesa ricorda nel suo assetto certi edifici sacri del Peloponneso, dell'Armenia e dell'Anatolia. Di forma tipicamente bizantina (croce greca inscritta in un quadrato) , è delimitata internamente da quattro colonne in marmo, con capitelli rovesciati. Su una è scolpita una croce greca con un'iscrizione in greco ("Dio è il Signore apparso a noi"). Come tanti altri centri della Calabria, anche Stilo fu gravemente danneggiata dal terremoto del 1783. Miracolosamente la “ Cattolica ” resto intatta e questo ci permette, ancora oggi, di poterla ammirare e visitare. A Stilo ebbe i natali Tommaso Campanella, filosofo tra i maggiori del tempo.

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Serie B: La Reggina pareggia sull'1-1 con il Grosseto

Reggina- Grosseto 1-1
La Reggina ha fatto la partita, soprattutto nel secondo tempo, dominando i Toscani. Avrebbe meritato il trionfo. Clamorosi errori dell’arbitro Tommasi, almeno due rigori netti negati agli amaranto - Dopo le festività Natalizie la serie B è tornata in campo e al Granillo è andata in scena una partita tremendamente maschia con due espulsioni, otto ammonizioni e tanti fallacci. Gestita malissimo da un direttore di gara assolutamente inadeguato, la gara ha rischiato più volte di assumere connotati più consoni per altri sport, vedi rugby o pugilato. Eppure tutto era iniziato per il meglio, almeno per la Reggina e i suoi sostenitori: dopo meno di due minuti dall’avvio di gara, gli amaranto passavano in vantaggio grazie all’ottavo goal stagionale di Biagio Pagano che concludeva una splendida azione sull’asse Rizzato-Bonazzoli-Missiroli.Ma il Grosseto, un’ottima squadra che occupa il settimo posto in classifica, ad appena due punti dal terzo e con dichiarate ambizioni di playoff, ci mete poco a organizzarsi e pareggia al 23° minuto con il goleador, Pinilla, già 11 goal in campionato.La Reggina prova a riconquistare il pallino del gioco e sfiora il nuovo vantaggio con Cascione che di testa mette di poco a lato. L’arbitro, però, diventa protagonista assoluto: al 32° Carmona viene espulso per doppia ammonizione dopo due falli a centrocampo, duri ma non certo tali da giustificare un provvedimento così esagerato. Invece un paio di bruttissime entrate dei giocatori Grossetani, e soprattutto un fallaccio di Freddi a piedi uniti su Pagano, non vengono redarguiti se non con un richiamo o un timido cartellino giallo. Con l’uomo in meno, la Reggina va in difficoltà. Subisce un paio di contropiedi pericolosi e rischia di capitolare al 39° quando sempre Pinilla compie un gesto balistico spettacolare e, quasi dal limite dell’area di rigore, con una rovesciata da stropicciarsi gli occhi colpisce il palo interno.Subito dopo Freddi entra in modo durissimo su Costa e viene espulso per il secondo giallo, ristabilendo così la parità numerica.Nella ripresa in campo c’è solo la Reggina, che ha tantissime occasioni da rete. Clamoroso l’errore di Barillà al sesto minuto quando, solo davanti ad Acerbis, calcia addosso al portiere in uscita.La Reggina gioca bene soprattutto sulla sinistra, con Missiroli e Rizzato in grande spolvero. Ma non riesce a passare. Colleziona calci di punizione, calci d’angolo e occasioni da rete ma il risultato non si sblocca, anche perchè l’arbitro Tommasi, che già nel primo tempo aveva negato un rigore agli amaranto per un’evidente trattenuta su Lanzaro, al 90° punisce Missiroli, falciato in area di rigore mentre è solo davanti al portiere dopo una splendida azione personale, per una simulazione inesistente.La classifica è più o meno invariata, e la Reggina è ancora a -8 dalla zona play off. Per risalire la china, a maggior ragione dopo gli annunci natalizi con cui il presidente Foti ha confermato intenti di promozione in serie A, serve innanzitutto una campagna acquisti rivoluzionaria, che dia alla squadra un’anima e un cuore.Il ds Gianni Rosati ai microfoni di Radio Touring, poco prima del fischio d’inizio della partita, ha detto che la società opererà sul mercato il prima possibile perchè “non possiamo permetterci di aspettare fino alla fine di gennaio”. Ne è convinto anche il mister, Ivo Iaconi: “servirà intervenire in ogni reparto e con la società abbiamo già parlato, anche se il calciomercato di gennaio non è certo semplice”.Prima di comprare, però, bisognerà vendere: nella lista delle possibili partenze ci sono Volpi (all’Atalanta?), Buscè (Bologna, Padova o Siena), Valdez e forse anche Santos e Brienza. Sicuramente andrà via anche il portiere Cassano: si prospetta uno scambio con la Sampdoria che manderebbe a Reggio Fiorillo. Nel mirino della Reggina, in modo sempre più convinto, il fantasista Caserta. In difesa, potrebbe arrivare da Bergamo Peluso o Talamonti: l’asse tra Reggina e Atalanta è privilegiato e sicuramente, dopo il rientro di Capelli in Lombardia, su questa pista qualche affare si farà.


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La Calabria onesta oggi in piazza a Rosarno per dire "Non siamo razzisti"

Forse la 'ndrangheta dietro la rivolta dei giorni scorsi

E si è subito pronti a puntare il dito contro i calabresi. In seguito agli incidenti di Rosarno, alla rivolta degli immigrati, la cittadina della provincia di Reggio viene descritta attraverso media nazionali come culla di razzismo e xenofobia. Ma le cose non stanno così. La Calabria per bene non ci sta. Oggi, 11 gennaio, i cittadini onesti scenderanno in piazza per manifestare il proprio sdegno contro i fatti accaduti e contro chi vuole tacciarli di razzismo. Ancora. Sempre in data odierna è in programma un vertice con il Procuratore, Giuseppe Creazzo.
Al momento la situazione a Rosarno è monitorata dalle Forze dell'Ordine che hanno seguito il trasferimento dei cittadini africani, alcuni comunque, in possesso di regolare permesso di soggiorno, che hanno definitivamente sgomberato i capannoni delle ex fabbriche in cui avevano trovato riparo in condizioni indigenti. Si trattava, infatti, di baraccopoli fatte di cartone e plastica senza servizi igienici e acqua potabile.
Secondo quanto fanno sapere dalla Questura di Reggio, 428 cittadini sono stati trasferiti con appositi pullman nel centro di prima accoglienza di Crotone, altri 400 in quello di Bari, mentre, circa 300 di loro hanno lasciato Rosarno con treni diretti verso Nord.
La guerriglia scoppiata nei giorni scorsi ha fatto registrare ventuno migranti feriti, ma non in modo grave, di cui otto ricoverati ancora in ospedale e 14 rosarnesi medicati presso il nosocomio cittadino. Sono state arrestate in tutto 10 persone di cui 7 immigrati e 3 abitanti di Rosarno. Gli investigatori, intanto procedono con il loro lavoro cercando di rintracciare i motivi alla base della rivolta, scaturita, ricordiamo, dal ferimento di colpi esplosi da due persone non identificate ai danni di altrettanti migranti.
Secondo quanto riferito dal Procuratore nazionale antimafia, Alberto Cisterna, a sparare contro gli immigrati sarebbero stati rampolli della 'ndrangheta per far vedere che sono loro a controllare il territorio. Anche il ministro dell'Interno, Maroni, ha detto che dietro la rivolta potrebbe esserci stata la mano delle 'ndrine locali.
Un'accusa è stata levata anche contro lo Stato, considerato assente nei territori calabresi specie per quanto riguarda la questione immigrazione e lavoro irregolare, così è stato riportato in una intervista dal sindaco leghista di Verona, Flavio Tosi.
Angela Mendicino

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I cittadini premiano il loro sindaco.

Secondo il sondaggio realizzato da Ipr marketing per il Sole 24 Ore, relativamente all'indice di gradimento dei governatori tra i cittadini, sono stati premiati a pieni voti dai calabresi il sindaco di Reggio, Scopelliti e il primo cittadino di Crotone, Vallone.I due rappresentanti politici, insomma, ad oggi, sarebbero rivotati con la maggioranza delle preferenze dai loro concittadini.Pollice verso, però, per altri governanti che non risultano particolarmente graditi dal sondaggio.Tre su quattro, infatti perdono punti rispetto all'ano scorso e dalla data delle elezioni. Premiata anche una donna, la presidente dell'Aquila, Stefania Pezzopane, cui va il merito di essersi impegnata tanto e bene nel post-terremoto dell'aprile scorso.
Angela Mendicino

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giovedì 7 gennaio 2010

Epifania di solidarieta' per l'Ail di Reggio

Si terra' al Palazzo di vetro e il ricavato sara' devoluto all'Associazione italiana contro le leucemie

Un modo intelligente di festeggiare l'Epifania è stato trovato a Reggio Calabria promosso dal CralPoste e dal Circolo culturale ammiratori di Mino Reitano della città dello stretto per sostenere l'Associazione italiana lotta alle Leucemia e Linfomi (Ail).La manifestazione - che non poteva avere titolo diverso da “Una Befana di solidarietà”- si tiene il 6 gennaio a partire dalle 18 nell'Auditorium del Palazzo di vetro di Reggio. Artisti e animazione, per una serata ricreativa a scopo benefico, che prevede una tombolata aperta a tutti con un piccolo contributo di 5 euro a cartella si potrà partecipare al gioco, ma, soprattutto, alla solidarietà. Infatti l'intero ricavato sarà devoluto all'Ail sezione “Alberto Neri” di Reggio Calabria e a favore della Ludoteca dell'Ospedale Riuniti. Si tratta di un reparto creato per i piccoli pazienti per cercare di rendere meno ostici i giorni trascorsi in ospedale, creando per loro attività di giochi, distrazioni affiancati da psicologi e da un'equipe di professionisti che svolge con dedizione la propria attività a contatto dei più piccoli degenti.
Angela Mendicino


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Massimo Ranieri in concerto al Cilea di Reggio il 20 gennaio

Il tour "Canto perche' non so nuotare da 40 anni" con brani celebri del suo repertorio e altri successi nazionali

“Canto perche' non so nuotare, da 40 anni'”, è il nome del tour di Massimo Ranieri che sarà il 20 gennaio prossimo sul palco del teatro Cilea di Reggio Calabria. In giro per l'Italia dal 2007 con questo tour, ''l'ultimo Pulcinella'', si racconta attraverso la sua musica, narrando di un'Italia ''povera ma con le scarpe lucide'' e ripercorrendo 40 anni di storia della sua musica. Grandi successi di un cantante che raccoglie una platea di tutte le generazioni.Le sue canzoni piacciono a nonni e nipoti. Brani come Rose rosse, Erba di casa mia, Perdere l'Amore, successi realizzati nella sua lunga attività di cantante napoletano e italiano. Uno spettacolo, quello messo in scena da Ranieri, (in Calabria ha già fatto tappa nel 2008 partecipando a un'edizione del Settembre rendese) che e' anche un omaggio all'altra meta' del cielo. Orchestra e corpo di ballo, infatti, sono composti da sole donne che, insieme a Ranieri, si esibiranno sul palco del teatro reggino proponendo al grande pubblico, insieme a performance teatrali ed a balli, non solo brani del cantante napoletano ma anche le interpretazioni di 14 brani dei piu' grandi cantautori italiani, come Battisti, Lauzi, Battiato, Endrigo, Paoli e Rossi. Tra i pezzi che farà rivivere Ranieri con la sua voce, anche, il celebre Cielo in una stanza.Un concerto da non perdere. Angela Mendicino
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lunedì 4 gennaio 2010

Archiviata la sconfitta con il Gallipoli, la Reggina guarda alla gara col Grosseto

Reggina 1- Gallipoli 2
La Reggina chiude nel peggiore dei modi il suo 2009. L'aveva iniziato con una sconfitta in casa contro il Chievo - eravamo ancora in serie A – e lo finisce con un'altra pesante sconfitta al “Via del Mare” di Lecce contro il Gallipoli. Amara sconfitta degli amaranto. Gli uomini di mister Iaconi dopo un buon primo tempo, a dire il vero, nel quale sono passati in vantaggio grazie a Bonazzoli, si smarriscono nella ripresa e subiscono la rimonta dei salentini. Con l’amaro in bocca si pensa, comunque, alla prossima gara Reggina-Grosseto in programma Martedì 5 Gennaio 2010 alle 18. Per la reggina la vetta della B è sempre più lontana e campeggia a quota 22 punti.
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Unione delle Camere di Commercio di Cosenza e Reggio Calabria

Per favorire lo sviluppo economico e sociale, per la crescita delle imprese e nell’interesse del sistema camerale regionale. Con questi obiettivi è stata costituita l’unione regionale delle Camera di Commercio nord-sud della Calabria, che riguarda i due enti, quello di Cosenza e di Reggio Calabria.La sede è nella città dei Bruzi, in via Calabria 33, alla cui guida per i primi tre anni ci sarà l’attuale presidente Giuseppe Gaglioti. Lo scopo del nuovo organismo è quello di valorizzare il ruolo delle Camere di commercio, in particolare, a livello locale, regionale e nazionale per diffondere la cultura dell’innovazione e dell’internazionalizzazione anche in sintonia con la stessa Regione. Il nuovo accordo è stato siglato fra i due presidenti delle Camere di Commercio di Cosenza e Reggio, Gaglioti e Dattola. Un nuovo sistema che si prefigge l’obiettivo di essere in sintonia con Enti locali territoriali e con tutte le forze economiche e sociali, nonché con le Fondazioni. La nuova Unione regionale, inoltre, come detto dalle Camere di Commercio, coordina anche programmi e fondi comunitari regionali sia in qualità di referente, sia quale titolare degli interventi.
di Angela Mendicino

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Attacco di stampo mafioso alla Procura di Reggio Calabria

La 'ndrangheta alza il tiro a Reggio Calabria e attacca la Procura della Repubblica calabrese attiva nella confisca dei beni alle consorterie mafiose.
Il ministro dell'Interno, Maroni, dopo la bomba fatta esplodere l'altra mattina davanti il tribunale in via Cimino nel capoluogo reggino, sarà in prefettura a Reggio il 7 gennaio per una riunione straordinaria. Il nuovo anno è iniziato in Calabria con una deflagrazione, di stampo mafioso, contro il lavoro svolto dalla magistratura che sta attaccando la 'ndrangheta attraverso la confisca dei patrimoni. Il botto ha svegliato l'intero quartiere, nell'area di via Cimino, fortunatamente, non si sono registrati danni a persone. L'esplosione ha scardinato il portone di metallo degli uffici del giudice di pace e danneggiato gli infissi della Procura generale. L'ordigno, confezionato da mani esperte- come dichiarato dallo stesso procuratore generale Salvatore Di Landro – è stato preparato mettendo un quantitativo di tritolo e una miccia sopra il regolatore di una bombola di gas. Il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza ha tradotto questo grave attentato come di matrice mafiosa. Un colpo diretto, un avvertimento che la criminalità ha lanciato contro il lavoro svolto dai magistrati nella confisca dei patrimoni mafiosi. Un segnale contro gli inquirenti che stanno lavorando alacremente nel contrastare la 'ndrangheta. Le immagini degli attentatori sono state immortalate dalle telecamere di videosorveglianza esterna. L'occhio del “grande fratello” ha filmato due individui con il volto completamente coperto da casco integrale che, in sella a uno scooter, si sono fermati davanti gli uffici del tribunale reggino. Uno dei due uomini con il volto coperto, è sceso dal motorino, ha piazzato e sistemato la carica esplosiva, risalito a bordo del mezzo allontanandosi con il suo complice. Dopo un minuto l'esplosione. L'attenzione degli inquirenti, in particolare gli specialisti dell'Arma e gli artificieri del nucleo antisabotaggio del XII reparto mobile della Polizia intervenuti sul posto dell'attentato, stanno analizzando la tecnica di confezionamento dell'ordigno. Una metodologia utilizzata anche in un altro attentato, fortunatamente fallito, nel mese di dicembre scorso ai danni di un esercizio commerciale della città di Reggio. Intanto, solidarietà e vicinanza alle Forze dell'ordine, magistrati e tutti i calabresi, sono stati inviati dalle più alte cariche dello Stato e dai rappresentanti da tutti gli schieramenti politici.
Tutti pronti nel ribadire che il vile danno contro il lavoro dei giudici non fermerà la lotta alla criminalità organizzata.Angela Mendicino

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