Vivi Reggio Calabria

martedì 27 aprile 2010

Arrestato il boss Tegano a Reggio primo tra i ricercati calabresi

Il suo nome è legato alla guerra di mafia che ha mietuto centinaia di vittime fra l'85 e il 91
arresto  La polizia ha fatto irruzione in una abitazione in località Perretti di Reggio Calabria dove Giovanni Tegano, boss della 'ndrangheta, è stato sorpreso mentre era in compagnia di altre persone.
Al momento dell’irruzione il boss e le altre persone non hanno opposto resistenza e sono stati tutti arrestati. Subito dopo l’arresto a Tegano sono stati notificati una serie di provvedimenti restrittivi per i reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, traffico di armi ed altri reati. Sulle modalità dell’arresto gli investigatori mantengono il massimo riserbo anche perchè sono in corso una serie di accertamenti.
Con l’arresto di Tegano i poliziotti diretti da Renato Cortese hanno inferto un ulteriore duro colpo alle cosche della 'ndrangheta. Tegano era inserito nell’elenco dei 30 latitanti più pericolosi del ministero dell’Interno.
Il 13 luglio del 1995 erano state diramate le ricerche in campo internazionale. Gli investigatori da diverso tempo gli davano la caccia non esitano a ricordare che il «nome dei Tegano è legato alla guerra di mafia che ha mietuto tantissime vittime». Le cosche contrapposte nella guerra di mafia durata dall’ottobre '85 all’estate del '91 erano da una parte i De Stefano, Tegano, Libri, Latella, Barreca, Paviglianiti, Zito, dall’altra Imerti, Saraceno, Condello, Fontana, Serraino, Rosmini. Nella guerra di mafia furono uccise oltre seicento persone. Dopo la notizia dell’arresto il Ministro dell’Interno, Roberto Maroni, si è congratulato con il Capo della polizia Antonio Manganelli. La cattura di Tegano, ha sottolineato Maroni “è il colpo più duro che si potesse infliggere oggi alla 'ndrangheta essendo il numero uno dei ricercati calabresi».
Fonte: Agenzie di stampa

www.calabriaonline.com

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