Vivi Reggio Calabria

martedì 27 aprile 2010

Sequestrati beni per 8 milioni di euro a imprenditore edile affiliato alle cosche

L'uomo è stato arrestato per gestione mafiosa di appalti pubblici per rifacimento 106 Ionica
sequestro beni   La Dia di Reggio Calabria ha sequestrato beni per otto milioni di euro riconducibili all'imprenditore Terenzio Antonio D'Agui', che secondo gli investigatori aveva ottenuto la fornitura di materiale edile negli appalti pubblici grazie ai collegamenti con le cosche Talia-Vadala' e Morabito. L'uomo e' gia' in carcere.
L'indagine fa riferimento all'operazione 'Bellu lavuru', condotta dai carabinieri nel giugno 2008, in cui emersero gli interessi delle cosche negli appalti pubblici. Si fa riferimento ''alla gestione ed al controllo, con metodo mafioso, di opere pubbliche afferenti una quota d'appalto per rifacimento della Ss 106 jonica, in particolare della cosiddetta 'Variante di Palazzi', e di lavori per la realizzazione dell'Istituto scolastico 'Euclide' di Bova Marina''.
AdnKronos

www.calabriaonline.com

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