Vivi Reggio Calabria

martedì 12 gennaio 2010

L'Egitto punta il dito contro l'Italia dopo i fatti di Rosarno. Il Presidente Napolitano sara' a Reggio il 21 e i rosarnesi onesti ribadiscono:non sia

In seguito a quanto accaduto a Rosarno in danno d’immigrati lavoratori agricoli, il ministero degli Esteri egiziano ha mosso un’accusa ufficiale attraverso un comunicato, già pubblicato sui media nazionali, accusando l’Italia di mettere in atto una campagna di aggressione e violenze contro le minoranze musulmane e arabe immigrate, nel nostro Paese, chiedendo al Governo italiano di prendere provvedimenti. Il prossimo 16 gennaio si terrà, in proposito, un incontro fra il ministro degli Esteri Frattini e il suo omologo egiziano.Intanto da più parti arrivano attestati di solidarietà, al contempo, preoccupazione per l’ondata d’intolleranza, che sembra pervadere la Calabria e l’Italia intera. Dalla Conferenza episcopale italiana, monsignor Bruno Schettino presidente della Fondazione Migrantes, ha dichiarato che gli episodi di Rosarno sono stati l’esempio di una triste lotta tra poveri in cui ad avere la peggio è stato il più debole: l’immigrato. Anche l’Onu e Medici senza Frontiere hanno fatto sentire la loro voce denunciando l’ipocrisia presente nel nostro paese, relativamente alla situazione di sfruttamento lavorativo e di umiliazione in cui versano i migranti, ma di cui nessuno parla e s’indigna. Ma la Calabria onesta continua a far sentire la propria voce e alzare la testa contro chi vuole tacciarla di razzismo. Per il prossimo 21 gennaio, infatti, è stata organizzata dalle Consulenti provinciali degli studenti della Calabria la giornata della legalità “Insieme per non dimenticare”, che si terrà a Reggo. Nella stessa data del 21 inoltre il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano sarà nella città dello Stretto per riaffermare i valori di legalità e solidarietà, purtroppo oscurati dai gravi fatti di Rosarno, come ha informato una nota del Quirinale. Il Capo dello Stato incontrerà i rappresentanti delle istituzioni locali e degli organi dello stato operanti in Calabria.Intanto continuano a lavorare magistrati e Forze dell’Ordine nell’ambito dell’inchiesta, di cui è titolare la Procura di Palmi, per le violenze scoppiate a Rosarno.Angela Mendicino


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