Vivi Reggio Calabria

martedì 26 gennaio 2010

Attualita'. Intimidazioni e minacce, mafia sempre piu' aggressiva a Reggio Calabria

Lo Stato attesta la sua presenza al fianco dei magistrati nella lotta alla 'ndrangheta
Nella città dello Stretto l'atmosfera è davvero pesante e preoccupante. Un'ondata di recrudescenze criminali sta colpendo la magistratura di Reggio Calabria fortemente attiva nel contrasto alla 'ndrangheta, soprattutto, attraverso l'ingente confisca dei patrimoni sequestrati alla mafia.
A pochi giorni dalla riunione del Consiglio dei Ministri, che si terrà, simbolicamente, a Reggio Calabria per manifestare la vicinanza dello Stato alla città nella lotta alla criminalità organizzata, ieri è stata inviata una lettera di minacce con un proiettile indirizzata al Sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia, Giuseppe Lombardo, missiva intercettata dall'Ufficio postale e sulla quale sta indagando la Procura reggina guidata da Giuseppe Pignatone.
Il Sostituto procuratore, Lombardo, segue importanti processi di 'ndrangheta tra cui quello denominato Testamento messo in piedi contro presunti intrecci tra le 'ndrine locali e i palazzi del potere.
In questo procedimento, ad esempio, è indagato l'ex poliziotto e consigliere comunale di Alleanza Nazionale, Massimo Labate. Processi “scomodi” per la criminalità organizzata che negli ultimi anni attraverso legami sempre più importanti con la politica e i “colletti bianchi” sta diventando sempre più forte e aggressiva, come ha più volte sottolineato un altro magistrato reggino impegnato in prima linea nel contrasto alla mafia, Nicola Gratteri.
A rendere ancora più allarmante l'intimidazione a Lombardo contribuisce il fatto che l'episodio è arrivato a pochi giorni di distanza dall'altrettanto duro colpo inferto dalla 'ndrangheta, il 3 gennaio, alla Procura generale con una bombola di gas con dell'esplosivo fatto saltare e sistemato da due ignoti a bordo di uno scooter e con il volto coperto. In quella occasione lo scoppio ha provocato danni al portone degli uffici della procura.
Ancora. Pochi giorni fa, in occasione della visita del presidente della Repubblica, Napolitano nella città dello Stretto, è stata trovata un'auto contenente passamontagna, esplosivo e armi. Un episodio che immediatamente i magistrati e inquirenti hanno messo in relazione con la bomba rudimentale fatta esplodere davanti la Procura di Reggio. In queste ore, intanto, stanno arrivando attestati di solidarietà e vicinanza al Sostituto procuratore della Dda Lombardo e a tutta la magistratura per attestare la volontà dello Stato ad andare avanti con forza e serietà nel contrasto alla mafia, come ha detto il ministro della Giustizia, Alfano. Anche il Governatore regionale in carica, Loiero, ha voluto attestare la vicinanza di tutti i calabresi onesti a Lombardo e al lavoro che stanno svolgendo magistrati e Forze dell'ordine.
Angela Mendicino

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