Decisione della Cgil
La manifestazione nazionale per il primo maggio di Cgil, Cisl e Uil si svolgerà a Rosarno. Lo ha confermato, stamani, il segretario generale della Cgil Calabria, Sergio Genco, che ha partecipato ad una manifestazione del suo sindacato, tenutasi nella cittadina del reggino, in concomitanza con lo sciopero nazionale proclamato dal sindacato.
L’iniziativa di Rosarno, tra l’altro, è stata l’unica promossa oggi in Calabria dalla Cgil. «La decisione di tenere a Rosarno la manifestazione nazionale - ha spiegato Genco - è stata assunta dopo i disordini dei mesi scorsi scaturiti dalla rivolta degli immigrati impiegati negli agrumeti della zona».
A prendere la parola anche la segretaria nazionale della Cgil, Morena Piccinini: «Bisogna sospendere gli effetti della legge Bossi-Fini per gli immigrati che perdono il posto di lavoro e regolarizzare tutti coloro che stanno lavorando sia pure senza contratto. Oggi - ha aggiunto Piccinini - è la giornata dello sciopero generale della Cgil incentrata sui temi del diritto al lavoro e al sostegno dell’occupazione in questo momento di crisi, che c’è ancora malgrado quello che dice il Presidente del Consiglio. Un altro tema importante è il diritto all’equità fiscale e alla necessità che ai lavoratori venga restituito il maltolto provocato da un sistema fiscale che punisce i redditi fissi e premia, di contro, le rendite e gli evasori.
Questi due temi si collegano a quello del diritto alla cittadinanza e all’integrazione e quindi ad una diversa politica dell’immigrazione. Questioni che qui a Rosarno, alla luce di quanto è accaduto nel gennaio scorso, assumono una valenza particolare».
Secondo Morena Piccinini «il Paese deve ribellarsi alle tante Rosarno che ci sono in tutto il territorio nazionale. Ogni volta che si riduce il lavoro c’è chi pretende di mandare via il cittadino straniero usando leggi ingiuste e ormai razziste come la Bossi-Fini e gli altri provvedimenti adottati dal Governo in materia di sicurezza».
L’iniziativa di Rosarno, tra l’altro, è stata l’unica promossa oggi in Calabria dalla Cgil. «La decisione di tenere a Rosarno la manifestazione nazionale - ha spiegato Genco - è stata assunta dopo i disordini dei mesi scorsi scaturiti dalla rivolta degli immigrati impiegati negli agrumeti della zona».
A prendere la parola anche la segretaria nazionale della Cgil, Morena Piccinini: «Bisogna sospendere gli effetti della legge Bossi-Fini per gli immigrati che perdono il posto di lavoro e regolarizzare tutti coloro che stanno lavorando sia pure senza contratto. Oggi - ha aggiunto Piccinini - è la giornata dello sciopero generale della Cgil incentrata sui temi del diritto al lavoro e al sostegno dell’occupazione in questo momento di crisi, che c’è ancora malgrado quello che dice il Presidente del Consiglio. Un altro tema importante è il diritto all’equità fiscale e alla necessità che ai lavoratori venga restituito il maltolto provocato da un sistema fiscale che punisce i redditi fissi e premia, di contro, le rendite e gli evasori.
Questi due temi si collegano a quello del diritto alla cittadinanza e all’integrazione e quindi ad una diversa politica dell’immigrazione. Questioni che qui a Rosarno, alla luce di quanto è accaduto nel gennaio scorso, assumono una valenza particolare».
Secondo Morena Piccinini «il Paese deve ribellarsi alle tante Rosarno che ci sono in tutto il territorio nazionale. Ogni volta che si riduce il lavoro c’è chi pretende di mandare via il cittadino straniero usando leggi ingiuste e ormai razziste come la Bossi-Fini e gli altri provvedimenti adottati dal Governo in materia di sicurezza».
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